La “grande bellezza” è stato uno dei film che ha riscosso più successo e più scalpore del decennio: la prima settimana di Champions ci aveva regalato quelle emozioni positive con tre vittorie ed uno sciagurato pareggio dell’Inter contro il Borussia.

Ma quella grande bellezza della prima settimana, è stata sostituita dalla “grande illusione”, che non è un film, ma la realtà alla quale le squadre italiane, probabilmente, dovranno sottostare per tutto l’anno.

Il computo della seconda giornata è negativo per il tricolore: due pari martedì per Inter e Atalanta con modalità differenti; un pari ed una sconfitta clamorosa mercoledì per Lazio e Juventus rispettivamente.

La due giorni di Champions si è aperta con il pareggio clamoroso dell’Inter in casa dello Shakhtar: due traverse per i nerazzurri e una manciata di occasioni che non hanno permesso a Lukaku and co. di cogliere tre punti che sarebbero stati una boccata d’ossigeno. Adesso la doppia sfida col Real Madrid diventa decisiva: se l’Inter non se la passa bene, i Blancos sono messi anche peggio con un punto all’attivo. E attenzione perché se Lukaku non recupera…

L’Atalanta, invece, è riuscita a riprendere una partita che sembrava persa grazie ad un Zapata in versione “Superman”. La situazione di classifica è in questo momento semplice: il Liverpool fa la voce grossa e Atalanta e Ajax faranno una corsa per il secondo posto. Attenzione ad Atalanta-Liverpool di settimana prossima: si preannuncia un pò come Davide vs Golia.

Il mercoledì invece ha riservato un pareggio pesantissimo ed importantissimo alla Lazio in casa del Bruges per le condizioni in cui è maturato e per le tantissime assenze. I capitolini si trovano a quota 4 punti come il Brugge, mentre il Borussia, dopo la debacle della settimana prima con la Lazio, è riuscita a passare in casa contro i russi dello Zenit. La Lazio settimana prossima avrà il compito importante di affrontare lo Zenit e di sperare di recuperare qualche giocatore.

La sconfitta pesante è quella raccolta dalla Juventus in casa contro il Barcellona: i bianconeri di Pirlo non sono stati in grado di calciare una volta in porta (era dal lontano 2003-04 che non succedeva, ndr) e hanno rischiato tante volte di subire un passivo ben maggiore rispetto allo 0-2 maturato.

Il Barcellona avrebbe meritato una vittoria più larga con una Juve irriconoscibile, nonostante il record di tre gol annullati a Morata durante il match.

A questo punto, però, dopo due sole vittorie all’attivo (più una a tavolino), tre pareggi ed una sconfitta, per Pirlo arriverà un momento in cui capire se l’atteggiamento e le situazioni tattiche siano consone alla squadra, altrimenti potrebbe Agnelli già mettere in discussione il suo operato?

I tifosi si sono sempre detti disposti ad essere accondiscendenti nei confronti del neofita tecnico, ma la società saprà aspettarlo, soprattutto se dovesse perdurare questa forte fragilità e poco equilibrio?

Intanto c’è lo Spezia e mercoledì i campioni ungheresi del Ferencvaros che hanno bloccato la Dinamo in casa: Pirlo e i suoi giocatori sono attesi a due risultati pieni, non sono ammesse repliche, altrimenti…

Fulvio Collovati

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