Sì, è tutto vero, dopo 3 titoli NBA vinti negli ultimi 5 anni i Golden State Warriors non partiranno più con i favori del pronostico. Una sensazione quasi strana dopo essere stati abituati a trovare la squadra guidata da Stephen Curry come la potenziale vincitrice del tanto agognato anello. L’off-season 2019 ha davvero cambiato ogni equilibrio, rendendo la Lega enigmatica sotto questo punto di vista. Anche Kawhi Leonard, campione NBA con i Toronto Raptors, ha deciso di cambiare lido tornando a Los Angeles, sua città d’origine, per provare a regalare un sogno ai Clippers. Per capire com’è cambiato il panorama, ecco il nostro personalissimo power ranking.

10. Brooklyn Nets | Record 2018-2019: 42-40

Dopo i Clippers, Brooklyn è sicuramente una delle regine della scorsa offseason. La franchigia newyorchese, infatti, nel corso dell’estate ha cambiato il proprio team core liberandosi di D’Angelo Russell per arrivare a Kevin Durant, Kyrie Irving e DeAndre Jordan. Tre pedine che li fanno necessariamente schizzare all’interno della top 10 delle migliori squadre. Ci fosse anche Durant a disposizione (ricordiamo che è ‘out for the season’, ndr) non avremmo paura a classificare i Nets tranquillamente tra le prime 5 squadre della Lega.

9. Portland Trail Blazers | Record 2018-2019: 53-29

Ogni anno Portland è una sorpresa. Questa volta con qualche consapevolezza in più. Nel corso dell’estate è arrivato anche il rinnovo multimilionario di Damian Lillard, pronto a trascinare la franchigia dell’Oregon verso i Playoff. I Blazers hanno poi trattenuto un giocatore di classe come CJ McCollum, aggiungendo al roster anche Kent Bazemore, Mario Hezonja e Whiteside. Quest’ultimo atteso al riscatto dopo un ultimo anno in colore con Miami.

8. Golden State Warriors | Record 2018-2019: 57-25

La sanguinosa partenza di Kevin Durant e l’indisponibilità prolungata di Klay Thompson successiva alla rottura del legamento crociato, costringe Golden State a ristrutturarsi in maniera diversa in questa stagione. Dovessimo avere un dollaro punteremmo su Stephen Curry come possibile MVP di fine stagione, poiché sarà obbligato a fare un passo avanti rispetto agli altri. Da annotare anche l’arrivo di D’Angelo Russell e Willie Cauley-Stein in città.

7. Utah Jazz | Record 2018-2019: 50-32

Se il backcourt che vien fuori dall’offseason recita Mike Conley & Donovan Mitchell allora non possiamo esimerci dall’etichettare i Jazz come una delle squadre più interessanti ai nastri di partenza. La franchigia di Salt Lake City ha poi aggiunto al roster un tiratore di livello come Bojan Bogdanovic. Il quintetto si rende interessante considerando l’eterna presenza di Rudy Gobert in campo.

6. Denver Nuggets | Record 2018-2019: 54-28

Questa stagione, per Denver, sarà enigmatica. La certezza è quella di aver mantenuto un roster come quell’anno scorso con cui i Nuggets sono riusciti a confermarsi tra i top team ad Ovest. Nikola Jokic non è più una sorpresa: il serbo deve confermare quanto visto fino a qui, mentre la franchigia si è mossa con dei rinnovi importanti. Se ritrovano la quadra di 365 giorni fa, allora si divertiranno e ci divertimento ancora. Certo, c’è da capire come elevare il gioco durante i Playoff NBA, l’anno scorso hanno sofferto troppo il passaggio alla post-season.

5. Houston Rockets | Record 2018-2019: 53-29

Il livellamento attuale della NBA sta regalando a diverse franchigie un credibile sogno di gloria. È il caso degli Houston Rockets che puntano, oggi come non mai, alla vittoria finale del titolo. I texani hanno detto addio in estate a Clint Capela e Chris Paul, quest’ultimo reo colpevole di aver avuto più di una discussione con Harden durante la scorsa stagione. A Houston è atterrato, però, un personaggio come Russell Westbrook, grande amico del ‘Barba’ ed ex compagno di squadra ad Oklahoma City. Il gioco di coach D’Antoni potrebbe fare al suo caso, ma resta da vedere l’intesa in campo con Harden, anche perché il pallone da toccare è sempre e solo uno.

4. Philadelphia 76ers | Record 2018-2019: 51-31

Un’estate di addii importanti per Phila che in 15 giorni ha salutato JJ Redick & Jimmy Butler. Il front office della franchigia ha lavorato però molto bene anche in entrata, assicurandosi nomi di livello come Al Horford e Josh Richardson. Se poi Ben Simmons ha imparato ad usare il jumper, allora i 76ers potrebbero non avere più confini…

3. Los Angeles Lakers | Record 2018-2019: 37-45

Li abbiamo messi in alto nel nostro power ranking personale solo per un motivo: Anthony Davis & LeBron James in campo contemporaneamente e in salute. Dovessero resistere alle sfortune fisiche (l’anno scorso entrambi i giocatori hanno saltato diverse partite per infortuni vari, ndr), i Lakers sono necessariamente una delle squadre più interessanti della NBA. I californiani hanno aggiunto in roster anche Dwight Howard, in cerca di clamoroso riscatto dopo le ultime pessime stagioni. I gialloviola mettono in vetrina, poi, pure Kyle Kuzma, atteso invece da un ulteriore step qualitativo. A contorno c’è un giocatore d’esperienza come Danny Green.

2. Milwaukee Bucks | Record 2018-2019: 60-22

Solo la presenza di Giannis Antetokounmpo obbliga tutti ad inserire Milwaukee in top 5. L’MVP attuale della Lega ha annunciato nelle scorse settimane di voler lavorare anche sul suo tiro dall’arco: dovesse davvero raggiungere il suo obiettivo, allora saremmo di fronte ad un giocatore mai visto prima, in grado di poter fare davvero tutto in ambo i lati del campo. I Bucks, poi, nel corso dell’estate hanno confermato quasi tutte le pedine in roster, tranne Malcolm Brogdon che potrebbe, alla lunga, dimostrarsi una perdita clamorosa. Rimangono però la squadra da battere, almeno in regular season.

1.Los Angeles Clippers | Record 2018-2019: 48-34

Lo stesso discorso fatto con Milwaukee vale anche per i Clippers: basta il nome di Kawhi Leonard per classificare la sua squadra in questa speciale classifica. In realtà i losangelini guidano il nostro power ranking per aver aggiunto in roster anche il divino Paul George. Mettete loro due insieme a Lou Williams, Pat Beverley e Montrezl Harrell per rendere il tutto più credibile. Nota negativa: forse manca un po’ di talento in più sotto canestro. Ah… e occhio alla crescita di Landry Shamet. Lo attendono tutti.

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