La stagione 2020 di Formula 1 sarà difficilmente dimenticabile per gli appassionati, anche quelli di scommesse sulla Formula 1*.

A seguito del grande ritorno del Nurburgring in calendario, ecco una new entry proveniente dal mondo delle ruote come il Mugello: stiamo parlando del Gran Premio di Portogallo.

Più nel dettaglio, la pista è quella di Portimao, località turistica dell’Algarve, nel sud del Paese. Si tratta come detto di un circuito inedito per la Formula Uno, ma non di un debutto assoluto sul suolo lusitano. Era il 1996 e all’epoca Jacques Villeneuve trionfò all’Estoril, ancora oggi la pista di riferimento della nazione.

Denominato “Algarve International Circuit”, il tracciato presenta chiaramente delle insidie. Gli appassionati hanno già sperimentato il caso del Mugello e dei suoi paurosi incidenti. Ecco perché la direzione gara ha lavorato alacremente per potenziare la sicurezza dei piloti. Di per sé, la conformazione dovrebbe escludere i rischi, considerata la larghezza di 14 metri (una monoposto è larga circa 2). Sul fronte dello spettacolo dovrebbero giovarne soprattutto i piloti, considerati i continui saliscendi, piuttosto che il pubblico. Sono infatti poche le occasioni di sorpasso.

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La notizia più bella del weekend è legata al ritorno in monoposto di Lance Stroll. Il pilota britannico, dopo la sosta forzata, è pronto a riprendere il comando della sua Racing Point. Da valutare chiaramente la sua condizione atletica.

Sembra invece svanito l’effetto sorpresa. La prova del Nurburgring ha restituito a Lewis Hamilton ciò che in parte la sorte aveva sottratto al campione del mondo. L’inglese ha così colto l’opportunità di eguagliare il record di Michael Schumacher, a quota 91 vittorie, vedendo il traguardo del settimo titolo iridato sempre più vicino.

Bottas sfortunato. Per una volta che il finnico ha tirato fuori gli artigli, la power unit del suo (nuovo) motore lo ha obbligato al ritiro. Ne approfitta di conseguenza Max Verstappen in quella che sarà la lotta più avvincente da qui fino al termine della stagione, vale a dire quella per il secondo posto.

Continua il momento magico di Daniel Ricciardo, finalmente a podio. L’australiano si sta congedando dalla Renault portandola ai vecchi fasti per quanto possibile. Sainz resuscita con un quinto posto, ma la McLaren palesa ancora problemi di affidabilità. Hulkenberg non fa rimpiangere l’assente Stroll e, infine, la Haas trova due punti vitali con Grosjean. Ma non basta, perché sia lui che il compagno Magnussen abbandoneranno dal 2021 la scuderia.

Pronostici Formula 1: statistiche del GP del Portogallo

Non essendoci uno storico bisogna necessariamente affidarsi alle sensazioni dell’ultimo periodo. Cominciamo dalla Ferrari, la quale ancora una volta promette nuove soluzioni. Encomiabile il lavoro degli ingegneri e dei meccanici di Maranello, decisi e determinati a risolvere i problemi nonostante la stagione sia già da tempo compromessa.

Più Vettel di Leclerc. Questo perché il tedesco non può permettersi di macchiare la fedina personale con un campionato ai limiti della dignità. Il monegasco invece ha ben poco da rimproverarsi, soprattutto in qualifica.

A proposito di entusiasmo ecco il re incontrastato della simpatia. Daniel Ricciardo vuole un altro podio, tuttavia è indubbio che dovrà sperare in una giornata nefasta dei big three. Lui comunque sta mettendo in pista tutta la sua maturità, sostenuto anche da una monoposto che è cresciuta tantissimo. Il solo Perez sembra accreditato per dargli fastidio.

Sui primi tre posti c’è poco margine per le considerazioni. Hamilton farà di tutto per continuare a scrivere la leggenda. Bottas parte sfavorito sul compagno ma in vantaggio rispetto a Max Verstappen, sempre battagliero ma con una macchina non all’altezza delle frecce d’argento.

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