Seconda delle tre sfide in programma nel giro di appena 10 giorni tra Manchester City e Tottenham che questa sera si affrontano nel ritorno dei quarti di finale di Champions League. All’Etihad Stadium i Citizens devono recuperare lo svantaggio accumulato all’andata se vogliono assicurarsi l’accesso alla seconda semifinale nel giro degli ultimi 4 anni. Ancora poco, forse, per un club che ha speso più di un miliardo di euro sul mercato nel corso degli ultimi dieci anni e che ha oramai sviluppato una sorta di ossessione nei confronti della principale competizione europea, visto che se si escludono i titoli nazionali, in ambito internazionale la squadra fatica ad imporre la propria forza.

Guardiola si affida al fattore casa?

Per capire cosa voglia dire associare il Manchester City all’Etihad Stadium, è sufficiente citare una serie di statistiche: tra le mura amiche Aguero e compagni arrivano da un filotto di 12 vittorie consecutive, nelle quali hanno segnato un totale di 49 gol, ovvero più di 4 di media a partita. A spaventare Guardiola è solamente la macumba che accompagna le sue pregresse esperienze in ambito europeo: ha superato solo 2 dei 7 turni precedenti nei quali aveva perso la partita d’andata.

Sebbene il Tottenham abbia beneficiato del trasferimento nel nuovo stadio (3 partite, 3 vittorie e 0 gol subiti) lontano da casa in questa stagione ha dimostrato di andare troppo spesso in difficoltà: ha perso 6 delle ultime 7 trasferte, che lo hanno condannato all’eliminazione da entrambe le competizioni nazionali (Coppa di Lega ed FA Cup), oltre a drastico calo in classifica a favore delle dirette concorrenti per il quarto posto. Se fino a un paio di mesi fa gli uomini di Pochettino erano a soli 5 punti dal duo in vetta alla Premier League formato da Manchester City e Liverpool, oggi si ritrovano al terzo posto ma con soli 3 punti di distacco sulla sesta forza del campionato.

Il manager argentino ha poi un record assai negativo contro il collega spagnolo: in 15 scontri diretti ne ha vinti 3, pareggiati 4 e perso tutti gli altri. Nonostante in questi casi le statistiche personali contino relativamente, Pochettino dovrà fare ammenda degli errori commessi in passato dai suoi ragazzi contro le squadre di Guardiola e tentare il tutto per tutto nella partita che rappresenterebbe il coronamento di un sogno per il popolo Spurs.

Lucas Moura (Tottenham) e Raheem Sterling (Manchester City) sono i giocatori in assoluto più in forma, sebbene l’assenza dal tabellino dei marcatori da parte di Aguero da ormai più di un mese, obbliga la difesa ospite a fare più attenzione del solito.

Note a margine: il City fa pochi gol nel secondo tempo (solo 2 nelle ultime 5 partite) mentre nel bene o nel male il Tottenham trova sempre il modo di segnare all’Etihad (4 gol nelle ultime 5 partite).

 

Clicca qui per maggiori informazioni su tutte le scommesse sul calcio*.

*Si prega di essere consapevoli del fatto che questo link vi rimanderà al sito scommesse