Con il Community Shield e la Supercoppa Uefa – curtain raisers per eccellenza della stagione – ormai alle spalle, torna finalmente la Premier League. La prima giornata offre già una serie di big match da seguire con particolare interesse, sia per le ambizioni delle “grandi” sia per la curiosità di vedere all’opera le neopromosse. Si comincia venerdì sera (21.00) con il derby londinese tra Brentford e Arsenal e si prosegue sabato alle 13.30 con un sentitissimo Manchester United-Leeds a Old Trafford. Alle 16.00 il Burnley attende il Brighton al Turf Moor, il Crystal Palace sarà a Stamford Bridge per sfidare i neo campioni d’Europa, nonché freschi vincitori della Supercoppa Uefa, l’Everton ospita il Southampton a Goodison Park e per il ritorno del Watford in Premier c’è l’Aston Villa a Vicarage Road.

Alle 18.30 il Norwich apre le porte di Carrow Road al Liverpool, che vuole subito partire con il piede giusto per tentare l’assalto al titolo. Domenica alle 15.00 il Newcastle ospita il West Ham a St. James’ Park e alle 17.30 la super sfida tra Tottenham e Manchester City chiude la prima giornata di Premier League.

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Brentford – Arsenal

Derby di Londra, stadio nuovo (2020) e finalmente pieno: non poteva cominciare meglio l’avventura del Brentford in Premier League. L’ultima partita di campionato giocata contro l’Arsenal risale al maggio 1947 (0-1), che coincide con l’ultimo anno delle Bees nella massima serie. Un dato per gli scaramantici: è solo la terza volta in Premier League che due squadre si affrontano di venerdì 13.

Fare meglio della passata stagione è un obbligo, ma nulla in casa Arsenal sembra essere scontato. Con quasi tutta la rosa al completo Arteta ha potuto però lavorare in profondità durante la preparazione, provando ad aggiustare ciò che fino ad adesso ha funzionato poco. È la quarta volta in Premier League che l’Arsenal apre la prima giornata: nei 3 precedenti ha sempre vinto.

Manchester United – Leeds United

Tanta curiosità per il Man Utd, uscito dal mercato indubbiamente rinforzato in attacco (Sancho) e in difesa (Varane). L’anno scorso andare oltre il secondo posto sembrava proibitivo, quest’anno potrebbe non essere un’utopia, specie se Solskjaer riesce a ritrovare Van de Beek. Nelle scorse 5 stagioni, c’è sempre stato un giocatore in gol all’esordio (Ibrahimovic, Lukaku, Shaw, James, Van de Beek).

Mercato non esaltante (solo Firpo e Harrison, riscattato dal Man City), ma rosa pressoché invariata per Bielsa, che quest’anno vuole l’Europa. Dopo aver vinto le ultime 4 partite in campionato, il Leeds punta a vincere anche la quinta consecutiva, come non accade dal 2001. L’ultima volta che i Whites hanno trovato il Man Utd alla prima giornata (1970) è andata molto bene: 1-0 a Old Trafford…

Burnley – Brighton & Hove Albion

Altra stagione di sofferenza per il Burnley di Sean Dyche? Presto per dirlo, ma l’impressione è che anche quest’anno la strada sarà tutt’altro che in discesa. Contro il Brighton i Clarets hanno vinto solo una volta nei 7 precedenti giocati in casa (1-0, dicembre 2018) a fronte di 4 pareggi e 2 sconfitte. Attenzione a Chris Wood, che ha già segnato 8 gol contro il Brighton in carriera.

Se ci si soffermasse sulla classifica la stagione del Brighton sarebbe appena sufficiente, ma il modo in cui i Seagulls hanno affrontato lo scorso campionato racconta tutt’altro. Quest’anno Potter vuole alzare l’asticella, provando a chiudere nella prima metà della classifica, nonostante ci siano molte squadre ben più attrezzate. Il Brighton ha vinto solo una delle 4 partite inaugurali disputate finora in Premier League.

Chelsea – Crystal Palace

Dopo Champions League, Supercoppa Uefa e l’acquisto di Lukaku, il morale del Chelsea è alle stelle e le ambizioni non si possono certo nascondere. Contro il Crystal Palace ha vinto 16 delle ultime 20 in Premier League (di cui 7 consecutive), ma ha perso due delle ultime 4 partite inaugurali in campionato, tante quante le sconfitte raccolte nelle precedenti 23 (16V, 5P, 2S). 

C’è tanta attesa per vedere all’opera il Crystal Palace di Patrick Vieira che torna a Londra sperando di fare fortuna anche a sud del Tamigi. L’ex Arsenal, da giocatore, non ha mai perso contro il Chelsea in carriera, vincendo 6 partite e pareggiandone 4. Il Crystal Palace però ha perso le ultime 4 partite a Stamford Bridge, dove ha segnato appena 2 gol a fronte di 11 subiti.

Everton – Southampton

L’arrivo di Benitez a Goodison Park ha sollevato qualche malumore per il suo passato nel Liverpool, ma la rosa per fare bene e mettere a tacere le critiche c’è. Contro il Southampton avrà subito l’occasione di partire con il piede giusto? Con i Saints i Toffees hanno perso solo una delle ultime 22 giocate in casa, rimanendo imbattuti dal novembre 1997 (0-2).

