Pogacar o Vingegaard: al Tour de France 2023 la battaglia è di nuovo il testa a testa tra i due più grandi ciclisti contemporanei di un’era ricca di talento, di novità e di corridori non solo “atipici”, ma anche in grado di sorprendere gli avversari e di far divertire - tanto - gli appassionati e gli amanti delle due ruote. Ovviamente arrivare in Maglia Gialla a Parigi vale molto di più della soddisfazione economica - che in maniera (non fosse altro) che simbolica, viene riconosciuta a tutti i corridori che riescono a raggiungere la capitale francese e a completare le tre settimane piene di gioie e dolori che costringono gli atleti ad affrontare ogni tipo di tracciato. Il vincitore del Tour de France si porta a casa 500.000 euro - che come tutti i premi che riguardano il ciclismo vengono poi distribuiti all’interno della squadra. Si passa poi dai 200.000 euro del 2° posto ai 100.000 euro del 3°. Le posizioni della generale che contano vengono chiuse da un premio di 3.800 euro per il 10° posto con l’importo a scalare fino alla 19°, che ne guadagna 1.100. Al Tour c’è un premio per tutti i corridori che raggiungono il traguardo finale: dalla 20° fino all’ultimo arrivato, infatti viene assegnato un riconoscimento in denaro pari a 1.000 euro. Anche all’ultimo, nessuno escluso, perché nel ciclismo funziona così. 

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Tour de France 2023: i premi per i vincitori delle classifiche speciali

Non solo il vincitore della Maglia Gialla porta a casa premi in denaro: ad aggiudicarsi la Maglia Verde è il corridore che vincerà la classifica generale, calcolata con un sistema di punteggi che riguarderà i primi 20 classificati delle tappe. Il montepremi della Maglia Verde è pari a 128.000 euro, tra i più ricchi della manifestazione. La rendita quotidiana per chi la indossa è di 300 euro/giorno. Oltre ai punti vengono assegnati premi in denaro ad ogni Traguardo Volante: 1.500 euro al 1° corridore, 1.000 euro al 2° corridore, 500 euro al 3° corridore a: monte complessivo di 57.000 euro (sempre tutto diviso all’interno della squadra). Discorso simile e cifre diverse per la Maglia a Pois, che è quella indossata dal miglior scalatore della manifestazione francese: il premio finale è di 107mila euro. Come si assegna? I punti sono suddivisi secondo i passaggi e i cinque gruppi che identificano il grado di difficoltà crescente dei Gran Premi della Montagna: hors catégorie (HS), 1ª, 2ª, 3ª e 4ª categoria in base alle difficoltà del percorso e a quanto sono ripide le scalate.

I favoriti per la vittoria finale: testa a testa tra Pogacar e Vingegaard

Quindi, chi vincerà? Tadej Pogaçar è il grande favorito che vuole andare a caccia del tris e, soprattutto, prendersi una bella rivincita dopo la sconfitta patita la passata stagione. Il suo 2023, per certi versi e in alcune fasi, è stato al limite della perfezione. Ha ottenuto dodici successi in appena diciotto giorni di gara, vincendo, tra le altre, la Parigi – Nizza, il Giro delle Fiandre, la Amstel Gold Race e la Freccia Vallone. La sua capacità di andar forte su tutti i terreni lo rendono inevitabilmente l’uomo più pericoloso e, anno dopo anno, sta dimostrando di potersi avvicinare alla leggenda Eddy Merckx. Pogaçar, che oltre al Giro di Slovenia, nelle ultime settimane ha voluto concentrarsi solo ed esclusivamente sul Tour de France.

Dall’altra parte invece c’è Jonas Vingegaard: la vittoria al Tour de France 2022 è stata netta, merito di una grande condizione e di un’ottima strategia di squadra. Il successo nel tappone alpino del Col du Granon gli ha spianato la strada verso la conquista della maglia gialla che rappresenta il coronamento di un sogno. Con il suo team, la Jumbo – Visma, ha seguito un percorso di preparazione studiato in ogni dettaglio per poter replicare l’impresa dello scorso anno. Il Tour de France 2023 è il grande obiettivo per il danese che, come il rivale Pogaçar, si è già tolto qualche soddisfazione, vincendo a inizio aprile il duro Giro dei Paesi Baschi. Avrà in suo supporto una squadra forte, a partire da fuoriclasse come Wout Van Aert, pronto a mettere in mostra il suo illimitato talento. I gregari saranno fondamentali per cercare di scardinare la resistenza di Pogaçar che arriva ancora una volta da favorito assoluto. Bisogna dire che i due quest’anno si sono già incrociati alla Parigi – Nizza, vinta nettamente da Pogacar, ma i valori in campo al Tour de France pesano in maniera completamente diversa.

E l’Italia? Ancora una volta dovrebbe recitare il ruolo di comprimaria. Da capire se Giulio Ciccone (Trek-Segafredo) sceglierà di partecipare alla Grand Boucle o virerà sulla Vuelta. Al via, che potrebbero far bene in qualche tappa, dovrebbero esserci Andrea Bagioli (Soudal-QuickStep) e Matteo Sobrero (Jayco AlUla), possibile anche la presenza di Alberto Bettiol. Per la vittoria finale invece, complicato pensare di vedere sorprese dai nostri connazionali.Clicca qui per maggiori informazioni su tutte le scommesse online* sul Tour de France

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