La stagione 2020 di Formula 1 sarà difficilmente dimenticabile per gli appassionati, anche quelli di scommesse sulla Formula 1*.

La Mercedes continua a riscrivere i libri di storia: la casa della stella a tre punte ha appena conquistato il settimo titolo costruttori consecutivo (2014-2020) in Formula 1. Battuto ancora un altro primato che apparteneva alla Ferrari. Il Cavallino Rampante vinse il campionato squadre per sei anni di fila, dal 1999 al 2004. Inoltre nel 2019 il costruttore di Stoccarda tagliò il traguardo dei sei titoli piloti consecutivi battendo il quinquennio della Ferrari del lustro 2000-2004. Striscia destinata ad allungarsi col settimo titolo nelle mani di Hamilton.

A proposito di campionati vinti, Hamilton potrebbe diventare sette volte Campione del Mondo già ad Istanbul. Il pilota anglo-caraibico raggiungerebbe così Michael Schumacher con sette corone ciascuno. I punti di vantaggio sul suo compagno di squadra Bottas sono ben 85. Il finlandese dovrebbe arrivare almeno quarto con Lewis fuori dai punti per rinviare di una gara l'appuntamento con la storia per l'inglese oppure vincere e fare il giro veloce. Con Bottas terzo, Hamilton dovrebbe arrivare almeno sesto, mentre se il pilota di Nastola dovesse arrivare secondo o primo all'ex McLaren basterebbe un quinto o quarto posto per siglare il settimo sigillo.

Alla vigilia della tappa in Turchia è stata ufficializzata la prima bozza di calendario 2021 che perde ancora il Vietnam e ritrova l’Olanda tra le altre tappe cancellate nel 2020. Calendario arricchito dall’ingresso dell’Arabia Saudita che ospiterà un GP in notturna a partire dal 2021 sul tracciato cittadino di Jeddah. C’è ancora uno slot libero nel calendario che potrebbe essere occupato da Imola o Portimao, inserite come gare di riserva.

Pronostici Formula 1: come arrivano le vetture al GP di Turchia

Dopo una settimana a motori spenti si va in Turchia, all’Istanbul Park nell'omonima città, un altro ritorno inaspettato come quello di Imola. Proprio nell'imolese è giunta al termine la stagione europea. A trionfare è stato Hamilton, che battuto nella sessione di qualifica ha rimontato con una gara capolavoro toccando quota 93 successi. Secondo Bottas che ha corso l'intera gara con il fondo danneggiato; ritirato Verstappen causa incidente dovuto ad un detrito che forato la sua gomma. A completare il podio Ricciardo, tornato a bere dalla sua scarpa per la prima volta dal GP di Monaco 2018. 

La Mercedes parte chiaramente con i favori del pronostico, ma Verstappen con Red Bull ha dato del filo da torcere in Portogallo e soprattutto ad Imola prima dell'incidente che l'ha messo fuori dai giochi. 

La lotta per il ruolo di terza forza è tra Renault (135 punti in classifica), Racing Point e McLaren (134). La casa francese viene da due podi in tre gare ed è al momento sul podio mondiale, anche se deve sciogliere i nodi legati all'affidabilità avendo ritirato Ocon in tre delle ultime cinque gare per problemi tecnici. La futura Aston Martin invece ha gettato al vento un'altra opportunità di fare podio con Perez, mentre fatica Stroll che manca i punti dal podio di Monza. Il team di Woking sembra essere calato leggermente ma non va escluso a priori dalla lotta.  

Fa vistosi progressi l'AlphaTauri, molto competitiva ad Imola con Gasly quarto in qualifica e Kvyat quarto in gara. Migliora anche la Ferrari sul piano delle prestazioni, con la SF1000 che in qualifica solo Leclerc riesce a far funzionare ma che in gara consente di mantenere un buon ritmo ad entrambi i piloti. Nelle retrovie prima doppia zona punti dell'anno per il duo dell'Alfa Romeo, mentre faticano Haas e Williams che collezionano undicesimi posti. 

Tracciato, storia e statistiche del GP di Turchia

Con il Gran Premio di Turchia comincia l'ultima parte di stagione nel continente asiatico. L'Istanbul Park è infatti situato nella parte orientale della megalopoli turca. Le vetture di Formula 1 torneranno a sfrecciare nella regione di Marmara per la prima volta dal 2011.

La sezione più caratteristica del tracciato, che conta 14 curve ed è lungo 5.338 metri, è senza dubbio Curva 8. Parliamo di una curva difficilissima da interpretare in cui si può guadagnare o perdere tempo prezioso. A causa di questa curva che presenta quattro punti di corda le squadre potrebbero cercare un assetto che non usuri esageratamente le gomme soprattutto sulla lunga durata. 

La progettazione dell'autodromo cominciò nel 2003. L'edizione inaugurale cadde nell'anno 2005. In quell'anno ad imporsi fu Kimi Raikkonen su McLaren-Mercedes. La Ferrari dominò le tre edizioni successive con Felipe Massa, mentre nel 2009 trionfò Button su Brawn GP. L'edizione del 2010 fu probabilmente quella più animata: l'incidente tra le due Red Bull di Vettel e Webber consegnò la vittoria ad Hamilton su McLaren. L'ultima gara ad oggi è quella del 2011 che fu dominata da Sebastian Vettel su Red Bull. 

Il pilota più vincente a Istanbul è Massa con 3 vittorie, mentre nei team Ferrari con 3 successi precede McLaren con 2 e Red Bull con 1. Anche nelle Pole Massa e la Ferrari comandano le classifiche, 2 pole per Raikkonen e Vettel nei piloti e 3 per la Red Bull nei costruttori. Il pilota con più podi è Alonso con 4 piazzamenti in top 3, mentre ne contano 3 Raikkonen, Massa e Webber. Ferrari conduce anche questa classifica con 7 podi davanti a McLaren con 6, Red Bull con 5 e Renault con 2. Il record della pista è di Juan Pablo Montoya che nel 2005 su Williams completò il giro in 1'24"770. 

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