Imprevedibile. Nessun aggettivo al momento calza meglio di questo per descrivere la Premier League 2020/2021. Gli stravolgimenti sono all’ordine del giorno e i passi falsi sono costantemente dietro l’angolo. La ventitreesima giornata si apre sabato alle 13.30 con un delusissimo Arsenal che fa visita al Villa Park di Birmingham dove non vince dal 2015. Alle 16.00 il Burnley ospita un rinvigorito Brighton e il Newcastle ospita il Southampton, chiamato a rialzare subito la testa dopo lo 0-9 incassato a Old Trafford. Alle 18.30 a Craven Cottage torna il derby londinese tra Fulham e West Ham dopo l’1-0 per gli Hammers dello scorso novembre. Il sabato di Premier si chiude alle 21.00 con la super sfida tra Manchester United ed Everton.

Domenica alle 13.00 una partita da dentro o fuori aspetta il Tottenham di Mourinho, ormai rassegnato ad abbandonare la corsa al titolo. Alle 15.00 i Wolves ospitano il Leicester e alle 17.30, come quasi ogni domenica pomeriggio, ecco il consueto big match di giornata, che stavolta può valere davvero una stagione: nella splendida cornice di Anfield va in scena Liverpool-Manchester City. Alle 20.15 lo Sheffield United, protagonista di una disperata rincorsa, affronta il Chelsea, sperando di replicare il 3-0 dello scorso luglio. Nel Monday Night, a Elland Road il Leeds attende il Crystal Palace (21.00).

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Aston Villa – Arsenal

Altra sconfitta per i Villans, che dopo l’ottimo avvio hanno cominciato a perdere terreno, come dimostrano le tre sconfitte nelle ultime cinque gare di Premier. Ciononostante, gli uomini di Dean Smith rimangono ampiamente al di sopra della zona retrocessione e potenzialmente a 38 punti se dovesse vincere entrambi i recuperi. Con l’Arsenal ha vinto due volte negli ultimi 5 anni. 

Il rendimento di fine dicembre/inizio gennaio sembra aver subìto un calo, riflesso dalle sconfitte con Southampton (in FA Cup) e Wolverhampton, macchiata dalla prestazione rivedibile di David Luiz. Contro l’Aston Villa però il trend è positivo, nonostante le ultime due sconfitte consecutive: dal 2010, in tutte le competizioni, i Gunners hanno vinto 12 volte su 17 incontri complessivi.

Burnley – Brighton

La sconfitta contro il City è ascrivibile a fisiologico incidente di percorso in una stagione non iniziata nel migliore dei modi e sicuramente meno soddisfacente rispetto alle ultime sotto la guida di Sean Dyche. I Cottagers (17esimi) rimangono a distanza (-8), ma la partita con i Seagulls potrebbe riservare numerose insidie. Contro il Brighton non vince da tre anni (febbraio 2019, 3-1).

3 vittorie, 1 pareggio, una sconfitta (contro il City) e appena un gol subito (a fronte di 4 clean sheet): questo il sorprendente bottino del Brighton nelle ultime cinque gare di Premier. Il recente rendimento dei Seagulls ha permesso agli uomini di Graham Potter di volare al 15esimo posto superando Newcastle e Burnley. Contro i Clarets è imbattuto da tre gare consecutive (1V, 2P).

Newcastle United – Southampton

Momentaccio per i Magpies, che nonostante la vittoria sull’Everton ora temono seriamente di compromettere una salvezza che fino a un mese e mezzo fa sembrava più che scontata. Dopo la vittoria sul WBA a metà dicembre, il Newcastle ha perso 10 partite in tutte le competizioni, bilanciate da appena una vittoria e due pareggi. Ma Saint-Maximin sta gradualmente tornando in forma…

I Saints devono riprendersi dopo lo scioccante 0-9 con cui sono usciti da Old Trafford. Dopo aver subìto lo stesso numero di gol l’anno scorso contro il Leicester, però, il Southampton ha saputo svoltare dando vita a una stagione (e mezza) straordinaria: basterà la scaramanzia? Nelle ultime cinque con il Newcastle, il Southampton ha vinto solo una volta (2-0, lo scorso novembre).

Fulham – West Ham United

La seconda squadra con più pareggi in Premier League (8) dopo il Brighton (9) ha necessariamente bisogno di trovare i tre punti contro gli Hammers per risalire la classifica e continuare a giocarsi le sue chance in chiave salvezza. La vittoria manca dal 30 novembre (2-1 contro il Leicester) e a Craven Cottage addirittura dal 2 novembre (2-0 contro il WBA).

Il grande momento del West Ham ha subìto un piccolo intoppo rappresentato dalla (più che fisiologica) sconfitta contro il Liverpool, che però difficilmente inciderà sul morale dei lanciatissimi Hammers. Contro il Fulham la squadra di David Moyes cerca la quarta vittoria consecutiva in trasferta in Premier League come non accade dal settembre 2007.

