Scommettere sul tennis conviene? Il tennis è lo sport preferito dagli scommettitori, dopo ovviamente il calcio ma prima di basket, pallavolo, eccetera. Ma più del calcio si presta all’analisi tecnica, perché per considerarsi esperti è sufficiente nella sostanza conoscere 200 giocatori, massimo 300, quelli che davvero vivono di tennis. Conoscere 200 giocatori di calcio, invece, vuole dire saper giudicare con competenza non più di una decina di squadre in tutto il mondo. Ma tornando al tennis, vediamo nel dettaglio le scommesse online* sul tennis per andare oltre il semplice divertimento e per puntare al guadagno.

PRINCIPALI TIPOLOGIE DI SCOMMESSE TENNIS

Per scommettere sul tennis la grande distinzione da fare è quella fra scommesse sulle singole partite e scommesse antepost, cioè sui vincitori dei tornei o su singole situazioni particolari, come ad esempio il raggiungimento del numero 1 nella classifica ATP (cioè dei tennisti professionisti uomini) o WTA (l’equivalente al femminile). Le scommesse sulle singole partite a loro volta si dividono in scommesse pre-match, prima che sia giocato il primo punto, e scommesse live.

  • Vincitore Partita

    È la scommessa più intuitiva, bisogna puntare sul giocatore che si presume vincerà l’incontro. Dire che vincerà Federer, quotato a 1,62 significa guadagnare 62 euro netti se Federer vincerà e perderne 100 se vincerà il suo avversario. Di solito le scommesse sono ritenute valide se un tennista si ritira durante l'incontro, ma questo dipende dai singoli bookmaker. Se invece un tennista si ritira o viene squalificato prima dell'inizio dell'incontro le scommesse vanno rimborsate a quota 1,00, cioè si recupera quanto giocato.

  • Vincitore Set

    Si deve puntare sul tennista che si pensa vincerà un determinato set. Di solito prima dell’inizio della partita viene quotato soltanto il primo set, mentre la quota di quelli successivi esce live. Non c’è invece una regola rispetto alla quota della partita: di solito una Barty quotata a 1,25 verrà quotata, come vincente del primo set, con una quota leggermente superiore e il ragionamento contrario vale per la tennista sfavorita.

  • Vincitore Game

    Si deve pronosticare il tennista che vincerà un dato game, di solito si gioca game per game con quote aggiornate live. Chiaramente le quote saranno più basse, rispetto a quelle sulle partite, per il giocatore al servizio e a maggior ragione sull’erba o altre superfici veloci.

  • Giochi vinti con Handicap

    Si deve scommettere sul numero di giochi vinti, sottraendo l’handicap che può essere di un game o superiore. Classica scommessa da applicare al tennista strafavorito.

  • Vincente Punto

    Si deve giocare sul tennista che si pensa vincerà il prossimo punto. Gioco tipicamente live, con quote proporzionalmente più basse, rispetto a quelle sulla partita, per chi è al servizio. 

  • Vincente ace

    Scommessa sul tennista che durante l’incontro metterà a segno il maggior numero di ace. Non necessariamente il tennista più forte o il favorito.

  • Totale giochi nell’incontro

    Si deve puntare sul totale dei game giocati dai due giocatori, in base all’idea di equilibrio che si ha fra i due avversari e soprattutto alla loro propensione a ‘mollare’ il set quando si accorgono che ormai è perso.

  • Punteggio esatto

    Scommessa sul punteggio finale o parziale di una partita, esatto al game. Non sempre è un tirare a indovinare, perché soprattutto sulle superfici veloci molti punteggi si assomigliano.

  • Tie Break nell’incontro

    Scommessa sulla presenza o meno di tie break, chiunque poi li vinca. Chiaramente se entrambi i giocatori sono dotati di un grande servizio la quota di partenza sarà bassa, viceversa se invece sono giocatori che nei loro game di battuta per mettono all’avversario di giocare.

  • Parziale/Finale

    Scommessa che lega l’esito di un set, di solito il primo, all’esito finale di una partita. Le quote più alte sono ovviamente quelle che legano il primo set vinto dal giocatore favorito e la vittoria finale del giocatore teoricamente più debole.

    Gli eventi e le situazioni su cui scommettere nel tennis sono quasi infiniti (tie-break, doppi falli, break, eccetera) e lo si può fare, come del resto in quasi tutti gli altri sport, in maniera singola o multipla, cioè legando varie partite o situazioni di gioco, producendo una quota più alta (data dalla moltiplicazione delle quote singole) ma anche un rischio che si alza più che proporzionalmente. Fra le scommesse più rischiose, in proporzione al profitto atteso, c’è senz’altro quella antepost sul vincitore del torneo, da tante sono le variabili nel tennis.

