Siamo solo al primo weekend NBA e già mancano le sorprese. Il punteggio più eclatante è quello che riguarda i Golden State Warriors sconfitti nel matineé europeo di ieri sera contro gli Oklahoma City Thunder. A fine primo tempo la squadra di Danilo Gallinari conduceva l’incontro per 70-37, un qualcosa di imbarazzante per la compagine guidata da coach Steve Kerr che in questo inizio stagione sta trovando diverse difficoltà. Dopo la partita sono arrivate anche le laconiche dichiarazioni di Draymond Green il quale ha candidamente commentato l’attuale potenziale della propria squadra in questo modo: “Quest’anno facciamo schifo”.

L’altra partita da evidenziare è Phoenix Suns-Los Angeles Clippers andata invece in scena nella notte tra sabato e domenica con i californiani usciti sconfitti in Arizona contro una squadra senza DeAndre Ayton (squalificato 25 partite per aver fallito il test antidroga NBA a causa dell’assunzione di un diuretico vietato dal regolamento, ndr) e Ricky Rubio. I ragazzi di Monty Williams hanno sopperito alle assenze con una prestazione corale di livello, costringendo Kawhi Leonard & compagnia a cedere 130-122.

Il capitolo Los Angeles Lakers invece racconta di due vittorie consecutive grazie alla dichiarata coppia Anthony Davis-LeBron James protagonisti contro Utah Jazz e Charlotte Hornets. Da sottolineare anche l’ottima prestazione di Dwight Howard, autore di un 8/8 dal campo, 10 rimbalzi, 4 stoppate e +23 di plus/minus, in 23 minuti di gioco contro gli Hornets che gli ha permesso di ricevere una meritata standing ovation dal pubblico dello Staples Center. I gialloviola sembrano aver ingranato la marcia giusta dopo il passo falso nell’opening night contro i Clippers.

L’altra sorpresa del weekend include i Milwaukee Bucks che nella serata di sabato hanno ceduto tra le mura amiche contro i meno quotati Miami Heat, quest’ultimi privi della loro stella Jimmy Butler (out per almeno un’altra partita per la nascita di suo figlio, ndr). A nulla sono bastati i 29 punti + 17 rimbalzi + 9 assist del solito, clamoroso, Giannis Antetokounmpo.

Il derby di New York, in scena nella nottata tra venerdì e sabato, ha regalato la prima gioia ai Brooklyn Nets guidati da un fantastico Kyrie Irving: 26 punti e la bomba finale che ha fissato il risultato sul 113-109. Curiosità di contorno: i Nets hanno distribuito 10.000 canotte dello stesso Irving gratuitamente per scoraggiare i tifosi dei Knicks ad acquistare il biglietto al Barclays Center ed impedire la loro presenza durante il derby. A quanto pare la mossa marketing è servita. 

L’ultima partita interessante che ci sentiamo di segnalare è quella tra Houston Rockets e New Orleans Pelicans del sabato notte. La squadra texana ha colto la prima vittoria stagionale con la 139esima tripla-doppia in carriera di Russell Westbrook (28 punti + 13 assist + 10 rimbalzi in 34 minuti, ndr). L’ex play di OKC ha superato in seconda posizione Magic Johnson (fermo a 138) nella particolare classifica sul numero di triple doppie realizzate nella storia NBA. Lassù, in solitaria, c’è ora il solo Oscar Robertson con 181. Una parentesi anche su James Harden: nelle prime due uscite sta viaggiando con 7.5 palle perse di media a partita con il 23% dal campo. Contro NOLA ha raccolto un misero 2/18 dall’arco. Numeri non certo positivi per l’ex MVP 2018. I Pelicans del nostro Melli, invece, sono alla terza sconfitta consecutiva. Un piccolo campanello d’allarme in attesa di riavere Zion Williamson nelle prossime settimane, attualmente fuori per un problema al ginocchio.

 

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