Manchester United – Everton

Dopo una striscia di cinque partite in casa senza i tre punti, i Red Devils arrivano a questa sfida dopo cinque vittorie nelle ultime sette, condite da 20 gol fatti e appena 5 subiti. Nei 57 incontri complessivi tra Man Utd ed Everton, i Red Devils hanno vinto 37 volte, a fronte di 11 pareggi e 9 sconfitte, di cui appena 2 a Old Trafford, l’ultima a dicembre 2013 (0-1).

Dopo le vittorie esterne contro Leicester, Sheffield Utd, Wolves e Leeds, l’Everton cerca la quinta vittoria consecutiva in trasferta per la prima volta in Premier League. L’ultima volta a riuscirci in campionato risale invece al 1970, l’anno in cui i Toffees vinsero il loro settimo tiolo. Ancelotti potrebbe diventare il secondo allenatore a vincere a Old Trafford con tre squadre diverse dopo Mourinho.

Tottenham – West Bromwich Albion

Abbandonate definitivamente le speranze in ottica titolo, ora gli Spurs temono di vedersi sfuggire anche una qualificazione in Champions League che a novembre non sembrava nemmeno in discussione. Nelle 25 gare complessive giocate in Premier League tra le due, il Tottenham ha vinto 10 volte al netto di 11 pareggi e 4 sconfitte, delle quali solo una in casa (a White Hart Lane nel 2014).

Dopo la vittoria per 1-0 contro il Crystal Palace nell’agosto 2016, il West Brom è senza vittoria nelle ultime 11 partite di Premier League giocate a Londra (2P 9S). I Baggies hanno perso i loro ultimi cinque incontri in campionato nella capitale, concedendo sempre almeno due gol. L’ultima vittoria contro gli Spurs risale al maggio 2018 (1-0 al The Hawthorns).

Wolverhampton – Leicester City

La vittoria contro l’Arsenal – seppur in superiorità numerica per più di metà partita – ha permesso ai Wolves di rialzare la testa e di distanziarsi dalla zona retrocessione. I Wolves non sono riusciti a segnare in cinque delle loro sette partite in Premier League contro il Leicester City, ma le due restanti si sono concluse entrambe con un punteggio di 4-3, nelle stagioni 2003/04 e 2018/19.

Il Leicester ha vinto otto delle sue 11 partite di Premier League giocate in trasferta in questa stagione (2P 1S): hanno fatto meglio solo durante la stagione del titolo (2015/16, con 11 totali). Nelle gare complessive in Premier League tra le due, le Foxes hanno vinto due volte (3P, 2S), entrambe al King Power Stadium, non riuscendo mai ad espugnare il Molineux.

Liverpool – Manchester City  

Big match che promette spettacolo e che potrebbe dire molto sulle sorti dell’intera stagione. Il Liverpool ha perso entrambe le ultime due partite giocate ad Anfield in Premier, interrompendo la striscia di imbattibilità che durava da 68 partite. L’ultima volta che il Liverpool ha perso tre gare consecutive in casa risale al settembre 1963. 

Dopo il 2-1 del maggio 2003, il Manchester City ha vinto solo una delle 29 partite di campionato giocate ad Anfield (9P 19S). I Citizens hanno però vinto 13 partite consecutive in tutte le competizioni: in caso di vittoria contro il Liverpool, il Manchester City eguaglierebbe il record nella massima divisione detenuto dal Preston (14, gennaio 1892) e dall’Arsenal (14, novembre 1987).

Sheffield United – Chelsea

Con le tre vittorie nell’ultimo mese (cinque se si contano anche i due turni di FA Cup), lo Sheffield è tornato prepotentemente – e sorprendentemente – in corsa per una salvezza che avrebbe del clamoroso. Occhio a Billy Sharp, match-winner contro Newcastle, Plymouth Argyle e WBA nelle ultime tre settimane. Le Blades hanno vinto 3 delle 4 gare giocate a Bramall Lane contro il Chelsea.

Nessuno degli ultimi 15 incontri di campionato a Bramall Lane tra le Blades e il Chelsea è finito in parità (nove vittorie per lo Sheffield Utd, sei vittorie per il Chelsea). I Blues hanno vinto 10 delle ultime 12 partite di Premier League contro squadre in zona retrocessione prima del calcio d’inizio, con due eccezioni: 1-2 contro il Palace (ottobre 2017) e 3-3 con il West Brom lo scorso settembre.

Leeds – Crystal Palace

L’ultima volta del Palace a Elland Road (in Premier League) risale alla stagione 1997/98, quando i Whites di Graham persero 2-0. Lunedì giorno sfortunato per entrambe: il Leeds ha perso gli unici due Monday Night in questa stagione (Leicester City e Wolverhampton), mentre il Palace è senza vittoria negli ultimi otto (2P 6S, dopo il 3-0 contro l’Arsenal nell’aprile 2017).

Il Palace proverà a vincere andata/ritorno contro il Leeds per la prima volta dalla stagione 1985/86 (Second Division) e per la prima volta nella massima serie. Riflettori puntati su Eberechi Eze, coinvolto già in tre gol del Palace da inizio 2021 (2 gol, 1 assist). Contro il Leeds le Eagles hanno vinto tre delle sette partite giocate complessivamente in Premier (1P, 3S).

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