La gestione del proprio bankroll è considerata quasi un’arte a sé stante nell’universo del gioco da tavolo, soprattutto quelli dei casinò online*. La discriminante di partenza tra vincitori e vinti, dal momento che non esistono strategie per poter rimediare a eventuali errori di valutazione. In questa guida vedremo insieme quali trucchi e accortezze adottare per gestire al meglio il bankroll a propria disposizione.

Per comprendere meglio le dinamiche che ruotano attorno alla gestione del bankroll è necessario fare una breve introduzione sul significato del termine: il “bankroll” corrisponde alla somma di denaro che un giocatore decide di investire al gioco. Non esiste una traduzione letterale in italiano, tuttavia il concetto è piuttosto chiaro: gestione dei propri risparmi.

Come funziona il bankroll

La difficoltà di partenza risiede dunque nella definizione iniziale del proprio bankroll. Come stabilire una quota esatta? Per usare una similitudine con il mondo matematico, il bankroll è una variabile dipendente, in primis dalla scelta dei giochi a cui decidiamo di partecipare ma anche dal nostro stile di gioco.

Essendo pertanto una variabile dipendente, significa che una sua gestione autonoma non è sufficiente ai fini di un management ottimale. Condizione necessaria è quindi mettere in conto che una quota del proprio bankroll sarà inevitabilmente persa.

Accettare la sconfitta in fase prematura è certamente la parte più difficile da superare per uno scommettitore. Anche giocatori molto abili nel leggere le situazioni ma incapaci di saper gestire il bankroll disponibile possono andare in bancarotta in una frazione di secondo. Anzi, a volte è incredibile come tutti gli sforzi compiuti per acquisire un piccolo gruzzoletto finiscano vanificati in un batter d’occhio.

Definizione della quota del bankroll

Prima di decidere a quale tavolo sedersi per iniziare a giocare è necessario capire qual è la puntata minima iniziale. Una mossa in linea con il ragionamento portato avanti fin qui. Un buon gestore di bankroll non inizierà mai preoccupandosi di quanto potrà vincere ma piuttosto valuterà con certezza quanto dovrà perdere.

In generale la soglia minima accessibile per definire il proprio bankroll si assesta sulle 50 mani giocabili, tuttavia nel caso in cui si stia approcciando il mondo del gambling alle prime armi, allora diventa consigliabile giocare solo tavoli con puntate molto basse.

A volte però succede che l’approccio al gioco sia eccessivamente conservatore, al punto che i guadagni sono così risicati da non valerne nemmeno la pena. Ciò porta a un totale disinteresse verso le perdite che rappresenta l’inizio di una montagna sempre più ripida.

Riassumendo quanto detto finora, la gestione del proprio bankroll presuppone una componente finanziaria e una componente psicologica. Si debbono valutare i rischi ma risulta deleterio aver paura di perdere parte del proprio patrimonio.

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