La terra rossa, l’Europa, la primavera tennistica e non sono ormai alle porte: prima però c’è da giocare un super torneo come quello di Miami - ultimo grande appuntamento della prima parte di stagione sul cemento. Un’occasione per tanti giocatori a caccia di riscatto e di conferme, oltre che di un bottino che per il vincitore supera il milione di euro. Scopriamo insieme il montepremi e soprattutto i favoriti nel torneo della Florida, con un occhio particolare agli italiani presenti nel tabellone.

Montepremi Masters 1000 Miami 2022 (premio in denaro e punti)

Il ricco prize money dell’evento in quel di Miami corrisponde in totale a 7 milioni e 565mila 568 euro, dei quali 1 milione e 30mila 676euro dedicati al vincitore del torneo, con annessi 1000 punti che faranno decisamente molto comodo a chi riuscirà a imporsi nel torneo americano. Di seguito riportiamo i premi in denaro e i rispettivi punti ottenuti in base al piazzamento:

PRIMO TURNO – € 15.235 (10 punti)

SECONDO TURNO – € 25.222 (25 punti)

TERZO TURNO – € 45.538 (45 punti)

OTTAVI DI FINALE – € 79.169 (90 punti)

QUARTI DI FINALE – € 150.628 (180 punti)

SEMIFINALI – € 287.950 (360 punti)

FINALISTA – € 540.859 (600 punti)

VINCITORE – € 1.030.676 (1000 punti)

ATP Miami: Berrettini guida gli italiani in un tabellone pieno di giocatori azzurri

Nel main draw ATP il portacolori azzurro sarà nuovamente Matteo Berrettini, numero 6 al mondo, che in Florida figurerà come quinta testa di serie (vista l’assenza di Djokovic). Accanto a lui un altro top-10 italiano, Jannik Sinner: l’anno scorso il ventenne di San Candido ha raggiunto proprio a Miami la prima finale in un Master 1000 della sua carriera. La conclusione del match non fu quella sperata, ma l’altoatesino, dopo la buona prova sia all’Australian Open che in Coppa Davis, sembra avere le carte in regola per riscattarsi e provare a conquistare il bottino pieno in questa stagione. Tra le teste di serie anche Lorenzo Sonego, la cui sconfitta proprio in Coppa Davis ha rischiato di essere fatale all’Italia, oltre a Fabio Fognini e Lorenzo Musetti, che a Indian Wells hanno raggiunto gli altri tre al secondo turno dopo aver vinto i rispettivi match di debutto.

Successo all’esordio in California anche per Jasmine Paolini all’interno del tabellone WTA - una delle due italiane che saranno in gara a Miami, insieme a Camila Giorgi. La numero uno azzurra ha saltato l’appuntamento col primo Master della stagione, suscitando preoccupazione per le sue condizioni fisiche. Timori che però sembrano essere infondati, dato che l’atleta marchigiana è già a Miami e sembra pronta per il prossimo torneo. Chi non ci sarà invece è Ashleigh Barty, campionessa in carica, ancora impegnata a recuperare energie dopo la storica vittoria nello Slam australiano. Un’assenza che potrebbe rendere più agevole il percorso delle atlete tricolore verso un’affermazione che avrebbe il sapore dell’impresa.

ATP Miami, i favoriti: niente Nadal e Djokovic, ma tanti pretendenti alla vittoria

Al Miami Open 2022 non parteciperanno né il numero 1, né il numero 3 del ranking Atp, seppur per ragioni opposte. Noto il motivo del forfeit di Novak Djokovic, bloccato come a Indian Wells dal proprio status di non vaccinato, Rafa Nadal ha scelto di non modificare il proprio calendario abituale, che lo vede rinunciare da anni alla partecipazione al torneo di Miami al fine di avere più tempo a disposizione per acclimatarsi all’amata terra battuta. Una scelta attesa in un torneo che Nadal non ha mai vinto in carriera, ma rimasto da sempre legato in maniera indelebile alla sua carriera: a Miami infatti è arrivata nel 2004 la prima vittoria a 18 anni contro Roger Federer al terzo turno del torneo - il primo acuto che lo fece notare al mondo intero. Un Nadal in questo 2022 andato ben oltre le aspettative, sia dal punto di vista dei risultati che delle partite giocate: troppo tempo in campo, come dimostra il pesante e inatteso passo falso in finale di Indian Wells nella partita persa contro Fritz. Meglio fermarsi un attimo e rifiatare.

Le suddette assenze rendono ancora più difficile rispetto a Indian Wells l’individuazione di un favorito per il successo del torneo di Miami. Medvedev e Rublev, più di uno Zverev che non sembra riuscire a ritrovarsi, restano i principali talenti indicati, ma dando uno sguardo all’albo d’oro del torneo è consigliabile dare il giusto credito a chi si presenterà in Florida accreditato di un numero di testa di serie elevato, ma che con Miami ha saputo sviluppare un feeling particolare. Per questo occhio a John Isner, numero 23 del seeding, ma già vincitore del torneo nel 2018 nella finale contro Zverev e finalista sconfitto 12 mesi dopo contro Roger Federer. Il gigante di Greensboro da anni partecipa al torneo di Miami per sistemare la propria condizione in vista della stagione sul rosso e anche quest’anno è facile immaginarlo protagonista, nonostante l’inizio del 2022 lo abbia visto eccellere soprattutto in doppio (semifinale in Messico e finale a Indian Wells). L’americano, insieme al connazionale Fritz, può rappresentare un outsider di lusso al di fuori dei soliti noti insieme a Carlos Alcaraz.

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