Dopo la lunga sosta per le nazionali – in cui l’Inghilterra ha ben figurato, vincendo ognuna delle tre partite in programma, contro San Marino, Albania e Polonia – torna in campo la Premier League. La trentesima giornata si apre sabato alle 13.30 con Chelsea e West Brom attesi a Stamford Bridge. Alle 16.00 a Elland Road si gioca il sentito derby dello Yorkshire tra Leeds e Sheffield Utd e alle 18.30 al King Power Stadium il Leicester attende il Manchester City per una sfida di altissima classifica. Chiude il sabato di Premier l’interessante sfida tra Arsenal e Liverpool (21.00).

Domenica il Southampton ospita il Burnley (13.00) e alle 15.05 il Newcastle affronta al St. James’ Park un Tottenham bisognoso di punti. Alle 17.30 l’Aston Villa attende il Fulham al Villa Park e in serata (20.30) il Manchester United affronta un Brighton che ha tutte le intenzioni di riprendere da dove aveva finito prima della sosta. Nel doppio Monday Night l’Everton incontra il Crystal Palace a Goodison Park (19.00) e il West Ham vola a nord di Birmingham per affrontare il Wolverhampton (21.00).

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Chelsea – West Bromwich Albion

L’ultima sconfitta risale al 19 gennaio (0-2 vs Leicester), la prima con Tuchel – in tutte le competizioni – deve ancora arrivare. Con l’arrivo a Londra dell’ex allenatore del PSG, il Chelsea è diventato il primo club in Premier League a non subire gol nei primi 6 incontri in casa con un nuovo manager. I Blues sono imbattuti nelle ultime 7 contro il West Brom (5V, 2P).

Credere nella salvezza è un dovere, ma sperarci davvero è complicato. Il West Brom ha raccolto appena 18 punti e l’impressione è che sia ormai troppo tardi per invertire la tendenza. Ma occhio a non sottovalutare i Baggies – che hanno raccolto tre clean sheet nelle ultime sei – e soprattutto Callum Robinson: i suoi unici tre gol segnati in Premier sono arrivati contro il Chelsea.

Leeds United – Sheffield United

Le 5 vittorie da inizio 2021 hanno assicurato al Leeds un posto d’onore a una manciata di punti dalla zona Europa League, e a 39 punti e a 9 gare dal termine è difficile prevedere il rendimento del Leeds da qua fino a fine stagione. Solo il Sunderland (46, 1999/2000) ha fatto meglio in termini di gol segnati da una neopromossa in Premier in questa fase della stagione (il Leeds è fermo a 45).

Ultimo posto, peggior attacco (16 gol) e terza peggiore difesa: difficile ipotizzare un epilogo positivo per la stagione dello Sheffield Utd, ormai rassegnato a tornare in Championship. Nel sentitissimo “derby” con il Leeds una vittoria potrebbe comunque non essere da escludere. Se fosse questo il caso, per le Blades sarebbe la terza di fila in campionato a Elland Road.

Leicester City – Manchester City

Se in questi anni al Leicester è sempre mancato il definitivo salto di qualità, contro il Manchester City gli uomini di Rodgers possono cominciare a cambiare rotta. Il titolo è fuori discussione, ma una prova convincente – provando a replicare il 5-2 dell’andata – sarebbe un ottimo contributo per morale e classifica. Occhi puntati su Jamie Vardy, che contro il Man City ha segnato 8 gol in 9 gare di Premier.

8 partite separano il Manchester City dal suo settimo titolo in campionato. Contro il Leicester Guardiola sa di non poter abbassare la guardia, ma il rendimento del suo City non sembra dare segnali in questo senso. I Citizens arrivano da 14 vittorie consecutive in trasferta in tutte le competizioni (record per un club inglese); in Premier, lontano dall’Etihad, hanno subito appena 8 gol quest’anno.

Arsenal – Liverpool

L’Europa League è ancora ampiamente alla portata per gli uomini di Arteta, che con il Liverpool proveranno a replicare il 2-1 dello scorso luglio all’Emirates. Arginare la fame dei Reds – costretti a una vittoria per rimanere ancorati alla Champions – non sarà semplice, considerate anche le assenze (Saka e Smith-Rowe). Lacazette potrebbe diventare il primo giocatore a segnare 3 gol consecutivi contro il Liverpool dopo Pires.

I 5 punti di distacco dal Chelsea preoccupano Klopp, che dopo la sosta vuole trovare subito la vittoria in ottica Champions League, battendo l’Arsenal all’Emirates come non succede dall’agosto 2016. Ma giocare nella capitale porta bene ai Reds: il Liverpool ha vinto quattro delle sue cinque partite a Londra in questa stagione, il massimo in una singola stagione di Premier League.

