Sabato 19 settembre torna la Premier League, con le tre neopromosse subito in campo in cerca di riscatto dopo un avvio non esattamente positivo. Dopo Everton – West Bromwich alle 13.30, alle 16.00 a Elland Road (che riapre le porte alla Premier dopo sedici anni) tocca a Leeds e Fulham, nuovamente contro dopo la passata stagione in Championship. Se per i Whites non si può parlare di prestazione deludente nonostante la sconfitta (4-3 ad Anfield contro il Liverpool), i Cottagers e il WBA sperano che l’amaro esordio in campionato (0-3 contro l’Arsenal e 0-3 contro il Leicester) non rifletta l’andamento delle rispettive stagioni. A chiudere la giornata di sabato ci sono poi Manchester United – Crystal Palace (18.30), che vede il debutto dei Red Devils in questa Premier League dopo il turno di riposo concesso dalla lega dopo le fatiche europee di agosto, e Arsenal – West Ham (21.00),

La seconda giornata prosegue domenica alle 13.00 con la delicata sfida tra Southampton e Tottenham, entrambe alla ricerca dei primi tre punti in campionato. Alle 15.00 il St. James’ Park apre le porte al Brighton di Graham Potter, uscito sconfitto dal match contro i Blues ma soddisfatto per la buona prestazione. Alle 17.30 ecco invece il big match di giornata, con Chelsea e Liverpool pronti a dare spettacolo dopo le rispettive convincenti vittorie all’esordio. La gara delle 20.00 sarà poi Leicester – Burnley, con i Clarets finalmente in campo dopo aver saltato la prima per ‘colpa’ dello United. Chiude il turno il ‘doppio’ Monday Night, con lo Sheffield United ospite al Villa Park (lunedì alle 19.00) e il Wolverhampton intenzionato a fare la voce grossa anche contro il Manchester City, che debutta ufficialmente nella Premier League 2020/2021.

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Everton – West Bromwich Albion

L’ottima prova contro il Tottenham (1-0 in trasferta) potrebbe essere l’incipit di una stagione finalmente soddisfacente per l’Everton, che contro il West Bromwich cerca di bissare il successo dell’esordio. Contro il WBA a Goodison Park i Toffees non perdono dal febbraio 2016 (0-1) e nei 24 incontri in Premier con i Baggies hanno vinto 12 volte, uscendo sconfitti solamente in 6 occasioni.

Il brutto avvio contro il Leicester (0-3) non deve demoralizzare gli uomini di Bilic che hanno le carte in regola per cancellare subito la falsa partenza. Contro l’Everton non sarà semplice, ma sarebbe un errore dare per spacciato questo West Bromwich, che non ha ancora sfruttato appieno le proprie risorse e che, da questa giornata, potrà anche contare sull’esperienza di Branislav Ivanovic.

Leeds United – Fulham

Al di là della tenuta difensiva, la sconfitta contro il Liverpool preoccupa relativamente Bielsa, che ha visto i suoi mettere più volte in difficoltà i Reds. Contro il Fulham a Elland Road il Leeds non perde dal dicembre 2014 (0-1, in Championship). Con i Cottagers vorrà replicare il netto 3-0 con cui si è imposto lo scorso giugno contribuendo in maniera massiccia alla conquista del titolo.

Dopo la sconfitta contro l’Arsenal, il Fulham vuole immediatamente rialzare la testa, a partire dal match contro gli uomini di Bielsa, ben noti a Scott Parker dopo la scorsa stagione in Championship. Nei 6 incontri totali in Premier League con il Leeds i Cottagers hanno registrato un pareggio, 2 sconfitte e 3 vittorie, l’ultima delle quali risale al marzo 2004.

Manchester United – Crystal Palace

I Red Devils tornano in campo dopo la profonda delusione derivata dalla finale di Europa League persa con il Siviglia. Delle ultime 22 gare giocate contro il Crystal Palace in Premier League ne ha persa solamente una (1-2, risalente allo scorso agosto), vincendone 17 e pareggiandone 4. Il Manchester United è imbattuto da 14 gare in campionato (9 vittorie, 5 pareggi).

La buona prova del Crystal Palace contro il Southampton ha dato fiducia all’ambiente, desideroso di lasciarsi alle spalle il brutto finale di stagione dello scorso campionato. Negli ultimi giorni è tornato Michy Batshuayi che presumibilmente completerà il reparto con Wilfried Zaha, arrivato settimana scorsa al 50esimo gol tra Premier League e Championship.

Arsenal – West Ham United

Dopo il match contro il Fulham, i Gunners sono pronti a un altro ‘London Derby’ contro un West Ham che non ha cominciato nel migliore dei modi. Il 3-0 contro il Fulham ha mostrato ancora una volta la crescita della squadra allenata da Arteta, che sembra aver trovato la miscela giusta per questo Arsenal. Nelle ultime 48 gare di Premier i Gunners hanno perso in casa solo 5 volte contro gli Hammers.

L’incipit non è stato dei più promettenti, ma la voglia di riscatto del West Ham è forte tanto quanto la necessità di trovare al più presto morale e condizione. Con i Gunners hanno vinto solo due degli ultimi 18 incontri in campionato, mantenendo un trend che per gli Hammers non è mai stato positivo: su 48 gare totali in Premier League ha vinto appena 8 volte.

