Manca meno di un mese all’inizio della nuova regular season NBA, la free agency e il mercato sono stati ormai archiviati (con le 30 franchigie che vanno a caccia degli ultimi giocatori per completare i roster) e con i training camp alle porte è già tempo di pronostici e previsioni. Dopo il titolo vinto dai Milwaukee Bucks qualche settimana fa al termine di una finale NBA inedita, è impossibile non continuare a tenere conto del fattore sorpresa, di quanto gli infortuni possano cambiare il corso delle stagioni - ogni riferimento ai Brooklyn Nets non è puramente casuale - e di come su 82 partite più playoff la tenuta fisica e mentale sia complicata da valutare a priori. Detto questo, le differenze tra i roster appaiono allo stesso modo evidenti, con i Clippers che saranno costretti a rinunciare (almeno) per buona parte della stagione a Kawhi Leonard e con i Philadelphia 76ers che, nel pieno della rifondazione portata avanti da coach Doc Rivers, dovranno risolvere la grana Ben Simmons per provare a darsi un’opportunità. Detto questo, vediamo le franchigie che più di altre partono con l’ambizione di puntare all’anello NBA.

5° POSTO | UTAH JAZZ

Dopo la super regular season dell’anno passato, a Salt Lake City puntano al bis, confermando un quintetto che ha mantenuto anche la presenza di Mike Conley - passato all’incasso questa estate dopo le ottime prestazioni anche ai playoff - con la consapevolezza di dover fare quel passo in avanti in più quando le partite contano. La serie contro i Clippers ha mostrato ancora una volta i limiti di un roster che spesso è riuscito ad andare oltre le aspettative grazie al gruppo e alla capacità di coach Quin Snyder di lavorare sulla testa e sulla resa dei suoi ragazzi: essere tra le migliori otto squadre NBA è una certezza, fare ulteriori balzi in classifica però è tutt’altro che scontato.

5° POSTO | PHOENIX SUNS

Un discorso simile a quello fatto per i Jazz resta valido anche per i Suns, nonostante le Finals NBA giocate due mesi fa e il 2-0 di vantaggio in una serie che poi è stata dominata con merito da Milwaukee. Chris Paul ha un anno in più sulla carta d’identità e potrebbe incidere non poco sul suo rendimento, mentre la consacrazione di Devin Booker fa ben sperare un gruppo che sogna di tornare ad affermarsi come principale forza a Ovest. I Lakers però tornano in corsa più rafforzati (e arrabbiati) dello scorso maggio, mentre i giovani Suns potrebbero pagare caro lo scotto di doversi riconfermare: recitare il ruolo della Cenerentola è sempre piacevole, arrivare ai playoff da finalisti in carica è un sensazione molto più complicata da gestire.

4° POSTO | GOLDEN STATE WARRIORS

Ma come, dopo aver mancato i playoff per un soffio perdendo il doppio spareggio prima con i Lakers e poi con i Grizzlies, gli Warriors tornano a essere davvero una squadra da titolo? Beh, se Steph Curry mantiene il livello da MVP messo in mostra nei mesi scorsi e il ritorno in campo di Klay Thompson sarà “reale” a livello fisico, prima ancora che tecnico, Golden State resta un osso durissimo per chiunque. Addirittura da quarta forza nella lega? Staremo a vedere se reggerà le attese di un pronostico del genere.

3° POSTO | MILWAUKEE BUCKS

I campioni NBA in carica meritano un posto sul podio, dopo aver conservato il roster praticamente immutato - con la conferma a furor di popolo di Bobby Portis e al netto della perdita di PJ Tucker, cruciale ai playoff e finito a Miami - e con l’intenzione di andare a caccia di un complicato repeat. Il fattore che può fare la differenza per i Bucks è Giannis Antetokounmpo: se è riuscito a migliorare e maturare ancora di più, per la squadra del Wisconsin nessun obiettivo è impossibile da raggiungere.

2° POSTO | LOS ANGELES LAKERS

Due certezze - LeBron James e Anthony Davis - e una squadra rivoluzionata da capo a piedi, a partire dall’arrivo di Russell Westbrook in gialloviola. Un roster pieno di vecchie glorie - Carmelo Anthony, Dwight Howard e Rajon Rondo - che continua a dipendere dalle giocate e dalla resa di LeBron e che spera, nonostante la disfunzionalità di un gruppo con poco tiro da fuori e pochissima attitudine difensiva, di reggere per sei mesi e portare James a giocarsi il titolo NBA fino in fondo.

1° POSTO | BROOKLYN NETS

Semplicemente, la squadra da battere. Fermati prima dagli infortuni e poi da una scarpa troppo grande come quella di Durant che in gara-7 ha pestato la linea da tre punti nella sfida decisiva e persa all’overtime contro Milwaukee, i Brooklyn Nets sanno di non poter più sbagliare. Sono il gruppo più forte, più ricco di talento, più profondo e certamente tra i più “affamati” dell’intera lega: chiunque punterà al titolo dovrà vedersela con loro.

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