Mentre il calendario 2021 continua a fronteggiare uno scenario di residua incertezza (niente Giappone, sì ad Austin e alla Thailandia), il Motomondiale migra dalla Germania alla vicina Olanda per il prestigioso appuntamento di Assen. Sul circuito Orange scatterà la nona prova stagione prima della sosta estiva, eccezionalmente di domenica nonostante la tradizione religiosa locale. Un giro di boa che darà ulteriori indicazioni su ciò che ci aspetta nella seconda parte di stagione.

Definito “L’Università” delle due ruote, il circuito TT Assen rappresenta storia e tradizione della MotoGP. Si tratta di un circuito spettacolare e al tempo stesso tecnico, con curve lente e un solo rettilineo principale, quello del traguardo. Eppure, l’impianto frenante non è particolarmente sollecitato, i punti decisivi in staccata per eventuali sorpassi last minute sono tre: le curve 1,9,16. Un gradito ritorno in calendario dopo il forfait del 2020.

GP di Assen: i piloti favoriti

Trattandosi di spostamento diretto è probabile che gli umori si rivelino differenti e finiscano per influire inevitabilmente sulle prestazioni. E allora partiamo da Marc Marquez che si è ripreso le copertine dei giornali come era solito fare, cioè vincendo alla sua maniera. Una prova di forza straordinaria da parte dello spagnolo che ha resistito agli assalti di Miguel Oliveira per concludere in testa alla bandiera a scacchi. Dopo aver ritrovato il gradino più alto del podio dopo quasi due anni (e una condizione psicofisica spesso a pezzi), ci si interroga sul ruolo che il Cabroncito potrà giocare in ottica classifica generale.

Certo il Sachsenring è casa Marquez (siamo a 8 vittorie consecutive) però sarebbe sbagliato non considerarlo un’incognita per il titolo iridato. Al contempo guai a caricare il pilota della Honda di eccessive aspettative, la sensazione è che possa recuperare autostima per presentarsi competitivo ai nastri di partenza della prossima stagione. Ottima la prova di Quartararo, intelligente e calcolatore. L’ampio vantaggio nella classifica piloti, esteso come da pronostico per le difficoltà Ducati sul suolo tedesco, potrebbe condurre sulla via della razionalità anche il francesino. Bisogna però ammettere che la tentazione di mettere una seria ipoteca ai giochi è tanta.

Il circuito di Assen è tradizionalmente favorevole alla Yamaha, dunque ci si attende una reazione anche da Maverick Vinales, apparso davvero lontano dai giorni migliori ma ultimo vincitore in territorio olandese. Parlando invece del team satellite Petronas non ci sarà Franco Morbidelli, vittima di un fastidio al ginocchio che potrebbe richiedere l’intervento sotto i ferri. Al suo posto debutterà l’americano Gerlott, attualmente in pausa nel mondiale di Superbike. Pronta a tornare al contrattacco la Ducati, al termine di un weekend chiuso con una discreta difesa. Per Miller, Bagnaia e Zarco il distacco dalla vetta rimane colmabile anche se in dilatazione. Andare in vacanza perdendo altri punti sarebbe deleterio soprattutto per il morale.

Tra i possibili outsider spicca il nome di Oliveira. Il portoghese è davvero in gas e può puntare concretamente al podio. Probabilmente lontano dai vertici Valentino Rossi, la cui attenzione è sempre più rivolta al futuro. Dopo la conferma avvenuta in settimana dell’arrivo in MotoGP del team VR46 a partire dal 2022, è inevitabile pensare a un possibile futuro insieme. Tuttavia, le complicazioni del presente rendono arduo impostare ogni tipo di trattativa.

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