Dopo sei turni in cui le sorprese non sono certo mancate, tornano in campo le venti protagoniste di una delle Premier League più combattute degli ultimi anni. Everton, Liverpool, Aston Villa e Leicester comandano là davanti, ma sono tante le squadre in cerca di riscatto, pronte a riprendersi le proprie tradizionali posizioni in classifica. La settima giornata si apre venerdì sera (21.00) con Wolverhampton-Crystal Palace, appaiate entrambe a 10 punti. Sabato sarà la volta di Sheffield United-Manchester City, in un match che riflette ambizioni e prospettive diametralmente opposte. Alle 16.00 tocca a Burnley e Chelsea, entrambe alla ricerca di una svolta, e alle 18.30 ad Anfield torna in campo il Liverpool che dovrà arginare un West Ham in grande forma.

Il settimo turno prosegue domenica con Aston Villa-Southampton (13.00), divise solamente da due punti ed entrambe protagoniste di un ottimo avvio in campionato. Alle 15.00 il Newcastle affronta l’Everton, con i Toffees intenzionati a difendere la testa della classifica, e alle 17.30 ecco il big match di giornata, con Manchester United e Arsenal pronte a dare spettacolo ad Old Trafford. Domenica sera (20.15) è il turno di Tottenham-Brighton al Tottenham Hotspur Stadium, dove gli Spurs vogliono replicare la buona prestazione nel 2-1 dello scorso dicembre. Come di consueto il doppio Monday Night chiude la giornata, con la delicata sfida salvezza tra Fulham e WBA (18.30) e lo scontro d’alta quota tra Leeds e Leicester (21.00)

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Wolverhampton Wanderers – Crystal Palace

Dopo un avvio altalenante i Wolves cercano punti e continuità, nonostante questa sia a tutti gli effetti la miglior partenza in Premier League della storia del club (10 punti conquistati nelle prime sei giornate). Occhi puntati su Raul Jimenez, che nei suoi 331 minuti totali giocati contro il Palace in carriera non ha mai segnato.

In Premier League il Crystal Palace ha vinto solamente una volta lontano da Selhurst Park contro i Wolves (gennaio 2019, 2-0), che è anche l’unica dalla nascita della Premier League (1992). Il Palace ha conquistato finora il 60% dei suoi punti in gare in trasferta. Curiosità: nella massima serie inglese, le Eagles non hanno mai vinto una partita giocata di venerdì.

Sheffield United – Manchester City

Un punto in sei partite è uno score che potrebbe scoraggiare chiunque, nonostante i segnali positivi raccolti dopo la sfida contro il Liverpool (persa 1-2). Il Manchester City, però, è una bestia nera per le Blades, che non hanno mai vinto in nove gare di Premier League contro i Citizens. Se dovessero ottenere i tre punti, si tratterebbe della 100esima vittoria per Wilder alla guida del club.

Avvio stentato per il City, che in Europa però ha dimostrato di essere in grande forma e di essere deciso a riprendersi la testa della classifica quanto prima. In casa contro lo Sheffield il City ha vinto due volte (di cui una lo scorso dicembre) delle otto totali giocate in Premier League. Con l’Arsenal, la squadra di Guardiola è quella con il maggior numero di vittorie nel giorno di Halloween (10).

Burnley – Chelsea

Come lo Sheffield, anche il Burnley è partito malissimo e ha bisogno di punti per rialzare testa e morale. Nella storia della Premier League i Clarets hanno vinto solo una volta contro i Blues, perdendone 8 e pareggiandone 3. In dodici incontri totali non è mai accaduto che si tornasse negli spogliatoi sul punteggio di 0-0: finora, nei primi 45’ Burnley e/o Chelsea hanno sempre segnato.

Avvio rivedibile anche per il Chelsea, che se non altro può contare su un bilancio molto positivo con i Clarets, con 5 vittorie in trasferta delle 8 totali. I Blues hanno segnato 4 gol in ognuno degli ultimi due incontri giocati a Turf Moor, con Christian Pulisic autore di una tripletta nel 4-2 dello scorso ottobre.

Liverpool – West Ham United

Con la vittoria su misura contro lo Sheffield United, il Liverpool ha ripreso quota nonostante rimanga più di qualche perplessità sul rendimento e sullo stato di forma della squadra. Contro gli Hammers non sarà una passeggiata, ma Anfield è un vero fortino per i Reds, che contro il West Ham hanno perso solo una volta nei 24 incontri totali giocati in Premier League.

L’ottimo momento di forma del West Ham si riflette nei due preziosissimi pareggi con Tottenham e Manchester City, a cui si aggiunge, prima ancora, la buona prestazione contro il Leicester. Ad Anfield è tradizionalmente dura con i Reds, ma Moyes è più che mai intenzionato a interrompere la striscia di 16 risultati consecutivi senza vittoria a Liverpool.

Aston Villa – Southampton

I Villans hanno perso la testa della classifica contro un Leeds straripante e ora vogliono tornare al rendimento che ha contraddistinto le prime quattro gare giocate in stagione. I 12 punti conquistati finora sono una garanzia rispetto ai 10 negli ultimi 14 incontri in Premier dell’anno scorso. Occhio a Grealish, che dall’inizio del campionato 19/20 ha creato 106 occasioni da gol (secondo solo a De Bruyne).

