Si avvicinano a grandissime falcate le NBA Finals, l’evento che tutti gli appassionati di NBA attendono con impazienza. Ci avviciniamo al capitolo finale della stagione con due serie di estremo interesse: Boston Celtics vs Miami Heat e Los Angeles Lakers vs Denver Nuggets. La prima serie, della quale si sono già disputate due gare, è stata fin qui magnifica: i Miami Heat si sono imposti in entrambe le occasioni (per 117-114 e per 106-101) ma ciascuna delle due gare è stata di bellezza stordente.

Abbiamo visto all’opera due squadre allenate divinamente da due coach fantastici come Erik Spoelstra e Brad Stevens e due sistemi meravigliosamente costruiti sulle caratteristiche dei giocatori in campo.

La differenza, in due gare dominate dall’equilibrio, l’ha fatta la capacità di giocare i momenti decisivi da parte di alcuni giocatori di Miami: Jimmy Butler in Gara 1 e Goran Dragic in Gara 2, anche se poi le luci della ribalta se le è prese tutte Bam Adebayo con la strabiliante stoppata sulla sirena con la quale ha negato il canestro del 116 pari alla stella dei Celtics, Jayson Tatum.

Miami, in questo momento, vede tantissimi dei propri giocatori in grande fiducia: con il record di 10 vittorie e una sola sconfitta, infatti, la franchigia della Florida è la miglior squadra, numeri alla mano, di questi playoff. Un record di tutto rispetto visto anche il valore degli avversari fin qui affrontati: Indiana Pacers, Milwaukee Bucks e ora i Boston Celtics, tre squadre di assoluto riguardo.

Boston, malgrado le due sconfitte, è apparsa comunque vivissima e ha ancora tantissime carte da giocarsi per rimettere in piedi la serie. Occhi puntati dunque su Marcus Smart, Kemba Walker, Jayson Tatum e Jaylen Brown, tutti chiamati a lasciare in maniera ancor più netta il proprio marchio du questa serie.

Nonostante siano passati tanti anni e le stelle in campo siano ben diverse - queste due squadre stanno davvero rispolverando una rivalità fantastica, quella tra i Celtics di Rajon Rondo, Kevin Garnett, Paul Pierce e Ray Allen, e i Miami Heat di LeBron James, Chris Bosh e Dwyane Wade, che si diedero battaglia all’inizio dello scorso decennio.  Chissà che anche questa serie non si protragga a tal punto da diventare un instant classic: state ben certi che, anche se in difficoltà, la franchigia del Massachussets venderà carissima la pelle, esattamente come ha sempre fatto nel corso della sua storia.

Passiamo, ora, invece, alla serie che vedrà la luce questa notte: Denver Nuggets vs Los Angeles Lakers. Una serie che torna sui nostri schermi dopo 8 anni: in quell’occasione furono i Lakers a vincere per 4-3, esattamente come in ogni altro scontro playoff tra le due squadre. Delle sei serie fin qui disputate da Nuggets e Lakers, però, la più famosa non può che essere la perfetta omologa di questa sfida: le finali di Conference del 2009 tra i Nuggets di Carmelo Anthony, Chauncey Billups, JR Smith e Kenyon Martin e i Lakers di Kobe Bryant, Pau Gasol, Lamar Odom e Derek Fisher. Una serie ai tempi meravigliosa, che rappresentò l’ultimo ostacolo prima delle Finals per quei Lakers che poi riuscirono a laurearsi campioni NBA nel 2009 e nel 2010, dopo aver perso ampiamente la finale del 2008 con gli eterni rivali dei Celtics.

Anche in questa occasione LeBron James, Anthony Davis e compagni sono favoritissimi ma non lasciatevi fuorviare da ciò che suggeriscono i nomi in campo: i Nuggets hanno strameritato il loro arrivo a questo punto della post season. Rimontando in due occasioni da uno svantaggio di 3-1, hanno prima eliminato gli Utah Jazz e poi distrutto i sogni di tanti appassionati NBA, buttando fuori dei Clippers incapaci di difendere dei vantaggi di 15, 19 e 11 punti, rispettivamente in Gara 5, Gara 6  e Gara 7. La squadra allenata da coach Mike Malone è la prima franchigia di sempre a riuscire in una doppia impresa del genere in serie tra loro consecutive. Pensate che questa versione dei Nuggets è solo la seconda della storia a raggiungere le finali dell’Ovest, dopo la già citata squadra del 2009. Insomma, questa è proprio una stagione storica per Denver, che ora non ha assolutamente intenzione di inchinarsi davanti a un avversario che, da parte sua, può vantare ben 31 partecipazioni alle NBA Finals (record assoluto nella lega) e 16 titoli NBA in bacheca.

Riuscirà LeBron James a riportare Los Angeles dove le compete dopo ben 10 anni di purgatorio? Tra le motivazioni accessorie per The King c’è anche la possibilità di guadagnarsi il quarto titolo di MVP delle NBA Finals con la terza squadra diversa (dopo quelli vinti con Heat e Cleveland Cavaliers), staccando Kareem Abdul Jabbar e Kawhi Leonard -che ovviamente non potrà contendergli questa chance per quest’anno- settando un nuovo record NBA.

Insomma, gli indizi per assistere a due serie meravigliose ci sono tutti. Sarà la storia di Boston e Los Angeles a prevalere o, stavolta, la voglia di emergere di questi nuovi Heat e dei Denver Nuggets li porterà a riscrivere il futuro della NBA? Ci basta goderci le prossime gare per saperlo.

Ciò che è certo è che, comunque vada, dopo questo dittico di Finali di Conference al cardiopalma questa stranissima stagione NBA si concluderà con una terza serie di partite che difficilmente scorderemo. Una conclusione più che degna per la lega sportiva più bella al mondo!

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