Ci siamo, siamo ufficialmente entrati nelle due settimane che precedono il Super Bowl la finale del campionato NFL, che si giocherà al Mercedes Benz Stadium di Atlanta, Georgia, il 3 febbraio alle 00:30 ora italiana; si sono giocati infatti nel fine settimana i due Championship Game NFL

LOS ANGELES RAMS  26 - 23 NEW ORLEANS SAINTS

Nella prima partita del programma domenicale si sfidavano i Rams dei giovani Goff e Gurley e i New Orleans Saints, con in cabina di regia il veterano Drew Brees.

Brees ed i suoi iniziano subito bene, con il QB che trova Kamara con un pass da 21 yard, portando i Saints sin raggio da field goal. Lutz non sbaglia dalle 37 yard e regala il 3-0 a New Orleans; palla quindi in mano a Goff che deve dimostrare di saper reggere la pressione. Il Super Dome non è di aiuto ed il QB dei Rams ha difficolta anche a sentire la chiamata di Sean McVay in cuffia. L’atmosfera non migliora per la franchigia di Los Angeles quando Goff si fa intercettare, con la complicità di un Gurley non eccellente in ricezione. Brees quindi si ritrova il pallone in mano sulle 15 yard difensive di Los Angeles, da dove però non riesce ad ottenere nulla se non altri tre punti, con il secondo field goal di giornata di Lutz, che porta il punteggio sul 6-0.

Goff ed i Rams non riescono a trovare una soluzione al problema del frastuono del Dome e dopo un altro 3&out che restituisce palla ai Saints, vedono Drew Brees lanciare a Griffin per 5 yard trovando il primo touchdown di giornata, dopo due big play, un pass da 24 yard verso Hill ed uno da 19 verso Thomas. 13-0 New Orleans Saints che sembrano in controllo della partita.

A cavallo fra 1° e 2° quarto i Rams riescono a trovare il field goal, riducendo il divario e andando sul 13-3. Dopo tre drive che si concludono con un punt, i Rams, giocando prevalentemente una “no huddle offense” per contrastare il frastuono del Super Dome riescono a trovare l’endzone: dopo una serie di passaggi in cui Goff ci ricorda perché all’inizio della stagione era preso in considerazione per la corsa all’MVP, uno da 17 yard verso Brandin Cooks, ex della partita, e soprattutto uno da 36 yard sempre per lo stesso Cooks, è Todd Gurley a segnare il touchdown del 13-10 con una corsa da 6 yard.

Il 2° tempo si apre con un altro punt per i Rams, mentre i Saints non perdono tempo, e dopo un drive in cui Sean Payton alterna sapientemente corse e passaggi, Brees trova Hill con uno screen pass, trovando il touchdown che vale il 20-10.

Goff però non si fa intimidire e, grazie anche ad un pass di 24 yard verso Cooks, ed una corsa di 16 yard di Reynolds che portano i Rams in redzone, trova il touchdown con un passaggio di 1 yard verso Highbee. 17-20 e partita ancora completamente aperta.

I Rams sono spinti ora dalla rimonta effettuata e dopo due “big pass” di Goff, che trova prima Everett per 39 yard e poi Reynolds con un pass di 33 yard, trovano il pareggio con 5 minuti da giocare con un field goal dalle 24 yard di Zuerlein.

Brees torna in possesso del pallone e dopo un passaggio da 43 yard verso Ginn che porta i Saints in redzone si trova a giocare un 3&10 di vitale importanza; lancio verso Lewis ostacolato in maniera evidente da Robey-Coleman. Gli arbitri, nonostante le proteste di Payton e di tutto il pubblico di casa non chiamano la pass interference ed i Saints si devono accontentare del field goal che li porta sul 23-20 con poco meno di due minuti da giocare. Goff riesce a portare i suoi in raggio da field goal e Zuerlein dalle 48 yard manda la partita all’overtime.

New Orleans vince il sorteggio e riceve il pallone; Drew Brees riaccende le speranze dei Rams quando si fa intercettare da Johnson, restituendo palla a Los Angeles, che può vincere anche con un semplice field goal. Zuerlein calcia dalle 57 yard il field goal decisivo e regala l’accesso al Super Bowl ai Los Angeles Rams, che tornano in finale per la prima volta dal 2002, quando erano ancora i Saint Louis Rams.

 

NEW ENGLAND PATRIOTS 37 - 31 KANSAS CITY CHIEFS

Nella seconda partita valida per il titolo di campioni della AFC, è avvenuto uno scontro generazionale: i New England Patriots, del veterano Tom Brady, 42 primavere per lui, contro i Kansas City Chiefs, del 23enne Patrick Mahomes, alla prima esperienza in post season.

