Tutti i nodi sono pronti a venire al pettine in questo weekend targato National Basketball Association: entro domenica sera verranno ufficializzate finalmente le finali di Conference ma, prima che questo avvenga, assisteremo a sfide al massimo livello di tensione possibile.

Esenti da questo discorso saranno, ovviamente, i Milwaukee Bucks, che hanno schiantato i Boston Celtics per 4-1 dopo aver perso la prima gara della serie: una prova di forza che permette loro di godersi questo fine settimana in attesa di conoscere i propri avversari.

Stasera, però, andrà in scena Gara 6 delle Semifinali della Western Conference: alle 3.00, infatti, Houston dovrà provare a battere Golden State dinnanzi al proprio pubblico per portare i Californiani a Gara 7. In casa Golden State tiene chiaramente banco l’infortunio di Kevin Durant, stiratosi al polpaccio e indisponibile per Gara 6 ed eventuale Gara 7 contro i Rockets. Chiaramente, per i campioni in carica, saranno chiamati a salire di condizione Steph Curry e Klay Thompson che, dalla loro, hanno sicuramente una grande abitudine a giocare certe partite, un’abitudine sviluppata anche prima che Durant si unisse alla squadra.

In casa Rockets, invece, si spera di riuscire a ribaltare la situazione rispetto alla scorsa stagione: un anno fa la situazione materializzatasi in Gara 5 si era riproposta a parti inverse e a farne le spese erano stati proprio i Rockets. Il giocatore infortunatosi un anno fa è stato Chris Paul e la squadra in vantaggio, in quel momento, erano proprio gli Houston Rockets. Corsi e ricorsi storici che fanno sperare coach Mike D’Antoni.
Anche alla luce di questo, è lecito aspettarsi una grande prestazione di James Harden in Gara 6, finalmente giunto all’opportunità di ribaltare la situazione contro gli storici rivali degli Warriors.

In caso di vittoria Texana potremmo goderci Gara 7 alle ore 21.30 di domenica sera, mentre se a spuntarla fossero gli Warriors, toccherebbe a loro attendere l’esito delle gare di domenica per conoscere i propri avversari.

Nessuna gara in programma, invece, per sabato sera: la magia delle Gare 7 è stata tutta programmata per le NBA Sundays.

Ad aprire i giochi, eventualmente, sarebbe proprio la Gara 7 tra Warriors e Rockets ma, a seguire, all’1.00 ci saranno Toronto Raptors e Philadelphia 76ers, chiamati a dar forma a tutta la propria voglia di essere competitivi al massimo livello con una vittoria nella serie che si tramuterebbe in una polizza assicurativa per confermare i propri migliori giocatori nella prossima estate.

Philadelphia arriva alla Gara con il vento in poppa di una Gara 6 vinta per 112-101 con 25 punti di Simmons e 21 di Butler, con tutto il quintetto finalmente protagonista e con un buon apporto dalla panchina di Ennis e Scott: finalmente tutte le condizioni volute da coach Brown si sono materializzate.

Toronto, da parte sua, ha il vantaggio del fattore campo, un Kawhi Leonard mostruoso, capace di dominare questi playoff, e un Marc Gasol che si sta mostrando come il miglior difensore possibile su Joel Embiid. Anche Siakam sembra definitivamente ripreso per i canadesi, ma l’efficacia della panchina Raptors sembra in decisa picchiata rispetto alle aspettative. A questo punto, dunque, è lecito aspettarsi un atto finale duro, fisico, a basso punteggio e giocato sui dettagli.

Ancora da decidere, invece, l’ora di Denver Nuggets vs Portland Trail Blazers: le due squadre si sono date battaglia in una serie senza esclusione di colpi, nella quale nessuna squadra ha mai lasciato scappare l’altra e abbiamo assistito a prestazioni meravigliose da una parte e dall’altra.

I Nuggets hanno l’enorme vantaggio di giocare Gara 7 in casa loro, a Mile High City, in condizioni aerobiche molto particolari che tendono a favorirli quasi sempre, con un Nikola Jokic che si è mostrato un giocatore di enorme spessore anche a livello di playoff e Jamal Murray che è capace di seguirlo a ruota con grandi prestazioni realizzative. Le loro nemesi tecniche, chiaramente, saranno quel Damian Lillard e quel CJ McCollum fin qui autori di enormi prestazioni individuali e di una post-season che a Portland non scorderanno a lungo.

All’atto finale della serie ci arrivano i Blazers con il vento in poppa, sospinti da una vittoria in Gara 6 nella quale ha brillato, ancora una volta in uscita dalla panchina, il duetto Hood-Collins, che tante belle cose ha creato per coach Terry Stotts in questi playoff. Fare un pronostico, anche in questo caso, è durissimo, ma le due squadre ci hanno regalato sei sfide ad altissimo livello, anche svincolate da ogni tipo di pressione perché hanno raggiunto un obiettivo che andava oltre le più rosee previsioni di inizio anno.

Insomma, i suggerimenti per questo weekend sono sempre gli stessi: puntate la sveglia e godetevi ogni minuto delle sfide che ci attendono perché, come ormai avrete capito, la meravigliosa magia dei playoff NBA è impareggiabile!

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