Con quasi ogni verdetto deciso negli ultimi giorni – se non altro a livello di lotta salvezza e corsa al titolo –, la 38esima sarà per molti club poco più che un turno amichevole. Questo non vale certamente per Chelsea, Liverpool e Leicester City, ancora in lotta per un posto in Champions League, e per West Ham, Tottenham, Arsenal ed Everton, candidate per una qualificazione in Conference o Europa League. L’ultima giornata si gioca domenica, con tutte le gare in contemporanea alle 17.00: il Chelsea, a cui potrebbe non bastare un punto per la Champions League, affronta l’Aston Villa al Villa Park, il West Ham incontra il Southampton nella speranza di centrare almeno la qualificazione in Europa League, il Leicester ospita gli Spurs in una sfida cruciale per la qualificazione in Champions delle Foxes e per quella in Europa League del Tottenham e il Liverpool attende ad Anfield il Crystal Palace.

Le altre gare in programma vedono il Newcastle affrontare il Fulham a Craven Cottage, l’Arsenal tentare l’approdo in Conference League contro il Brighton, il Manchester City cercare di onorare la vittoria del titolo con una vittoria sull’Everton e lo Sheffield Utd chiudere con dignità il campionato, cercando i 3 punti contro il Burnley. Completano il turno Leeds-West Bromwich e Wolverhampton-Manchester United.

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Arsenal – Brighton & Hove Albion

Prima della vittoria nell’ultima giornata del 2020 (1-0 a Brighton), l’Arsenal veniva da un trend curiosamente negativo con i Seagulls: nelle precedenti 5 i Gunners non avevano mai vinto, con 2 pareggi e 3 sconfitte. Nel match di domenica l’Arsenal proverà a raggiungere la Conference League, sperando in uno scivolone di Everton o Tottenham.

La rocambolesca vittoria sul Manchester City (3-2) ha mostrato il grande potenziale degli uomini di Graham Potter, a lungo rimasto inespresso nel corso della loro sfortunata stagione. Contro l’Arsenal il Brighton cerca la quarta vittoria nelle ultime 4 stagioni di Premier League (3V, 2P, 2S). All’Emirates Stadium l’ultima vittoria risale al dicembre 2019 (1-2).

Aston Villa – Chelsea

Il 2-1 con cui ha battuto gli Spurs in una partita inutile ai fini della classifica – al momento è undicesimo a -4 dal Leeds e a +7 sul Wolverhampton –, l’Aston Villa ha dimostrato ancora una volta di avere costruito ottime basi in vista del futuro. Contro il Chelsea non vince dal marzo 2014 (1-0 al Villa Park) e nelle ultime 5 ha incassato 4 sconfitte a fronte di un solo pareggio (lo scorso dicembre).

La vittoria sul Leicester City ha riacceso l’entusiasmo in casa Blues dopo la sconfitta in finale di FA Cup e la sconfitta contro l’Arsenal della scorsa settimana che rischiava di compromettere la qualificazione in Champions League. Il terzo posto ora è nelle mani degli uomini di Tuchel, alla ricerca della 12esima vittoria al Villa Park in Premier League.

Fulham – Newcastle United

Nonostante la retrocessione annunciata, l’orgoglio al Fulham non è mai mancato, come ha nuovamente dimostrato martedì nel pareggio (1-1) contro il Manchester United all’Old Trafford. L’ultima vittoria contro il Newcastle – che è anche l’ultima a Craven Cottage – risale al marzo 2014, un 1-0 con gol dell’iraniano Ashkan Dejagah.

In una partita senza risvolti particolarmente interessanti, sarà curioso vedere in campo Joe Willock, che ha segnato in ognuna delle sue ultime 6 partite di Premier League, diventando il giocatore più giovane a segnare in sei presenze consecutive nella storia della Premier League (21 anni e 272 giorni). I Magpies hanno vinto 2 delle ultime 5 partite di campionato contro il Fulham (2P, 1S).

Leeds United – West Bromwich Albion

Domenica a Elland Road alcuni tifosi del Leeds potranno finalmente rivedere la propria squadra in Premier League dopo 17 anni di assenza, per celebrare una stagione in cui i Whites hanno “pienamente meritato il loro piazzamento nella metà alta della classifica”, come ha scritto Charlotte Marsh su Sky Sports. Contro il WBA il Leeds non ha mai perso in Premier League (2V,1P).

Come il Fulham, anche il West Bromwich ha cercato fino in fondo di chiudere la stagione in maniera dignitosa, come nelle partite con Liverpool (1-2) e West Ham (1-3), nelle quali le sconfitte sono maturate solo nei minuti finali di gara. Contro il Leeds i Baggies cercano la prima vittoria in Premier League: l’ultima, in Championship, risale al novembre 2018 (4-1).