La partita dell’Arrowhead Stadium vedeva incredibilmente i New England Patriots come sfavoriti, ma Brady e compagni, incuranti dei pronostici, iniziano la patita con un drive da manuale, durato 8 minuti, che vede alternare corse e lanci e che si conclude con un TD di Michel da 1 yard. Mahomes deve quindi rispondere subito a Brady ma non riesce ad andare oltre al 3&out. Tornato in possesso dell’ovale Brady giunge nuovamente in redzone dopo un altro drive senza errori; 3&Goal da 1 yard per Patriots e Brady che lancia verso Gronkowski, venendo però intercettato da Ragland e perdendo quindi la possibilità di andare sul 14-0.

Nei tre drive successivi sono le difese a farla da padrona, con le due squadre costrette al punt. Prima dell’halftime sono nuovamente i Patriots a segnare: Brady trova prima White, uscito a ricevere, con un pass da 30 yard e poi Dorsett, con un lancio da 29 yard direttamente in endzone che manda i Patriots negli spogliatoi avanti 14-0.

Al rientro dagli spogliatoi Mahomes ed i Kansas City Chiefs in appena due minuti trovano il touchdown del 7-14 grazie al primo big play di Mahomes che prima pesca Sammy Watkins per 54 yard avvicinandosi all’endzone e poi con un passaggio di 12 yard verso Travis Kelce che segna il primo touchdown della partita per la franchigia del Missouri.

New England però non ci sta, Brady ed i suoi mettono nuovamente punti sul tabellone: è Gostkowski dalle 47 yard a centrare i pali con un field goal che porta il punteggio sul 17-7.

Palla quindi in mano a Mahomes che trova Williams con un passaggio da 33 yard ed entra nuovamente in endzone con un lancio verso lo stesso Williams, riducendo lo svantaggio a soli tre punti. 17-14 Patriots e Chiefs che ora credono nella rimonta. Dopo una corsa di 2 yard di Michel è però Brady ad alimentare le speranze di tutto l’Arrowhead: l’esperto QB lancia sul profondo verso Julian Edelman, facendosi però intercettare da Sorensen sulle proprie 47 yard; la safety di Kansas City ritorna l’intercetto per 24 yard restituendo il possesso della palla al proprio attacco sulle 23 yard difensive di New England.

Mahomes ed il suo Head Coach Andy Reid non si fanno trovare impreparati: il giovane QB trova Williams per il touchdown che vale il primo vantaggio della partita per i Chiefs che si portano sul 21-17.

Brady non ci sta a perdere l’opportunità di arrivare al 3° Super Bowl consecutivo e nel drive successivo dopo aver avvicinato i Patriots all’endzone affida la palla a Michel per il suo secondo touchdown di giornata, arrivato dopo una corsa di 10 yard del RB dei Patriots e che manda New England avanti 24-21.

Mahomes non sembra sentire la pressione di un Championship Game quando nel drive successivo trova un Sammy Watkins completamente libero, che riceve per 38 yards ed avvicina i Chiefs all’endzone, dove entrerà Williams con una corsa da 2 yard che restituisce il vantaggio ai Chiefs, avanti a poco meno di due minuti dalla fine per 28-24.

Se la carriera di Tom Brady ci ha insegnato qualcosa, la prima lezione è che il QB dei Patriots non sente la pressione dei “clutch” drives, ovvero i drive decisivi di una partita. Brady infatti trova prima Edelman con un passaggio da 20 yard e poi Gronkowski con un passaggio sul profondo da 25 yard che porta i Patriots in redzone. Buckhead con una corsa da 4 yard porta il punteggio sul 31-28 per New England con poco meno di 40 secondi rimanenti sul cronometro.

Se Brady ha dimostrato più volte in carriera di essere “clutch”, questa è la prima occasione in cui il giovane QB dei Chiefs deve dimostrarlo: Mahomes manifesta una volta di più il suo talento portando i Chiefs in raggio da field goal; Butker non delude le aspettative e calcia in mezzo ai pali dalle 39 yard mandando anche questa partita all’overtime.

I Patriots vincono la monetine e dopo un drive magistrale, le cui ciliegine sono i passaggi di Brady verso Edelman e Gronkowski, trovano il TD della vittoria che regala il pass per il Super Bowl, con una corsa di 4 yard di Burkhead.

I Patriots arrivano così al 3° Super Bowl consecutivo, come solo i Dolphins di Marino ed i Bills dei 4 Super Bowl consecutivi erano riusciti a fare. Nono Super Bowl per Tom Brady, che ha più presenza all'evento di fine stagione di qualsiasi altra franchigia NFL.


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