Southampton – Burnley

Dopo un avvio clamoroso, i Saints sembrano ormai aver tirato il freno a mano. 14esimo posto e zona retrocessione distante al momento 7 punti. Difficile assistere a un suicidio che avrebbe del sensazionale, ma per scongiurare qualsiasi rischio contro i Clarets servono i tre punti. Con il Burnley non vince andata e ritorno dalla stagione 1970/1971.

Discorso simile anche per il Burnley, appaiato al Southampton a 33 punti. Stagione sicuramente meno esaltante per i Clarets, bisognosi però come i Saints di punti per tenere a distanza la zona retrocessione. I sei gol di Chris Wood in Premier League sono valsi ben nove punti al Burnley in questa stagione; solo nella stagione 2017/2018 era riuscito a fare meglio (12 punti).

Newcastle United – Tottenham Hotspur

Stagione da dimenticare presto per il Newcastle, che in settimana è stato votato in un sondaggio su The Athletic come il club peggio gestito e più “noioso” da veder giocare. Ma al di là dei pareri, rimane la dura realtà dei fatti: 17esimo posto a +2 su un Fulham in costante crescita. Nessuna squadra in Premier League ha concesso più gol in casa rispetto ai Magpies (11).

Stagione deludente anche per gli Spurs, che se non altro possono ancora sperare in una qualificazione in Champions League (il quarto posto dista appena 3 punti), per quanto complicato possa sembrare visto lo stato di forma di Chelsea e West Ham. Harry Kane è stato coinvolto in 43 gol in 40 partite in tutte le competizioni quest’anno (27 gol e 16 assist), due in meno rispetto alla stagione 2017/2018.

Aston Villa – Fulham  

Momento non positivo per gli uomini di Dean Smith, a cui manca la vittoria dal 27 febbraio (1-0 vs Leeds). Sperando di aver beneficiato della sosta, l’Aston Villa proverà a vincere andata e ritorno in campionato contro il Fulham per la prima volta dalla stagione 2009/2010. I Villas hanno mantenuto la porta inviolata in 11 delle loro 12 vittorie in Premier League in questa stagione.

I Cottagers sono in crescita e credere nella salvezza non è un’utopia, nonostante le sole 3 vittorie negli ultimi 3 mesi. Con un Aston Villa già salvo e difficilmente intenzionato a lottare all’ultimo sangue per un posto in Europa League, i tre punti non sono pura fantasia. Il Fulham è imbattuto nelle ultime otto partite di Premier in trasferta: è la sua striscia più lunga nella massima serie.

Manchester United – Brighton & Hove Albion  

Un posto in Champions League non sembra essere in discussione, così come il sorpasso ai danni del Manchester City distante 14 punti (con una partita in più). Ma a 9 giornate dal termine i passi falsi non possono essere ammessi. I Red Devils proveranno a conquistare il quinto clean sheet consecutivo in Premier League per la prima volta dall’agosto 2017. 

Lo sprint delle ultime settimane prima della sosta ha concesso al Brighton di tirare un po’ il fiato, nonostante una salvezza ancora non garantita. Il Brighton proverà a vincere tre partite consecutive di Premier League per la prima volta da ottobre 2018. I Seagulls, però, non hanno mai vinto contro il Manchester United nelle 12 partite complessive giocate all’Old Trafford.

Everton – Crystal Palace

Prima della sosta l’Everton ha frenato bruscamente, perdendo in rapida successione contro Chelsea e Burnley. Contro il Crystal Palace – con cui l’Everton è imbattuto nelle ultime 12 partite di Premier League (6V, 6P) – servono i tre punti per rimanere in scia e non lasciarsi sfuggire l’Europa League. Manca un solo gol di testa a Calvert-Lewin per eguagliare i 7 di Tim Cahill nella stagione 2009/2010.

Arrivare a questa sfida quasi certi di aver centrato la salvezza potrebbe soffocare gli stimoli del Palace. Quattro delle cinque vittorie in Premier League del Crystal Palace contro l’Everton sono arrivate a Goodison Park. Roy Hodgson, però, non ha mai vinto a Liverpool sponda Toffees in Premier (1P 8S), perdendo ognuna delle sue ultime sette gare sulla panchina degli ospiti.

Wolverhampton Wanderers – West Ham United

Dopo una stagione sicuramente sotto le aspettative, il Wolverhampton vuole provare a invertire la tendenza in questo finale di stagione. I Wolves hanno perso solo una delle ultime otto partite di campionato in casa contro il West Ham (5V 2P). Gli uomini di Nuno Espirito Santo giocheranno di lunedì per la settima volta in questa stagione, più di ogni altra squadra (2V, 1P, 3S).

Nell’ultimo mese gli Hammers hanno rallentato (1V, 1P, 1S), ma la Champions League rimane alla portata. Il West Ham proverà a vincere andata e ritorno in campionato contro i Wolves per la prima volta dopo quasi 100 anni (1922/1923). Menzione speciale per Soucek, reduce da una tripletta in nazionale, e Lingard, che con gli Hammers ha una media di un gol o un assist ogni 88 minuti.

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