L’addio a Danny Ings peserà tantissimo in casa Southampton, che oltre a lui e a Hojbjerg, ceduto l’anno scorso, non vuole perdere Ward-Prowse. Il capitano dei Saints è stato protagonista assoluto nell’ultimo campionato, avendo contribuito a 15 reti del Southampton, registrando il suo personale record di gol (8) e assist (7) in una singola stagione.

Leicester City – Wolverhampton Wanderers

La vittoria del Community Shield, dopo aver conquistato la FA Cup lo scorso maggio, conferma ancora una volta la bontà del lavoro di Brendan Rodgers. L’obiettivo del Leicester è chiaro: centrare la qualificazione in Champions League dopo averla solo sfiorata nelle ultime 2 stagioni. Le Foxes hanno perso solo una delle precedenti 24 partite giocate contro il Wolverhampton in campionato (14V 9P).

Curiosità di vedere all’opera anche Bruno Lage sulla panchina dei Wolves, i quali hanno ritrovato dopo quasi un anno Raul Jimenez, reduce dal brutto infortunio alla testa dello scorso autunno. Il Wolverhampton è imbattuto da 8 “prime giornate” in campionato (4V e 4P) e dal suo ritorno in Premier League nel 2018 non è riuscito a segnare contro il Leicester in 5 delle 6 gare complessive.

Watford – Aston Villa

Dopo l’anno di purgatorio il Watford torna in Premier League per rimanerci, nonostante un mercato finora povero di colpi. La squadra di Xisco – ingaggiato a sorpresa lo scorso dicembre – ha registrato il miglior rendimento in casa tra le prime 4 serie inglesi, guadagnando 59 punti nei 23 incontri disputati a Vicarage Road, dove ha oltretutto vinto 6 delle ultime 11 in Premier League (2P, 3S).

La cessione di Grealish sarà difficile da assorbire, ma gli acquisti di Ings, Bailey e Buendia parlano per le ambizioni dell’Aston Villa, che quest’anno non vuole porsi limiti dopo la scorsa ottima stagione. I Villans hanno vinto 4 degli ultimi 5 esordi stagionali in Premier League, ma hanno vinto solo uno dei 4 match inaugurali disputati contro squadre neopromosse…

Norwich City – Liverpool

Ritorno in Premier tutt’altro che semplice per il Norwich, che attende il Liverpool a Carrow Road, dove i Reds hanno segnato 17 gol nelle ultime 5 partite disputate. Nel mercato hanno perso Buendia ma hanno preso Rashica, Tzolis e Sargent, pronti a mostrare il loro talento finora ancora non espresso appieno. Attenzione a Pukki, che nell’ultima stagione in Premier con i Canaries ha segnato 11 gol in 26 presenze.

Il ritorno di Van Dijk a pieno regime è una notizia d’oro per Klopp, il quale però dovrà sopperire all’infortunio di Robertson, alle assenze di Salah e Mané in Coppa d’Africa quest’inverno e a un mercato che non ha contribuito ad allargare la rosa. Nei 5 esordi stagionali in campionato di Klopp, il Liverpool non ha mai perso (4V, 1P) e sono stati segnati complessivamente 29 gol (19 fatti, 10 subiti).

Newcastle United – West Ham United

Mercato arido quello dei Magpies, che potrebbe risollevarsi solo con l’arrivo a titolo definitivo di Willock, reduce da una grande seconda parte di stagione proprio con la maglia del Newcastle in prestito dall’Arsenal. Callum Wilson ha segnato 8 gol in 10 presenze in Premier League contro il West Ham, più di quanto abbia fatto contro qualsiasi altro avversario.

Dopo una stagione come quella appena conclusa è lecito aspettarsi grandi cose da questo West Ham, che ha mantenuto intatta la rosa e che ancora attende un paio di innesti per allungarla in vista dell’Europa League. Se dovesse segnare, Michail Antonio eguaglierebbe il record di Di Canio per reti realizzate in Premier League (47) con la maglia del West Ham.

Tottenham Hotspur – Manchester City

La stagione del Tottenham dipenderà in grande misura da Harry Kane: se dovesse restare la Champions League potrebbe non essere un miraggio. L’entusiasmo c’è, la rosa anche e il ritorno dei tifosi allo stadio contribuirà a mantenere alta la concentrazione. Occhi puntati su Son, che contro il Manchester City ha già segnato 6 gol in carriera. Solo con il Southampton (11) ha fatto meglio.

Ripetersi è sempre complicato, ma per questo City non sembra certo un’impresa irraggiungibile, soprattutto dopo l’arrivo di Grealish e, chissà, quello di Kane. Pep Guardiola è finora l’unico allenatore ad essere riuscito a vincere tutti gli esordi stagionali in Premier (5/5), tra coloro che hanno fatti almeno 4. Il Man City ha vinto la prima giornata in Premier in ognuna delle ultime 10 stagioni.

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