L'ultima di DDR

L’addio di Daniele De Rossi alla Roma, almeno come giocatore, sarà senz’altro più emozionante del risultato di una partita che nella storia giallorossa cambierà poco. Per agganciare un quarto posto da Champions League la squadra di Ranieri dovrebbe vincere contro il Parma, e questa dovrebbe essere la parte più facile, ma in contemporanea dovrebbero perdere tutte e tre Inter, Atalanta e Milan. Impossibile che accada, considerando avversarie e motivazioni. All’Olimpico così si vedrà qualcosa di sospeso fra passato, con la celebrazione commossa di De Rossi, e futuro con una squadra da ricostruire secondo modalità ancora da decifrare. È anche per questo che la Roma come allenatore del futuro sta cercando Gasperini, ideale garante di un presunto ‘progetto’ anche se i tifosi giallorossi hanno ormai capito le reali intenzioni di Pallotta dopo i mille rinvii per la costruzione del nuovo stadio. Il club è in vendita ed in questo quadro diventa difficile capire quali siano gli obbiettivi sportivi a breve termine. Il nuovo direttore sportivo sarà Gianluca Petrachi, che fra qualche giorno si dimetterà dal Torino, quindi in partenza dovrebbe essere Massara, ma i paletti entro cui si potrà muovere sono chiari. Difficile che Zaniolo, peraltro molto ridimensionato negli ultimi tempi, voglia legarsi a lungo termine, quindi è sicuro che con un’offerta fra i 40 e i 50 milioni il primo nome sulla lista dei partenti sia il suo. Rimangono i rimpianti per una stagione in cui nonostante tutto la Champions League era alla portata: sarebbe bastato evitare i due pareggi-suicidio con Genoa e Sassuolo per essere terzi, ma questo è chiaramente senno di poi. Con quello di prima si può dire che la Roma chiude male una stagione e sta per iniziarne male un’altra.

 

Indiscreto - Per Francesco Totti si è parlato di un futuro da direttore tecnico, con un ruolo senz’altro più concreto rispetto a quello degli ultimi due anni. Totti sarebbe in sostanza il dirigente più vicino al nuovo allenatore. Il problema è che la società gli chiede ovviamente di rinunciare ai suoi mille impegni pubblicitari e personali, fra cui le lucrose partite con le vecchie glorie. La Roma sta per perdere un’altra bandiera?

 

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