La tabella di Sklansky è un metodo per giocare a poker, nella versione Texas Hold’em che trovi in numerosi casinò online*, attraverso cui si indica il modo di comportarsi al primo giro di puntate (il cosiddetto pre-flop) in base alle due carte che si ricevono e alla posizione al tavolo.

Tabella di Sklansky: le origini

David Sklansky è uno dei massimi esperti mondiali di Texas Hold’em, analizzando il gioco dal punto di vista matematico e proponendo un metodo, la sua famosa tabella, per decidere come comportarsi in base alle due carte personali.

In cosa consiste la tabella di Sklansky?

Nella sua tabella sono quindi inserite tutte le combinazioni teoricamente possibili di due carte di partenza, assegnando ad ogni coppia un gruppo di appartenenza (in totale i gruppi sono 8, messi in ordine dal migliore al peggiore, in totale 72 starting hands). Se la propria combinazione non fa parte di alcun gruppo meglio non giocare la mano e fare fold. La tabella di Sklansky non è quindi soltanto teoria, ma propone indicazioni operative per ognuna delle possibili 1326 combinazioni di 2 carte estratte da un mazzo di 52.

Il principio della tabella di Sklansky

Il suo principio fondante è che questa coppia secondo Sklansky ha un valore differente rispetto alla posizione che occupiamo nel tavolo. È nella sostanza una utile guida per principianti, ma da non prendere troppo alla lettera visto che non tiene conto della psicologia dei giocatori e dei rilanci degli altri. Di sicuro è una base su cui ragionare, seguendo la filosofia anni Ottanta del suo ideatore: “Ogni volta che giochi una mano diversamente da come l’avresti giocata se avessi potuto vedere tutte le carte dei tuoi avversari, vincono loro; e ogni volta che giochi la tua mano nello stesso modo in cui avresti giocato se avessi potuto vedere tutte le loro carte, loro perdono”. Semplice, no?

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