Achraf Hakimi, nonostante i soli 21 anni, ha già stregato il mondo. L’esterno marocchino, ma con passaporto anche spagnolo data la sua nascita in quel di Madrid, può vantare di aver giocato, alla sua tenerissima età, in squadre come il Real Madrid, il Borussia Dortmund e, ora, l’Inter.
Oltre alla carriera di club, però, il giovane Hakimi ha già un collezionato quasi 30 partite con la nazionale marocchina, prendono parte al mondiale di Russia 2018 quando era ancora un diciannovenne.

1) La doppietta contro l'Inter nel 2019

L’ex talento della Castilla Blanca è uno a cui piace bruciare le tappe, ma non solo. Anche i suoi avversari in fascia, spesso e volentieri, finiscono per venire ridicolizzati dalla velocità di Hakimi. In tutto questo la sua giovane carriera ha già subito un importante croce via. Il 5 novembre del 2019, meno di un anno fa, i nerazzurri di Conte sono in vantaggio di due reti a 0 nell’insidiosa trasferta di Dortmund e ad un passo dal passaggio del girone. I milanesi, però, non avevano fatto i conti con l’uragano marocchino. 2 goal nella ripresa, distruggendo letteralmente la fascia destra e rendendo totalmente inerme la difesa nerazzurra, cambieranno il corso della stagione ma non solo.
Quei due goal, inoltre, non saranno gli unici squilli della stagione di Hakimi. L’ex Real Madrid, infatti, ha chiuso la passata stagione con un bottino niente male per un terzino o, se schierato nel 3-5-2, esterno in fascia. Per il neo interista, infatti, ci sono ben 9 goal, di cui 4 in Champions League, e la doppia cifra alla voce assist. Numeri impressionanti se si considera che sono stati inanellati all’età di ventuno anni.

2) Veloce come Bolt

Hakimi, però, non può essere analizzato solo in base a freddi numeri, peraltro spaventosi. Si tratta di un giocatore dotato di una velocità incredibile. L’anno in Bundesliga è stata registrata la velocità record di 36, 2 km/h, ma - anche qui - c’è di più. Achraf ha anche una tecnica invidiabile che gli permette di essere davvero imprevedibile per gli avversari, e in Italia stiamo iniziando a rendercene conto.

Neanche 300 minuti con la maglia nerazzurra ma già una rete e due assist messi a segno e un derby, a dir la verità perso, dove il giovane Hakimi ha infuocato la propria catena di destra in uno scontro mozzafiato con Theo Hernandez, saltato con irrisoria facilità dopo neanche un minuto di gioco.

3) Il suo Palmares

La carriera del giovane marocchino è già degna di nota, se si considera anche il Palmares. Un mondiale per club, una Champions League, una Super Coppa europea e due Super Coppe nazionali - una spagnola e una tedesca - parlano da sole. Ma per Hakimi questo non è assolutamente abbastanza. Il Real Madrid ha deciso di non credere in lui, neanche dopo averlo visto crescere per anni nelle giovanili. Neanche due anni ad altissimo livello in Bundesliga sono serviti a convincere Zidane a regalargli una maglia da titolare con le Merengues, e allora Hakimi ha scelto di cambiare aria definitivamente. L’ha fatto in maniera ambiziosa, scegliendo l’Inter e Antonio Conte e - come si dice in gergo - chi ben comincia è già a metà dell’opera.

Hakimi è già grande, nonostante abbia solo ventuno anni, ma il suo talento è destinato ad esplodere, ne vedremo delle belle. Statene certi.

4) Talento precoce

Come già detto la carriera calcistica di Achraf Hakimi è esplosa grazie all'esperienza col Real Madrid. Esperienza che Hakimi ha vissuto sin da piccolissimo: il talento marocchino difatti a soli 8 anni era già stato selezionato dalle Merengues, che poi gli consentiranno di crescere fino all'esordio in prima squadra.

5) Marocco nel cuore

Nonostante sia nato e cresciuto a Madrid, nel cuore di Hakimi c'è sempre stato spazio per le sue radici. Il terzino nerazzurro ha infatti scelto di giocare per la nazionale marocchina pur rispettando tutti i requisiti per giocare con la Spagna.

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