FATTORI DA CONSIDERARE QUANDO SI SCOMMETTE SUL TENNIS


Superficie

Meno importante rispetto a una quindicina di anni fa perché sono cambiate superfici (soprattutto il taglio dell’erba), il discorso sulla superficie va sempre tenuto presente. Su molti siti di statistiche tennistiche è possibile scorporare i record di ogni tennista per singola superficie, tenendo sempre a mente che più si va avanti nella carriera più si migliora nelle superfici ostiche. In altre parole, il vecchio campione è proporzionalmente più imprevedibile.

Momento di forma

Ogni sport e quindi anche il tennis si gioca nel presente, assurdo quindi trarre conclusioni nette dai record del passato. Meglio seguire l’evoluzione della stagione di ogni giocatore, a prescindere dal passato. Non perché necessariamente a una vittoria debba seguire una vittoria, anzi, ma perché le prestazioni possono essere figlie di situazioni particolari e ripetibili (esempio: avversari con le stesse caratteristiche, cosa facile da riscontrare nel tennis di oggi). 

Precedenti

Il testa a testa fra due giocatori può essere significativo soltanto con confronti diretti relativamente recenti e con uno status non troppo diverso. Una sconfitta presa da junior contro un campione all’epoca venticinquenne conta zero, se non per la statistica. Indubbiamente certi giocatori soffrono certi altri, in particolare molti destrimani soffrono i mancini al di là delle differenze tecniche.

METODO SCOMMESSE TENNIS

L’unico vero sistema per scommettere sul tennis è quello di individuare le cosiddette quote di valore, quelle cioè in cui il bookmaker paga la vittoria di un tennista (o un set, un game, eccetera) più di quanto sarebbe fare se i tennisti in campo fossero anonimi. Una volta individuate le quote di valore, bisogna giocarle in maniera sistematica.

Ma come si individuano le quote di valore? È davvero così facile? Di solito i tennisti più famosi, quelli conosciuti anche al di fuori del mondo degli appassionati, hanno quote più basse di quanto meriterebbero e quindi la convenienza, sui grandi numeri, risiede nel puntare sui loro avversari in maniera sistematica. Per individuare le quote di valore è fondamentale la competenza, lo si può fare solo in partite fra due tennisti che si seguono nel dettaglio e di cui si conosce il reale stato di forma.

Questo non significa che lo scommettitore sia più intelligente del quotista, ma solo che le quote sui grandi nomi devono tenere conto del meccanismo dell’allibraggio, cioè della quota che scende (o si alza) in funzione dell’aumento (o diminuzione) del monte giocate su di essa. Insomma, trovare le quote di valore è da competenti o per lo meno da bene informati. E i soldi si possono sì fare sui grandi tennisti, ma in maniera contro-intuitiva.

I metodi più efficaci per scommettere sul tennis


Come selezionare le partite

La prima strategia è quella di selezionare le partite. Quelle di un torneo o di una giornata sulle quali si ha un’opinione fondata (al di là che poi si vinca o meno) sono la minoranza, anzi pochissime. Assurdo giocare tanto per giocare, come se fosse un obbligo essere presenti sul campo di scommessa ogni giorno. 

Seguire un ristretto numero di giocatori

La seconda strategia per scommettere sul tennis è quella di seguire un ristretto numero di giocatori. Le partite sono lunghe, non è umanamente possibile anche per uno scommettitore professionista seguire nel dettaglio le carriere di più di una decina di giocatori, anche se un’opinione la si può avere sul almeno 200. Scommettere quindi quando sono in campo quelli che conosciamo, sui quali abbiamo nel tempo maturato una particolare sensibilità. Spesso per capire il momento di un ‘nostro’ giocatore bastano pochi game, non sono necessarie cinque ore di partita.

Concentrarsi su tornei minori

La terza strategia, fra quelle comunemente adottate sul tennis, è concentrarsi sui tornei minori. Non si vive di soli Slam, quindi, ma anche di Masters 1000 e soprattutto di 500 e 250, anche se il vero paradiso dello scommettitore sul tennis sono Challenger e Future. Più è basso il livello del torneo, più le quote sono sbagliate e le partite in balia degli scommettitori competenti.