Al di là dello scivolone con il Tottenham (2-5), i Saints sono partiti molto bene quest’anno, come dimostrano i 10 punti in classifica e i 4 risultati utili in 6 partite. Al Villa Park il Southampton ha vinto 6 volte in Premier League, di cui due nelle ultime due gare giocate a Birmingham (4-2 nell’aprile 2016 e 3-1 nel dicembre 2019)

Newcastle United – Everton

L’avvio altalenante dei Magpies non dà indicazioni precise sulla loro stagione. Contro l’Everton sono chiamati a una prova molto complicata ma non impossibile per gli uomini di Bruce. Nei 50 precedenti incontri, il Newcastle ha vinto 18 volte (contro le 21 dell’Everton), ma le gare vinte in casa sono maggiori rispetto a quelle vinte dai Toffees in trasferta (13 contro 8).

Riusciranno gli uomini di Ancelotti a rialzarsi dopo la brusca frenata (0-2) contro il Southampton? Difficile dirlo, ma da queste prime battute l’Everton non sembra intenzionato a mollare la presa. Contro il Newcastle sarà vitale l’apporto di Dominic Calvert-Lewin che ha segnato quattro gol in Premier League contro i Magpies, più di quanti ne abbia fatti contro altri avversari.

Manchester United – Arsenal

L’incipit non è stato promettente, ma il cammino dei Red Devils nelle ultime settimane (soprattutto in Europa, con le vittorie contro PSG e Lipsia) sta facendo rifiorire le ambizioni del Manchester United. In casa è imbattuto da 13 partite in Premier League contro l’Arsenal (l’ultima sconfitta risale al 2006), e non ha mai perso nelle ultime 29 gare in cui ha segnato almeno un gol.

Partito benissimo, l’Arsenal di Arteta sembra aver perso un po’ di quota dopo le sconfitte con Liverpool, Manchester City e Leicester arrivate nelle ultime 5 gare dei Gunners. Le speranze di vittoria (ad oggi solo 3 in Premier League ad Old Trafford), passano anche dai piedi di Aubameyang, a secco ormai da 5 giornate, come non succedeva dal 2014.

Tottenham Hotspur – Brighton & Hove Albion

Rinvigorito dai preziosi tre punti conquistati a Turf Moor contro il Burnley, gli Spurs sono reduci dallo scivolone contro l’Anversa in Europa League (0-1). Contro il Brighton sarà necessario trovare una vittoria che potrebbe proiettare il Tottenham verso posizioni di prestigio. Nei 6 precedenti incontri in Premier League contro i Seagulls, gli Spurs hanno vinto 4 volte, perdendone solo una (all’Amex, nel 2019).

Il Brighton di Graham Potter non ha cominciato benissimo, ma è imbattuto da due gare consecutive e, soprattutto, arriva a Londra forte del sorprendente score in trasferta. Lontano dall’Amex, infatti, il Brighton ha perso solo una delle ultime 10 partite in Premier League. Attenzione però, perché i Seagulls hanno vinto solo due delle ultime 15 partite in Premier League giocate a Londra.

Fulham – West Bromwich Albion

Partito malissimo esattamente come Sheffield United e Burnley (appaiate a un punto), il Fulham cerca la prima vittoria in Premier League in una sfida che mancava dalla stagione 2013/2014. I Cottagers sono imbattuti negli ultimi nove incontri di campionato giocati contro il West Bromwich (l’ultima sconfitta risale all’ottobre 2010). Le ultime quattro gare sono terminate in pareggio.

Ancora alla ricerca dei primi tre punti in campionato dopo tre sconfitte e tre pareggi, il WBA proverà a invertire la tendenza contro un Fulham in netta difficoltà. I Baggies però non vincono a Craven Cottage in campionato dall’ottobre 1967 (2-1): da allora sono arrivati 7 pareggi e 9 sconfitte. Il WBA ha vinto solo uno degli ultimi 14 incontri di Premier giocati di lunedì.

Leeds United – Leicester City

La grande prova contro l’Aston Villa ha rilanciato gli uomini di Bielsa, che ora si trovano a -3 dalla vetta e a -2 proprio dal Leicester. Il Leeds ha segnato tre o più gol in metà delle prime sei partite, diventando la prima neopromossa a riuscirci in Premier League. Nelle 16 gare tra le due – l’ultima partita risale all’aprile 2004 (3-2) – il Leeds ha vinto 8 volte contro le 7 del Leicester.

Dopo le amare sconfitte contro Aston Villa e West Ham, il Leicester è tornato a vincere grazie al provvidenziale gol di Vardy nell’1-0 contro l’Arsenal. Con i Whites, le Foxes cercheranno la prima vittoria in assoluto in trasferta nel Monday Night, dopo 13 gare senza i tre punti. Riflettori puntati sul solito Jamie Vardy, che ha segnato 9 gol nelle sue ultime 7 presenze in campionato contro squadre neopromosse.

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