“Amici mai”, cantava Antonello Venditti in una famosa canzone di qualche decennio fa. Se si pensa alle curve e alle tifoserie che seguono le squadre e le scommesse Serie A* però, questo assunto non è sempre vero. Anzi: in alcuni casi la vicinanza e la fratellanza tra ultras (e non solo) è stata parte integrante dei successi e motivo di orgoglio e consolazione durante le partite più difficili e le sconfitte più complicate da accettare. L’elenco dei gemellaggi completo sarebbe lunghissimo da fare, soprattutto se si allarga il campo non solo alle squadre presenti nel massimo campionato (il gemellaggio a tre Salernitana-Bari-Reggina ad esempio, molto sentito al sud e tutto giocato in chiave anti-napoletana). Questi alcuni degli episodi e delle squadre che hanno deciso di trovare nella curva avversaria un fratello e un amico con cui condividere la stessa passione.

Il gemellaggio tra Inter e Lazio: dal 5 maggio 2002 allo striscione “Oh noo”

Tra le amicizie più celebrate tra tifoserie del massimo campionato italiano c’è sicuramente quella tra Inter e Lazio: un legame che va avanti da 30 anni e che ha segnato in maniera indelebile la storia (e l’assegnazione dello Scudetto) in diverse circostanze. Impossibile non ricordare ciò che accadde il 5 maggio 2002 allo stadio Olimpico di Roma, quando neanche il gemellaggio con gli avversari bastò all’Inter per conquistare la decisiva vittoria nell’ultima partita di campionato. Tifosi della Lazio con le sciarpe della squadra nerazzurra rimasero increduli di fronte a quel 4-2 firmato da Karel Poborsky, Diego Simeone, Simone Inzaghi e un po’ anche dall’indimenticabile Vratislav Greško. Andò diversamente nel 2010, quando l’Inter di Mourinho lanciata verso il Triplete aveva bisogno di una vittoria all’Olimpico contro la Lazio per tenere a distanza la Roma nella corsa Scudetto: in quel caso, dopo il gol nerazzurro, i tifosi biancocelesti esposero in Curva Nord lo striscione con scritto: “Oh nooo”, simulando finta disperazione di fronte a un gol che invece non vedevano l’ora di subire per evitare di aiutare la Roma nella conquista dello Scudetto.

Il gemellaggio tra Napoli e Genoa: insieme in Serie A nel 2007

Un altro gemellaggio famoso e noto anche a chi non tifa per queste due squadre: città di mare, bellissime e meno distanti a livello culturale di quanto non dica la distanza geografica. A livello di tifo invece, l’amicizia tra le due tifoserie nasce nel 1982 quanto i genoani, in trasferta al San Paolo, furono incitati da tutto lo stadio nella gara decisiva per la salvezza. Un match rimasto nella storia e che costò la Serie B al Milan. Da quel giorno il rapporto si è rinsaldato, fino a culminare nella famosa gara di Marassi in cui sia Genoa che Napoli nel 2007 conquistarono la promozione in Serie A. Un rapporto che sembra essersi incrinato in parte nelle ultime due stagioni, senza che però sia stata fatta definitiva chiarezza sull’accaduto.

Gemellaggi della Juventus: per i bianconeri legami all’estero (e con l’Avellino)

In una Serie A in cui tutte le squadre con storia e blasone alle spalle hanno stretto i rapporti con altre società italiane - il Milan ad esempio con Brescia e Reggina, la Roma con la Sanbenedettese e l’Udinese e così via - i bianconeri sono rimasti a lungo un caso a parte. Osteggiati dagli avversari in giro per tutta l’Italia, i tifosi della Juventus hanno stretto gemellaggi nel corso degli anni con l’Ado Den Haag - legato ad alcune iniziali amicizie e poi esteso a tutta la tifoseria. Nonostante quella olandese non sia tra le tifoserie più celebri al mondo, il sodalizio dura da decenni e non è stato mai sciolto. Altro legame tra tifoserie per i bianconeri è quello con il Legia Varsavia, mentre in Italia gli unici ad aver stretto rapporti con i tifosi di Torino sono quelli di Avellino: una vicinanza nata negli anni ’80, quando la squadra irpina era in Serie A e rinverdita a seguito della sfida di Coppa Italia tra le due squadre di qualche anno fa.

Altri gemellaggi incrociati, sparsi in giro per l’Italia tra squadre di Serie A

Il gemellaggio tra Fiorentina e Torino nasce nel 1973, il motivo principale è la rivalità nei confronti della Juventus. Le due tifoserie continuano a stimarsi anche dopo un periodo in cui le cose non sono andate per il verso giusto e nell’ultimo periodo il legame ne è uscito fortificato. I granata sono inoltre legati anche alla curva del Genoa - diventando così per osmosi grandi rivali di quelli della Sampdoria, in tanti testa a testa lungo l’asse tra Torino e Genova. I doriani invece hanno un ottimo rapporto con gli ultras dell’Hellas Verona, che a loro volta sono vicini ai tifosi della Fiorentina - in un incrocio complicato da sbrogliare e che racconta come non sempre in Serie A “il nemico del mio nemico è mio amico”.

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