Studiare le statistiche

La quarta strategia è lo studio delle statistiche, dando un peso evidentemente maggiore agli scontri diretti più recenti o sulla superficie su cui si disputerà il prossimo. Il passato è passato, ma nel tennis ci sono tendenze molto precise non solo in base agli avversari ma anche per superfici, orari di gioco, caratteristiche degli avversari (mancini sì o no, resistenti sì o no, imprevedibili sì o no).

REGOLAMENTO SCOMMESSE TENNIS - RITIRO


Walkover tennis scommesse – pre gara

 Se l’atleta decide di non scendere in campo poco prima del match, allora la scommessa effettuata sarà rimborsata.

Walkover tennis scommesse – durante la gara

Se invece un tennista si ritira durante l’incontro, le scommesse accettate su quel tennista saranno inevitabilmente considerate come perdenti.

 Leggermente differente è l’applicazione nel caso in cui si giochi sul “Set Betting” Live: se un tennista si ritira durante l'incontro, le scommesse accettate sul set betting saranno rimborsate.

CONSIGLI E SUGGERIMENTI SULLE SCOMMESSE TENNIS


Le motivazioni

I consigli per scommettere sul tennis sarebbero tantissimi, ma il principale è senz’altro quello di tenere in considerazione non solo le caratteristiche dei giocatori, ma anche le loro motivazioni. Che non dipendono soltanto dall’importanza di un torneo, ma anche dall’importanza relativa di una data partita per il raggiungimento di una certa posizione di classifica.

L’importanza del torneo

Il vero suggerimento è in realtà quello di ricordare che il tennista di medio livello, quello dalla posizione numero 30 alla 150 (oltre non si vive, senza sussidi o sponsor), è un professionista e ragiona spesso seguendo soltanto la convenienza. Soltanto negli Slam tutti giocano davvero al 100% delle proprie potenzialità in quel momento. 

I TORNEI DEL TENNIS SU CUI SCOMMETTERE

  • Australian Open Da Slam meno prestigioso l’Australian Open negli ultimi anni si è molto avvicinato agli altri tre nella considerazione dei giocatori. Rimane comunque quello in cui una sconfitta non è un dramma e bisogna tenerne conto quando si rischia troppo su una partita. Giocandosi sul cemento, come gli US Open, di base l’Australian Open favorisce i giocatori da big game, cioè servizio e diritto d’attacco. Anche se la sua collocazione in calendario, nella seconda metà di gennaio, deve far legare i pronostici alla programmazione degli atleti più che al loro valore.

  • Roland Garros (o French Open) - È il torneo su terra battuta più famoso del circuito e si disputa nella prima parte di giugno. Una terra battuta più veloce di quella di Monte Carlo o Roma, che toglie qualche vantaggio agli specialisti e permette anche ai giocatori da veloce di fare una figura dignitosa. La superficie premia comunque i giocatori forti da fondo campo e soprattutto resistenti, perché come tutti gli Slam si gioca al meglio dei cinque set ma cinque set sulla terra sono più dispendiosi che su qualsiasi altra superficie. Dal punto di vista degli scommettitori è la superficie più facile, perché permette ai più forti di recuperare praticamente ogni svantaggio nel punteggio.

  • Wimbledon Unico Slam sull’erba, nonché uno dei pochissimi tornei del circuito su questa superficie, si gioca nella prima parte di luglio e premia i giocatori che tengono con sicurezza il loro servizio ma negli ultimi anni senza più necessità di applicare lo schema del serve and volley. Il rimbalzo della pallina è irregolare, ma il fatto che arrivino in fondo più o meno gli stessi giocatori che lo fanno sul cementi dice che Wimbledon è un po’ meno anacronistico di quello che si pensi. Di sicuro è il torneo in cui la risposta al servizio è il fondamentale più importante, un break significa spesso vincere una partita, che sull’erba gira su pochissimi punti.

  • US Open Si gioca sul cemento, fra la fine di agosto e l’inizio di settembre. Valgono le stesse considerazioni tecniche fatte per lo Slam australiano, alle quali andrebbero aggiunte quelle sul momento della stagione di tanti campioni. Molti arrivano ad agosto già logori e lo US Open si risolve spesso in una prova di sopravvivenza: il meno infortunato, fra quelli forti, vince. È lo Slam in cui il pubblico, abbastanza indisciplinato, conta di più, quindi quello che più punisce i giocatori emotivi.

    *Si prega di essere consapevoli del fatto che questo link vi rimanderà al sito scommesse