La stagione 2020 di Formula 1 sarà difficilmente dimenticabile per gli appassionati, anche quelli di scommesse sulla Formula 1*.

Risulta evidente che debba esserci stato un misunderstanding tra le richieste dei tifosi e la messa in pratica dei piloti. Fino alla gara del Belgio i principali social network erano un calderone fumante di insoddisfazione. Traboccavano di commenti che suonavano più o meno così: “Che noia questa Formula Uno”.

Ciò che è successo dopo lo conosciamo più o meno tutti. L’incredibile svolta nel GP di Monza dopo l’incidente di Magnussen (e la conseguente penalizzazione di Hamilton) e le due bandiere rosse del Mugello. Ci si aspettava grandi emozioni dal debutto sulla pista toscana e queste non sono mancate. Certo, a patto di non mettere a rischio la sicurezza e l’incolumità dei piloti.

Pronostici Formula 1: come arrivano le vetture al GP di Sochi

A differenza del weekend precedente, il susseguirsi di colpi di scena non ha portato a rimescolamenti nelle carte in tavola. Chi si aspettava un finale a sorpresa è rimasto deluso. E tra gli scontenti anche la Ferrari, che ha celebrato come tutti temevano il suo millesimo gran premio, ovvero con una prova non all’altezza della sua gloriosa storia.

Ma anche in vetta nulla è cambiato. Bottas continua ad assomigliare a un fiore appassito, collezionando un’altra sverniciata dal compagno. Siamo ormai giunti alla fase dell’umiliazione. E con Verstappen alle prese con i soliti problemi di affidabilità della sua Red Bull, i giochi in ottica mondiale sembrano ormai fatti.

Pronostici Formula 1: i favoriti del GP di Sochi

L’appuntamento sulla pista di Sochi è ormai fisso. Giunto alla sua sesta edizione (introdotta nel 2014 in concomitanza con le Olimpiadi Invernali sempre sul Mar Nero), il tracciato russo si caratterizza per la sua rapidità e velocità, per certi aspetti con diverse analogie rispetto al Mugello. Certo, non una pista che ha mai scaldato il cuore di piloti e tifosi, facile quindi aspettarsi pochi sorpassi.

Come accaduto due settimane fa serviranno sia velocità di punta sia grande aerodinamica, complici le curve lente nel tratto centrale della pista. Da valutare anche la gestione gomme, specialmente per la mescola dura che dovrebbe essere quella maggiormente utilizzata dai piloti. Si dovrebbe comunque andare su una sola sosta.

Partiamo dalle novità in casa Cavallino Rampante. Sia Vettel che Leclerc hanno manifestato ottimismo per le nuove soluzioni e il pacchetto di aggiornamento portato per l’occasione. Molto si giocherà sulla scelta delle due ali, specialmente quella anteriore.

Ci sarà comunque tanto da battagliare alle spalle del duo Mercedes, con un Verstappen che ha perso credibilità in virtù delle prestazioni deludenti sul suo italico. Molto più in forma il suo compagno di squadra Albon, che al Mugello ha conquistato il suo primo podio in carriera.

Racing Point sempre in agguato. In Toscana è toccato a Perez tenere alta la bandiera del team, con il quinto posto finale. Un risultato che ha risollevato il suo umore ma non sufficiente a ricucire lo strappo che si è creato con la proprietà.

Chiudiamo il capitolo parlando di Ricciardo, sempre più in confidenza con la sua Renault. L’australiano si è definitivamente lasciato alle spalle un annus horribilis e con grande pazienza ha dato fiducia al processo di crescita della squadra. E i risultati cominciano ad arrivare.

Sei gran premi disputati e sei vittorie Mercedes. Nulla di sorprendente, visto che coincide quasi in pari con l’introduzione dei motori ibridi. È però un’altra statistica a catturare l’attenzione degli addetti ai lavori: quella vittoria che manca a Lewis Hamilton per agganciare nella classifica all-time il nome di Michael Schumacher.

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