Ogni anno la celeberrima rivista francese France Football si riunisce per assegnare il più ambito premio individuale del panorama calcistico: il pallone d’oro. Si tratta di un riconoscimento che viene assegnato al giocatore che durante l’anno solare ha dimostrato di essere il più forte, così come valutato e votato dai giudici. Ma chi ha vinto il pallone d'oro tra gli italiani?

Pallone d'Oro e Italiani: chi l'ha vinto?

Sicuramente nella speciale classifica dei paesi che hanno contribuito maggiormente alle varie assegnazioni del trofeo, l'Italia ha una storia importante caratterizzata da giocatori che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del calcio.

In ordine cronologico l’ultimo giocatore italiano a vincere il trofeo fu Fabio Cannavaro nel (magico) 2006. Il difensore napoletano, dopo un mondiale a dir poco clamoroso vinto da capitano e leader emotivo, venne votato come miglior giocatore di tutto l’anno solare.

Prima di lui furono il “Divin Codino” Baggio nel 1993, Paolo Rossi nel 1982 (l’anno del terzo mondiale azzurro), Gianni Rivera nel 1969 e Omar Sivori - primo e unico oriundo italico presente in classifica - nel 1961 ad aggiudicarsi il pallone d’oro.

Particolare, poi, osservare come sia nel 2006 sia nel 1969 anche il secondo giocatore in classifica fu un italiano: prima toccò a Riva e nel 2006 a Buffon.

Pallone d'Oro: chi l'ha vinto in club italiani?

Ma nella lista di chi ha vinto il pallone d'oro, tra i cosiddetti "italiani", sono molteplici i titoli individuali vinti da giocatori stranieri ma con la maglia di un club italiano.

Impossibile dimenticare, infatti, la tripletta che ha caratterizzato gli anni 1988/1989 e 1990 dove a vincere il trofeo furono Van Basten (per due anni consecutivi) con la maglia del Milan e Lothar Matthaus, sempre a Milano, ma con la maglia nerazzurra dell’Inter, a testimonianza di una supremazia territoriale milanese senza eguali nella storia del calcio.

Dopo un solo anno di pausa dove il trofeo venne detenuto da Papin (con la maglia del Marsiglia) fu di nuovo Van Basten, sempre con i colori rossoneri del Milan, ad aggiudicarsi il trofeo.

Sarà poi la volta di Weah, sempre con la squadra del presidente Berlusconi, nel 1995 aggiudicarsi il premio e poi Ronaldo, due anni più tardi, a presentare il pallone d’oro davanti ad uno stadio San Siro (a tinte nerazzurre) gremito per applaudire il “Fenomeno” brasiliano.

La stagione successiva, quindi nel 1998, fu Zinedine Zidane ad alzare al cielo il trofeo con la maglia della Juventus dopo un mondiale vinto da protagonista nel quale i transalpini si imposero in finale proprio contro il Brasile di Ronaldo vincendo con il punteggio di 3 a 0.

Si dovette attendere una pausa di cinque anni prima di rivedere un giocatore della Serie A premiato con l’ambito trofeo quando fu Nedved, nel 2003, ad imporsi davanti ad Henry. L’anno seguente il pallone d’oro rimase in Italia e venne assegnato al milanista Shevchenko.

Una breve pausa di anno, con il pallone d’oro assegnato a Ronaldinho, e poi il trofeo fece ritorno in Italia per due anni consecutivi quando, prima nel 2006, se lo aggiudicò Cannavaro e poi, nel 2007, fu la volta di Kaka.

Il brasiliano è, attualmente, l’ultimo pallone d’oro celebrato in Italia dal momento che da allora stiamo assistendo ad un duopolio colonizzato da Messi e Cristiano Ronaldo, intervallato momentaneamente nel 2018 dal croato Luka Modric.

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