La stagione 2020 di Formula 1 sarà difficilmente dimenticabile per gli appassionati, anche quelli di scommesse sulla Formula 1*.

Il campionato mondiale 2020 di Formula 1 entra nel rush finale con l’ultimo trittico di gare, due delle quali saranno in Bahrain, prima di approdare ad Abu Dhabi per la gara conclusiva della stagione.

Il 2020 della categoria regina delle quattro ruote è stato dominato da Lewis Hamilton e la Mercedes. Con la vittoria sul tracciato di Istanbul, il pilota britannico ha conquistato il suo settimo mondiale in carriera, eguagliando così la leggenda di Michael Schumacher, dominatore con Ferrari dei primi anni duemila.

Il Gran Premio di Turchia, disputatosi in un weekend piovoso su un tracciato da poco riasfaltato, ha riservato molte sorprese ad appassionati e scommettitori di motorsport: dalla pole position di Lance Stroll al sabato fino alla vittoria di Hamilton dalla sesta posizione ed il podio della Ferrari di Vettel, scattato dall’undicesima posizione.

Pronostici Formula 1: come arrivano le vetture al GP del Bahrain

Dopo 14 giorni di sosta, la Formula 1 approda a Manama, capitale del Bahrain, per il terz’ultimo gran premio della stagione.

Il Circus arriva dal particolare quanto avvincente fine settimana turco, nel quale Lewis Hamilton è stato protagonista con vittoria numero 94, record assoluto, e conquista del mondiale. Dietro di lui la Racing Point di Sergio Perez e la Ferrari di Sebastian Vettel, al suo primo podio stagionale.

Date le premesse e la conquista recente di entrambi i mondiali da parte di Hamilton e Mercedes, è d’obbligo considerare il team della casa di Stoccarda come favorito per la prima tappa in Bahrain.

Lewis Hamilton, fresco di vittoria iridata, si è spesso dimostrato un cannibale, difficile che possa adagiarsi sugli allori dopo la conquista del campionato. Viceversa, il compagno di box, secondo nel mondiale, arriva da diverse gare sottotono.

Per Bottas il Bahrain deve per forza rappresentare un punto di svolta in questo finale di stagione, sia per il morale, sia per mettere in cassaforte la seconda posizione in classifica piloti.

Max Verstappen, terzo in campionato, è distante infatti 27 punti: Bottas ha la seconda piazza in pugno, ma c’è bisogno che si riprenda il più presto possibile, onde evitare spiacevoli sorprese.

Il giovane e rampante olandese di casa Red Bull, reduce da una gara non al top, vorrà certamente riscattarsi. È lui il principale rivale delle Mercedes, lo è stato per tutto l’anno, proverà sicuramente a dare fastidio anche in quel di Sakhir.

È inoltre bene volgere lo sguardo anche ad un’altra lotta che si preannuncia serrata: tre le gare al termine della stagione, quattro i pretendenti al terzo posto in classifica costruttori.

Racing Point (154 punti), McLaren (149), Renault (136) e Ferrari (130): questi i quattro team che saranno estremamente agguerriti a partire dal GP del Bahrain.

La lotta a tre si è allargata dopo la tappa turca con i 27 punti conquistati dal Cavallino Rampante grazie ai quali si è riportato sotto a Renault, che invece ha portato a casa solo un punto dall’appuntamento sul Bosforo.

In Ferrari sperano di poter lottare per essere la terza forza, ma non parte come favorita: gli altri tre team sembrano avere qualcosa in più, soprattutto da un punto di vista di efficienza e potenza sul dritto.

In casa Racing Point Sergio Perez arriva galvanizzato dalla seconda posizione in Turchia. Il messicano, attualmente senza contratto per il prossimo anno, ha su di sé gli occhi della Red Bull per il 2021, sarà determinato nel voler dimostrare la propria costanza anche in Bahrain.

Il compagno Lance Stroll invece, dopo la spettacolare pole position sul bagnato ad Istanbul e la prima metà di gara condotta senza particolari patemi, è stato protagonista di una seconda parte di gara difficile e contornata da problemi tecnici che lo hanno relegato alla nona posizione finale. Dopo diverse gare senza punti e le difficoltà dell'emergenza di quest'anno, il pilota di Montréal è però tornato a mostrare buone cose, vorrà dimostrare di essere tornato in forma, da tenerlo d’occhio in Bahrain.

Da tenere d’occhio anche le McLaren, con Sainz e Norris in P5 e P8 in Turchia, che appaiono in forma e possono continuare la striscia positiva in Bahrain.

Devono invece riprendersi Renault e AlphaTauri. Renault è in lotta per il terzo posto costruttori e dovrà dimostrarsi all’altezza a Sakhir; AlphaTauri è chiamata a riscattarsi dopo la battuta d’arresto in Turchia.

In conclusione, sarà da monitorare un anomalo rischio di pioggia. Le modeste precipitazioni, attese nelle giornate di sabato e domenica, non dovrebbero al momento influire in modo determinante sulle sessioni del weekend di F1.

Tracciato, storia e statistiche del GP di Bahrain

Con il Gran Premio del Bahrain si entra nell’ultimo rush di tre gare consecutive del mondiale 2020 di F1.

Il Circuito Internazionale del Bahrain, disputatosi la prima volta nel 2004, è stato la prima gara di F1 in Medio Oriente.

L’appuntamento è ormai appuntamento fisso del calendario da molti anni: sempre presente, eccezion fatta per il 2011, il GP del Bahrain si corre in notturna dal 2014.

Il tracciato mediorientale è feudo di successi per Ferrari e Sebastian Vettel. La scuderia di Maranello ha vinto qui sei volte: da ricordare la prima vittoria in rosso di Alonso nel 2010 e la vittoria all’inaugurazione del GP di Schumacher nel 2004.

Qui Sebastian Vettel ha trionfato quattro volte, equamente spartite tra Red Bull (2012, 2013) e Ferrari (2017, 2018), nessuno come lui.

Il circuito, a 30 km dalla capitale Manama, è lungo 5.412 metri e si snoda in 15 curve, di cui 9 a destra e 6 a sinistra. Tre le zone DRS e 57 i giri da percorrere in gara.

Il circuito è caratterizzato da lunghi rettilinei e brusche frenate, ad eccezione del secondo settore, che invece è più guidato. Molto sollecitati saranno cambio e power unit, i piloti dovranno fare inoltre attenzione anche a diversi cambi di pendenze. Il record ufficiale della pista appartiene a Pedro de la Rosa, con il suo 1:31.447, siglato nel lontano 2005.

Il pilota più vincente a Istanbul è Massa con 3 vittorie, mentre nei team Ferrari con 3 successi precede McLaren con 2 e Red Bull con 1. Anche nelle Pole Massa e la Ferrari comandano le classifiche, 2 pole per Raikkonen e Vettel nei piloti e 3 per la Red Bull nei costruttori. Il pilota con più podi è Alonso con 4 piazzamenti in top 3, mentre ne contano 3 Raikkonen, Massa e Webber. Ferrari conduce anche questa classifica con 7 podi davanti a McLaren con 6, Red Bull con 5 e Renault con 2. Il record della pista è di Juan Pablo Montoya che nel 2005 su Williams completò il giro in 1'24"770. 

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