In casa Milan  c’è tanta attesa per il prossimo Derby contro l’Inter in programma per il 21 febbraio alle ore 15.00. Le milanesi, dopo diversi anni di buio, quest’anno sono tra le principali candidate per la vittoria finale dello Scudetto. Qualcosa che manca da ormai un decennio da ambo le parti. Ecco perché la partita tra le due compagini, questa volta, ha un sapore speciale anche per quanto riguarda le scommesse calcio*.

Noi de L’Insider abbiamo voluto sentire uno dei volti rossoneri più conosciuti ai tifosi, ossia quello di Mauro Suma, da sempre – e fedelmente - vicino alle vicende del Milan. Con lui abbiamo chiacchierato apertamente del significato del derby meneghino, fino a determinare la reale candidata alla vittoria del campionato. Se invece vuoi avere una panoramica approfondita sul match sappi che abbiamo anche preparato l’intervista doppia a Suma e Biasin, per un antipasto di questo derby!

Cosa rende speciale il derby di Milano? Come si vive la rivalità in città?

“È una bella rivalità, è una rivalità brillante. Personalmente ne avrei fatto anche volentieri a meno. Fino ai primi di marzo del 1908 questa rivalità, di fatto, non esisteva, poi alcuni milanisti hanno litigato e tant’è… In ogni caso quello di Milano è il derby per eccellenza, è sinonimo di derby italiano in tutta Europa e in tutto il mondo. Tra milanisti e interisti c’è la capacità di regalarsi battute al vetriolo, ma c’è anche la possibilità di andare allo stadio insieme, a braccetto, scambiandosi delle battute.”

Spesso i tifosi delle due squadre battagliano sulla quantità di Coppe in bacheca. In questo senso è meglio vincere 7 Champions League o regalarsi un unicum come il Triplete?

“Sulla quantità di Champions League/Coppe di Campioni, non c’è dubbio: il Milan ne ha 7 e l’Inter 3. Invece, contesto la domanda, il triplete non è un unicum. Ricordo – e storicamente credo di essere abbastanza ferrato – che nella stagione 1989/90 il Milan ha fatto un triplete enorme vincendo la Supercoppa Europea, la Coppa Intercontinentale e la Coppa Campioni. Mi sembra un triplettone. E poi nella stagione 1993/1994 il Milan nella stessa stagione – esattamente come nell’89/90 – ha vinto Supercoppa Italiana, Campionato e Champions League. Era un bel triplettone anche quello.”

Secondo te, qual è la squadra favorita per la vittoria dello Scudetto?

“La Juventus, naturalmente. “

Bergomi ha definito l'Inter come la quarta rosa della Serie A, sottolineando invece la grande forza del Milan. Sei d’accordo con lui?

“Ho qualcosa da farmi perdonare con lo Zio Bergomi. In ogni caso rimango un tifoso della Nazionale, ho tifato per lui al Mondiale dell’82 quando ero un ragazzo e quindi dovendo farmi perdonare molte cose dallo Zio Bergomi, non discuto le sue affermazioni e dico che ha ragione a prescindere.”

Pregi e difetti di Inter e Milan?

“Il pregio dell’Inter è la forza fisica, insieme ad altezza e centimetri. I difetti? Gli sbalzi umorali, ma questo credo faccia parte della loro – e sottolineo loro – tradizione. Pregi del Milan? Uno è certamente il gruppo: c’è una forza d’animo e collettivo importante. Poi il gioco: siamo una squadra organizzata che ha un capo, una coda e un senso. Il difetto, forse, è un po’ di sfiga a livelli di pali, infortuni e assenze. Sì, poi ci manca un po’ di forza fisica, ma sul mercato di gennaio credo che ci siamo attrezzati anche per quello.”

Un giocatore che ruberesti alla squadra avversaria?

“No, per vocazione e per DNA, io non rubo (sorride).”

Ibrahimovic o Lukaku: due attaccanti diversi, due età diverse. Dopo quello che è successo nell’ultimo derby la sfida sarà ancora più infuocata. Chi è più forte secondo te?

“Amo Ibra, ma rispetto Lukaku. La carriera di Ibrahimovic è stata superiore rispetto a quella di Lukaku, ma quest’ultimo è un buon trascinatore, un bravo ragazzo. Entrambi hanno sbagliato di recente in Coppa Italia e proprio per questo dovranno giocare a pallone, a testa alta e con il massimo della lealtà e rispetto durante il prossimo derby.”

Qual è il derby a cui sei più legato o che ricordi in maniera particolare?

“Ne cito due. Il primo è il volo d’angelo di Mark Hateley nel 1984: ero dietro la porta quando Hateley segnò a Walter Zenga. Il secondo è il derby Scudetto del 2 aprile 2011. Non avevamo Ibra, eravamo pieni di infortunati e squalificati ma battemmo l’Inter di Leonardo 3-0. Beh insomma, un gran bel ricordo.”

Milan – Inter: il pronostico di Mauro Suma

In chiusura, Suma ha quindi sciolto le sue riserve su chi sarà l’elemento decisivo in vista del prossimo derby:

“Il pronostico certo, indubitabile, secco e netto è che si giocherà la partita domenica 21 febbraio alle ore 15 a San Siro. Un giocatore che sarà protagonista? Spero il gioco del Milan, perché il gioco del Milan è un gran bel giocatore.”

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