NBA 2019: i nuovi colpi dei Brooklyn Nets!

Quello di quest’anno è stato un mercato unico per tantissimi motivi: la quantità enorme di talento e denaro che si è mossa, il valore delle firme, la nuova geografia della lega che è venuta a delinearsi e la sensazione di completa rivoluzione già percepibile al termine degli scorsi playoff.  Oltre a questi aspetti, un dettaglio su tutti, però, spicca in maniera impressionante. Poco prima dell’inizio ufficiale della free agency 2019 era già possibile indicare una squadra in grado di dominare lo scenario acquistando ben due dei tre nomi più attesi di questa finestra di mercato. Già, perché la certezza che ben due pesi massimi del mondo NBA stessero per congiungersi sulla sponda meno glamour di una delle città più belle del mondo è arrivata attorno alle 22.55 di domenica notte: circa un’ora prima del reale start della free agency.

Stiamo, ovviamente, parlando dei Brookyn Nets che, in una sola notte, sono passati dall’essere un’ottima realtà in rampa di lancio allo status di super potenza della lega per i prossimi quattro anni almeno. Una straordinaria trasformazione, dovuta principalmente alla loro capacità di convincere al contempo Kevin Durant e Kyrie Irving a firmare per loro, andando a comporre un nuovo duo da incubo per le difese NBA.

L’infortunio di Kevin Durant, chiaramente, ritarda le possibilità di Brooklyn di competere immediatamente per l’anello ma, al contempo, fornisce a coach Kenny Atkinson la possibilità di lavorare su un sistema che permetta alle sue stelle di sentirsi a proprio agio e ai giocatori già presenti a roster di continuare la propria crescita.

Proprio dal concetto di crescita, infatti, bisogna partire per comprendere la scelta di Irving e Durant che, a cascata, ha portato all’arrivo di un altro ex All NBA come DeAndre Jordan e alla firma, pressoché immediata, di Garrett Temple con il ruolo di specialista difensivo.

Solo quattro anni fa i Brooklyn Nets erano, con ogni probabilità, una delle peggiori franchigie della storia della NBA: dopo aver fallito negli anni precedenti la possibilità di essere competitivi accumulando stelle in disarmo, i Nets si erano lasciati derubare letteralmente del proprio futuro dai Boston Celtics, dai quali avevano acquisito Paul Pierce, Jason Terry e Kevin Garnett in cambio di un enorme numero di scelte. Una scelta folle che, di fatto, ha reso la ricostruzione di Brooklyn un processo lungo e tortuoso.

A velocizzare decisamente i passaggi sono giunte, però, le scelte giuste: coach Atkinson in panchina e il General Manager Sean Marks dietro la scrivania sono riusciti a costruire un ambiente positivo ripartendo da concetti semplici e costruttivi come la valorizzazione di giocatori poco considerati nella NBA e, al contempo, l’accumulo di asset in cambio dell’acquisizione di contratti pesantissimi. A partire da queste idee, con calma e programmazione, Brooklyn è riuscita a tornare ai playoff, a crearsi in casa un All Star (quel D’Angelo Russell sacrificato proprio in questa free agency) e a diventare un ambiente appetibile per i grandi nomi di questa lega. Un percorso che insegna che in NBA la possibilità di diventare una squadra competitiva è sempre in vita se sai fare le scelte giuste e che non importa da dove una franchigia si trovi a ripartire, ma con i giusti incastri tutto è possibile. Chiaramente, oltre a tutto ciò, c’è anche da considerare che la possibilità di giocare al Barclays Center di Brooklyn, New York, è un ghiotto incentivo.

Ma, ora che tutte le pedine sono andate a posto, come giocheranno i Brooklyn Nets? La prima stagione, condizionata dall’assenza di Durant, vedrà un processo di omogeneizzazione tra i nuovi arrivati e i giocatori già presenti: Kyrie Irving dovrà essere leader mentre DeAndre Jordan dovrà dimostrare di poter essere ancora un pezzo di qualità in una squadra che nelle stagioni a seguire dovrà puntare al titolo.

Al contempo Caris LeVert dovrà evolvere in un terzo violino affidabile, Spencer Dinwiddie dovrà dimostrare di poter essere un sesto uomo di livello anche in una squadra dagli obiettivi superiori e Jarrett Allen avrà il compito di mostrarsi all’altezza della situazione sin da subito, così da allontanare le voci di trade che lo coinvolgono. Tanti pezzi dovranno trovare la loro collocazione ma, al momento, per i Nets la fiducia è d’obbligo.

La seconda fase della crescita dei Brooklyn Nets è iniziata: per questa stagione sarà, con ogni probabilità, chiesto loro di centrare i playoff entro le prime quattro posizioni della Eastern Conference e, soprattutto, di dare risposte tecniche in un progetto che con il pieno recupero di Kevin Durant dovrà entrare nella sua terza fase, quella decisiva, quella in cui l’anello di campioni NBA sarà una prerogativa immancabile.

Questo mercato ci ha fornito, però, due certezze ancor prima di cominciare: i Brooklyn Nets hanno stravinto questa sessione di mercato e hanno portato la metà più inaspettata di New York al centro del mondo del basket. Anche per questo siamo in presenza di un mercato indimenticabile.

Clicca qui per maggiori informazioni su tutte le scommesse sul basket*

*Si prega di essere consapevoli del fatto che questo link vi rimanderà al sito scommesse