Sono i numeri, impietosi per le avversarie, a certificare quello l’egemonia del Bayern Monaco, anche in campo internazionale.

Una cavalcata incredibile, se si pensa alla falsa partenza dei bavaresi. Qualche pareggio di troppo, l’umiliante batosta 5-1 a Francoforte e una situazione che, al giro di boa, vedeva la squadra di Monaco al settimo posto.

Successivamente al ko contro l’Eintracht subentrava in panchina Hans-Dieter Flick, il comandante che avrebbe trascinato il Bayern a una striscia di 25 vittorie in 26 partite, culminata con il trionfo europeo di Lisbona.

Ma vediamo ora cosa dovranno fare i biancorossi per prolungare ulteriormente un dominio che dura ormai da sette anni. La Bundesliga riaprirà infatti le porte al pubblico (ma solo metaforicamente) il prossimo weekend.

Ma ora diamo alle quote per le scommesse sulla Bundesliga*!

Bayern Monaco vincente: la prima favorita

Sono tante le scommesse che Carl-Heinz Rummenigge ha vinto nella passata stagione, a cominciare da quella in panchina. Dopo una vita da secondo, ecco la grande chance che Hansi Flick non getta al vento, dimostrando subito grande carattere e una naturale empatia con i giocatori.

La stagione 2019/2020 porta alla luce (se mai ce ne fosse stato bisogno) il talento di scouting di club, che ha il nome e cognome di Alphonso Davies. Le sue prodezze balistiche sulla fascia sinistra pongono il terzino canadese ai vertici assoluti in quel ruolo.

Sono molti a chiedersi quando finirà il ciclo-Bayern, anche a livello di giocatori che all’Allianz Arena hanno trascorso gran parte dell’intera carriera. La sensazione è che il traguardo si avvicini anche per loro, ma non dovrebbe essere un problema riallestire una nuova flotta vincente.

Borussia Dortmund vincente a quota

Assai probabile ma non così scontato che la principale antagonista dei bavaresi sia proprio la squadra di Lucien Favre, pronto a lanciarsi nella terza stagione sulla panchina giallonera.

Come gli appassionati sanno, la filosofia del Borussia è diametralmente opposta a quella del Bayern. Un gioco dinamico, rapido e dichiaratamente votato all’attacco. Aspetto che spesso ha messo in risalto le fragilità difensive di un gruppo che ha ampi margini di miglioramento.

È ormai da tempo, infatti, che la dirigenza della Westfalia ha attuato una politica di ringiovanimento della rosa, mettendo spesso sul piatto quantità di denaro abbastanza ingenti: Hachimi, Sancho e Haaland sono solo tre nomi della lista.

Per la stagione imminente ci sarà Thomas Meunier a presidiare la fascia scoperta dal marocchino approdato all’Inter. Occhio anche ai millenials Reinier e Bellingham (35 anni in due). Una cosa è certa: il muro giallonero continuerà a divertirsi.

Possibile vincente a sorpresa? La situazione del Lipsia

Non vi è alcun dubbio che i valori fondanti del successo sassone siano valorizzazione e programmazione.

La stella più luminosa della galassia RasenBall, vale a dire Timo Werner, ne è la testimonianza, nonostante abbia deciso di sposare una nuova costellazione, quella del Chelsea. Insieme a lui Upamecano, fresco di convocazione con la Francia e già in gol all’esordio.

Non bisogna mai dimenticare come il progetto allestito in primis da Ralf Rangnick, ormai ex-figura del club dopo il mancato accordo con il Milan, ha radici assai poco profonde ma continua a dare frutti piacevolmente maturi.

Ci sarà ancora Julian Nagelsmann sulla panchina dei Tori ed è certamente la migliore notizia possibile per contrastare lo scetticismo dei fan, sebbene il Lipsia abbia appena giocato una semifinale di UEFA Champions League.

Vincente Bundesliga: le outsider Borussia Moenchengladbach e Bayer Leverkusen

La prima stagione sulla panchina bianconera di Marco Rose è stata senza dubbio soddisfacente. Il tecnico ha infatti vinto lo sprint Champions con il Bayer Leverkusen, rimontando nella seconda parte di stagione.

Anche in questo caso il Borussia si prepara a cambiare pelle, con nuovi volti pronti a indossare la maglia del Glabach. Senza Fabian Johnson e Raffael rimangono il blocco storico perde due pedine importanti ma riesce comunque a mantenere alcuni nomi nello scacchiere.

Il vero problema risiede nella costruzione attorno a questi perni. Oltre ai francesi Plea e Thuram ci sono tanti buoni giocatori ma nessuno che faccia gridare al miracolo. Ecco perché confermare il quarto posto anche quest’anno sarebbe già soddisfacente.

Anche senza il gigantesco apporto di Kai Havertz, che ha firmato con il Chelsea, unito alla partenza di Volland, le Aspirine hanno tutto il talento necessario per puntare fino al secondo posto.

È apparso evidente come le scelte di tipo economico siano focalizzate esclusivamente sugli attaccanti, lesinando qualcosa sugli altri reparti dove fisicità ed esperienza la fanno da padroni.

Peter Bosz mantiene dunque un gruppo solido e affiatato, senza grandi campioni ma con giocatori affidabili. Chissà che non possa nascere già quest’anno la versione 2.0 del fenomeno canterano.

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