Southampton – Tottenham Hotspur

La forma non è ancora delle migliori e contro il Crystal Palace si è visto ampiamente. Ma visti i Saints nella scorsa stagione – con un organico pressoché invariato – darli per spacciati in partenza può essere un errore fatale. Al St. Mary’s Stadium, oltretutto, l’ultima sconfitta con gli Spurs risale al dicembre 2016 (1-4) e nelle 42 gare di Premier League hanno perso complessivamente solo sei volte.

L’entusiasmo per la nuova stagione è stato in gran parte ridimensionato dalla brutta sconfitta contro l’Everton all’esordio, che ha regalato più di qualche grattacapo a Mourinho. Al di là degli innesti che gli Spurs stanno perfezionando, con i Saints serve una reazione immediata, cercando una vittoria che a Southampton manca da quasi 4 anni in tutte le competizioni.

Newcastle United – Brighton & Hove Albion

Nonostante manchi la spinta di St. James’ Park, Steve Bruce potrà contare sul morale altissimo dei suoi dopo il 2-0 inflitto al West Ham al debutto e sull’ottima forma dei nuovi acquisti (di cui due, Jeff Hendrick e Callum Wilson, sono già andati in gol). In casa, tuttavia, la vittoria manca da quando entrambi i club giocavano in Championship (agosto 2016, 2-0 per i Magpies).

Il risultato finale (1-3) non cancella la buona prestazione degli uomini di Potter, che proveranno a partire dal match contro il Newcastle a raccogliere i primi punti in campionato. L’ultima vittoria al St. James’ Park risale all’ottobre 2018, ma nei precedenti 10 incontri complessivi tra le due il bilancio rimane positivo: 4 vittorie e 4 pareggi.

Chelsea – Liverpool

La vittoria contro il Brighton ha messo il Chelsea subito sui binari giusti, nonostante non abbia segnato nessuno dei nuovi acquisti. Contro il Liverpool sarà interessante vedere chi riuscirà a sbloccarsi tra Havertz e Werner, dal momento che quasi tutti gli altri probabilmente non saranno disponibili per il big match. Contro i Reds non vince a Stamford Bridge dal maggio 2018.

La pirotecnica vittoria sul Leeds all’esordio ha dato da pensare a Klopp, preoccupato per una difesa ancora troppo traballante. Soprattutto se si considera il potenziale offensivo dei Blues, che non chiudono un match in casa senza gol dal febbraio scorso. Se non altro potrà contare sul talismano Momo Salah, i cui gol si traducono quasi sempre in una vittoria del Liverppol (sono arrivati i tre punti in ognuna delle ultime 35 gare in cui ha l’egiziano ha segnato).

Leicester City – Burnley

Dimenticate le deludenti prestazioni dopo la sosta, il Leicester ha ricominciato con una sonora vittoria sul WBA (3-0) che vuole essere il preludio di un’altra stagione giocata su alti livelli. L’ultima gara contro i Clarets ha visto le Foxes perdere 2-1 a Turf Moor, che tuttavia hanno vinto 10 dei precedenti 18 incontri tra i due club, senza mai perdere in casa.

Contro il Leicester in trasferta il Burnley non ha mai vinto nelle dieci gare giocate in Premier League nella sua storia. La squadra vorrà subito invertire il trend, nonostante il mercato abbia finora scontentato Dyche e i tifosi, dal momento che non sono state apportare particolari migliorie all’organico. Con le Foxes farà il suo esordio ufficiale in campionato, dopo il rinvio della gara con lo United.

Aston Villa – Sheffield United

Al debutto in stagione, l’Aston Villa cercherà di raccogliere sin dal principio punti preziosi in chiave salvezza. L’acquisto di Ollie Watkins e il rinnovo di Jack Grealish hanno portato entusiasmo all’ambiente, che spera di scongiurare la retrocessione con maggiore anticipo rispetto alla passata stagione. Negli ultimi 8 incontri in tutte le competizioni, i Villans hanno vinto solamente due volte.

L’imperativo è chiaro: dimenticare il brutto pomeriggio di Bramall Lane e trovare subito i tre punti contro l’Aston Villa per dare quanto prima un segnale positivo al campionato. Per il match di lunedì sera Chris Wilder avrà a disposizione quasi tutto l’organico per proseguire la striscia di risultati utili al Villa Park, dove lo Sheffield non perde dal maggio 2007 (0-3).

Wolverhampton Wanderers – Manchester City

Il 2-0 contro lo Sheffield ha dato subito importanti segnali a Nuno Espirito Santo, che contro il City di Guardiola cerca il colpaccio come lo scorso dicembre, quando riuscì a imporsi 3-2 al Molineux. Dei complessivi 12 incontri in Premier League, i Wolves hanno vinto in totale 4 volte (di cui 3 in casa), pareggiando in due gare e concedendo la vittoria in trasferta al City appena 2 volte.

Lasciata finalmente alle spalle la scorsa deludente stagione, il Manchester City vuole partire con il piede giusto a partire dalla complicata sfida con i Wolves. Nelle ultime dieci gare in tutte le competizioni i Citizens hanno segnato 21 gol, subendone comunque 14. Attenzione anche alla situazione infortuni: Guardiola dovrà molto probabilmente fare a meno di Laporte, Mahrez e Aguero (con Bernardo Silva ancora in dubbio).

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