Milan: occhio alla festa Spal

A Ferrara si festeggia la salvezza della squadra di casa, mentre il Milan ha bisogno di tre punti che quasi certamente otterrà. Anche se forse non basteranno per quel quarto posto da Champions che l’amministratore delegato Gazidis ritiene fondamentale per programmare il futuro. Che contiene un’incognita in più e cioè le sanzioni dell’UEFA per gli ultimi anni di spese strampalate: rinunciare all’Europa League si potrebbe anche, ma la Champions sarebbe un altro discorso. In questo caso saranno messi in campo i migliori avvocati del mondo per indurre l’UEFA a riconsiderare le sue pene. È evidente quindi che solo da lunedì si potranno impostare certi discorsi a livello di società, di allenatore e di giocatori. Per quanto riguarda il primo aspetto sono possibili addirittura le dimissioni di Leonardo, che non sente più la fiducia della proprietà o supposta tale (e ha ragione) e dopo nemmeno un anno di lavoro potrebbe tornare a fare il commentatore a Sky. Abbastanza salda la posizione di Maldini, invece, che contando di meno è ritenuto meno colpevole. Non dovrebbe avere futuro al Milan, invece, un Gattuso che cerca in maniera anche commovente di tenere alta la tensione ma che a questa squadra non ha dato un gioco: al suo posto è pronto Di Francesco, anche se nella logica del player trading tanto caro a Gazidis il nome numero uno su cui puntare sarebbe Gasperini. Per quanto riguarda i giocatori, senza Champions partirà almeno un grosso nome: quello su cui si possono fare i soldi veri è Donnarumma, che sarebbe utile anche in un’ottica di plusvalenza, ma con l’offerta giusta sarebbe sul mercato anche Romagnoli. Più difficile fare cassa con Piatek, che ha molto mercato ma non genererebbe la giusta plusvalenza per placare l’UEFA.

 

Indiscreto - La qualificazione Champions farebbe diminuire a due, dai tre previsti, gli anni entro cui il Milan nei piani di Elliott dovrebbe tornare appetibile per il mercato a cui punta, quello dei russi e degli arabi. Il primo candidato rimane Usmanov, ma con un progetto approvato per lo stadio di proprietà (al limite anche davanti al San Siro attuale) il club potrebbe attirare anche gli attuali proprietari del Paris Saint-Germaian, sempre più scontenti della Francia.

 

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