Leicester City – Tottenham Hotspur

Partita fondamentale per il Leicester di Rodgers, che senza i tre punti contro il Tottenham dovrà dire addio alla qualificazione in Champions League dopo essere stato nelle prime 4 per quasi tutta la stagione. Dopo la vittoria nel match di andata (2-0), le Foxes hanno equilibrato il bilancio tra i due club in Premier League: 5 pareggi e 12 vittorie a testa (di cui 7 in casa per gli Spurs e 7 in casa per il Leicester).

Stagione da dimenticare per il Tottenham, a cui ora serve necessariamente una vittoria per continuare a sperare. I tre punti sarebbero fondamentali perché Everton e Arsenal (rispettivamente a 59 e 58 punti) possono ancora arrivare settimi e perché il West Ham – in ottica EL – è in svantaggio nella differenza reti. Attenzione a Kane, per cui questa potrebbe essere l’ultima presenza con la maglia degli Spurs.

Liverpool – Crystal Palace

Tre punti servono anche al Liverpool, al momento 4° e incalzato dal Leicester, appaiato a parimerito ma 5° per la differenza reti a sfavore. Il trend dei Reds contro il Crystal Palace è più che positivo, come dimostra la striscia di 7 vittorie consecutive con 22 gol segnati e 5 subiti. Le Eagles però evocano brutti ricordi al Liverpool, che per colpa di un 3-3 nel 2014 dissero addio al titolo…

Il Palace, salvo da diverse giornate, scenderà in campo per onorare l’ultima partita di Roy Hodgson sulla panchina delle Eagles e per invertire la spaventosa tendenza con il Liverpool. Nelle 23 partite giocate in Premier League contro i Reds, il Crystal Palace ha vinto appena 5 volte, l’ultima risale all’aprile 2017 (2-1). Le ultime 3 vittorie contro il Liverpool sono arrivate ad Anfield.

Manchester City – Everton

La vittoria del titolo, in attesa di disputare la finale di Champions League, ha permesso agli uomini di Guardiola di tirare il fiato e allentare le redini, come è risultato evidente dalla rocambolesca vittoria contro il Newcastle (4-3) e dalla sorprendente sconfitta contro il Brighton (2-3). Domenica il City cerca l’ottava vittoria consecutiva contro l’Everton in campionato (13 gol fatti, 4 subiti).

La sconfitta contro lo Sheffield Utd ha compromesso le possibilità dell’Everton di qualificarsi alla prossima Europa League, dal momento che il West Ham, anche in caso di sconfitta, sarebbe davanti per differenza reti (+12 contro +4). Per centrare la Conference League serve una vittoria, che contro il Manchester City manca dal gennaio 2017 (4-0).

Sheffield United – Burnley

Lo Sheffield United ha vinto solo una delle ultime sette partite di campionato contro il Burnley (2P 4S), una vittoria per 3-0 nell’ultimo incontro a Bramall Lane. Le Blades hanno segnato appena 19 gol in Premier League quest’anno: se contro i Clarets lo Sheffield non dovesse segnare diventerebbe il primo club nella massima divisione a non riuscire a fare almeno 20 gol in campionato.

Il Burnley punta a vincere andata e ritorno contro le Blades per la terza volta nella sua storia; in precedenza ci era riuscito solo nelle stagioni 1921/22 e 2008/09. Senza Nick Pope a difendere i propri pali, il Burnley ha perso tutte e cinque le gare di Premier League in questa stagione senza il suo numero 1, concedendo 17 gol con una media di 3,4 reti subite a partita.

West Ham United – Southampton

Se domenica vince o pareggia, il West Ham staccherà ufficialmente il pass per l’Europa League; in caso di sconfitta, potrebbe invece subire il sorpasso del Tottenham, in vantaggio nella differenza reti. Gli Hammers hanno quindi bisogno di un punto per centrare un piazzamento tra le prime sei in Premier League, come è successo solo in un’altra occasione (quinto nella stagione 1998/99).

Il Southampton ha perso nove delle sue 10 partite di Premier League giocate in trasferta nel 2021, con l’eccezione della vittoria per 2-0 contro lo Sheffield United. Nel caso in cui James Ward-Prowse giochi per tutti i 90 minuti contro i Saints, diventerebbe il primo centrocampista a giocare ogni minuto in almeno due stagioni consecutive di Premier League. 

Wolverhampton Wanderers – Manchester United

I Wolves hanno alternato vittorie (3), pareggi (1) e sconfitte (2) nelle loro sei partite di Premier League giocate in casa contro il Manchester United; l’ultima al Molineux si è conclusa sull’1-1. Il Wolverhampton ha battuto il Manchester United solo una volta nei 7 tentativi in Premier League (3P 3S), una vittoria per 2-1 al Molineux nell’aprile 2019.

Se il Manchester United evitasse la sconfitta, diventerebbe solo la quarta squadra a rimanere imbattuta in trasferta per un’intera stagione in campionato, dopo Preston (1888/89) e Arsenal (2001/02 e 2003/04). Attenzione particolare merita Marcus Rashford – a segno in 2 delle sue ultime 3 gare contro i Wolves –, a caccia del suo 100° gol tra i professionisti (88 con il Man Utd, 11 con l’Inghilterra).

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