Ancora pochi giorni e la Formula Uno riaccenderà i motori in Bahrain per il primo appuntamento della stagione 2021. Anche quest’anno, come oramai d’abitudine, il favorito nei pronostici per le scommesse sulla Formula 1* resta Lewis Hamilton, anche se la minaccia Verstappen sembra sempre più presente.

Le tre giornate di test in Bahrain, infatti, hanno messo in evidenza i problemi della Mercedes, rivelando, contro ogni aspettativa, un inedito Hamilton in difficoltà. Dopo una stagione d’oro, impreziosita dal settimo titolo mondiale, infatti, nessuno si aspettava di vedere il campione in carica bloccato nella ghiaia di Sahkir.

E invece è successo, e, tra lo stupore generale, non è stato neanche l’unico segnale di una Mercedes in difficoltà. Vale la pena ricordare, infatti, il testacoda del campione inglese nella terza giornata di prove e il problema idraulico riscontrato da Bottas il primo giorno. Tutt’altra storia per la Red Bull di Max Verstappen che, nel corso delle tre giornate, ha ottenuto degli ottimi risultati dimostrandosi decisamente affidabile e competitiva.

Pronostici Formula 1: i piloti favoriti di Bahrain, la prima gara del 2021

Nonostante i tanti problemi avuti nei test, Lewis Hamilton resta comunque tra i favoriti per la vittoria del GP del Bahrain. Bisogna tenere a mente, infatti, che le difficoltà sono state riscontrate solo nel corso dei test pre-stagionali, che da sempre non forniscono un quadro veritiero e completo.
Dopo i test collettivi, il team di Stoccarda ha inoltre voluto sfruttare i 100km di filming day per le ultime rifiniture su entrambe le monoposto in vista della prima gara.

A creare problemi alla scuderia tedesca, però, potrebbe essere un agguerrito e affidabile Verstappen che, nel corso dei test, ha dominato insieme al compagno. Un’ipotesi questa sempre più realistica, soprattutto se si considera la crescita avuta dall’olandese nell’ultimo anno.
Possibile candidato per il podio anche Sergio Perez che ha brillato nel corso dell’ultima mattinata di test e che lo scorso anno in Bahrain ha ottenuto la prima vittoria in carriera e perso un podio agli ultimi chilometri per problemi di affidabilità.

Non va dimenticato anche Bottas che negli ultimi due anni ha sempre vinto la gara d’apertura della stagione. Il finlandese proverà anche quest’anno a raggiungere il quasi inarrivabile compagno, e in Bahrain, salvo problemi tecnici, tenterà di iniziare al meglio la stagione.

Tutt’altra storia per Leclerc e Sainz che, nonostante i miglioramenti apportati alla monoposto, dovranno con molta probabilità aspettare per la vittoria. I vertici di Maranello, infatti, sono stati chiari il 2021 sarà un anno di crescita ma per ritornare ad essere primi in classifica bisognerà aspettare ancora.

Da tenere d’occhio anche i piloti McLaren e Aston Martin, sicuramente lontani dalla vittoria ma non del tutto fuori dai giochi per quanto riguarda il podio. Dopo un 2020 all‘insegna della crescita e un terzo posto nel mondiale costruttori, la McLaren, infatti, ha tutte le carte in regola per fare bene.

Non va dimenticato, tra l’altro che dal 2021 Ricciardo e Norris correranno con una Power-Unit Mercedes, decisamente più performante e competitiva della precedente. Stessa storia per l’Aston Martin, erede della Racing Point, che potrà contare sull’esperienza di Sebastian Vettel e sui dati di una monoposto 2020 che in Sakhir ha ottenuto due podi.

Il riscatto di Sebastian Vettel in Aston Martin

Dopo il divorzio tanto improvviso quanto amaro dalla Ferrari, il quattro volte campione del mondo ha deciso di iniziare una nuova fase nella sua carriera approdato nello storico team britannico.
Un cambiamento radicale che nel caso del tedesco però sa di rinascita. Non sono mai stati un mistero, dopotutto, gli screzi tra il team di Maranello e il trentatreenne: incomprensioni, mancanza di unità e fiducia alla base dello scarso rendimento del tedesco nel 2020 che da quest’anno cercherà il tanto atteso riscatto con la presenza costante sul podio.

GP Bahrain: caratteristiche del circuito e statistiche

Costruito nel 2004, il Bahrain International Circuit, presenta un layout caratterizzato da ben 15 curve e lunghi rettilinei, che rendono necessaria una buona velocità di punta. Ma a rendere difficile la situazione, più che la struttura della pista, sarà soprattutto la presenza di sabbia, che potrebbe rivelarsi un ostacolo da non sottovalutare.

Il rischio di perdere aderenza e di finire fuori pista sarà alto tanto quanto quello di degrado degli pneumatici. A causa delle alte temperatura, infatti, team e piloti dovranno prestare particolare attenzione alle gomme e all’impianto frenante che potrebbe surriscaldarsi troppo e creare problemi.

Statistiche: Hamilton e Vettel dominano nel deserto

I piloti a detenere il maggior numero di vittorie in Bahrain sono Sebastian Vettel e Lewis Hamilton. Il primo ha trionfato due volte con Red Bull, e due con Ferrari, mentre il secondo sempre con Mercedes. Dopodiché troviamo Fernando Alonso, di ritorno quest’anno in F1, a quota 3 vittorie.
Pari merito anche nelle pole position per Hamilton e Vettel, entrambi fermi a quota tre. Per quanto riguarda le scuderie, Ferrari è la più vincente, con 6 successi in Bahrain, seguita da Mercedes con 5, e Renault con 2.

Riguardando l’ultima edizione del GP del Bahrain, a trionfare è stato il poleman Lewis Hamilton con Mercedes su una strategia a 2 pit stop. Max Verstappen è invece arrivato in seconda posizione con ben 4 pit stop.

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