Gli Australian Open si giocano a Melbourne, in Australia, e sono il primo dei tornei dello Slam ad essere disputato nella stagione, essendo storicamente collocato in gennaio, ed è anche quello meno nobile. Anche perché fino al 1988, con il passaggio dall’erba al cemento, era stato spesso disertato dai grandissimi del tennis, a meno che non fossero australiani: in questo senso l’albo d’oro non mente. Certo è che nel corso degli anni è diventato sempre più importante, anche per gli appassionati di scommesse tennis*, e che alla fine il suo unico problema sia rimasto quello di essere molto staccato cronologicamente da Roland Garros, Wimbledon e U.S. Open, capitando in un momento della stagione in cui non tutti sono al massimo della forma.

CLIMA AUSTRALIAN OPEN

Il torneo si svolge in piena estate australiana, che va da dicembre a febbraio, sotto un caldo spesso soffocante. Il fattore clima è quindi decisivo per valutare le proprie scommesse: chi ha un gioco dispendioso raramente fa molta strada, al di là dei fenomeni come Djokovic e Nadal, ed il discorso clima si unisce a quello del calendario e della programmazione, spesso oggetto di polemiche. È chiaro che giocare una o più partite nella sessione serale è fondamentale per arrivare in fondo ancora con buone energie. Di solito gli organizzatori tendono a preservare i nomi famosi, ma anche in questo caso qualcuno (spesso Federer) è più preservato di altri.

PRINCIPALI TIPOLOGIE DI SCOMMESSE SULL’AUSTRALIAN OPEN

QUOTE VINCENTE SINGOLARE MASCHILE

Il tabellone con le singole partite di primo turno si conoscerà soltanto in prossimità dell’inizio del torneo, ma con largo anticipo sono uscite le quote antepost sui vincenti. Nel singolare maschile Novak Djokovic viene dato per grande favorito e viene offerto a 2,75. In altre parole, scommettendo 100 euro su di lui se ne vincono (vincerebbero) 175 più la restituzione dei 100 puntati. Non molto lontano Rafa Nadal, dato a 5,00, mentre Federer è stato omaggiato di un 8,50 che dipende dalla massa di persone che scommette su di lui, più che dalle reali possibilità di un trentottenne di vincere uno Slam che sembra con il Green Set ancora più da maratoneti. Stessa quota di Federer per Medvedev, mentre Tsitsipas, fresco vincitore della ATP Finals, è offerto a 10. Thiem a 15 e Zverev a 20 chiudono l’elenco dei tennisti che realisticamente possono almeno sognare di vincere l’Australian Open. Tutte le altre quote sono fatte per ingolosire, anche se non si può escludere che in futuro Shapovalov (dato a 50) e Berrettini (75) possano competere per il massimo traguardo. Interessante il 50 di Kyrgios e Wawrinka, due giocatori che possono tutto nel bene e nel male, merita una riflessione anche il 50 di de Minaur. Un po’ malinconico il 75 a cui è quotato Andy Murray, ma l’ex numero 1 del mondo ha troppo problemi fisici per pensare di essere competitivo. In chiave italiana da segnalare il 150 a cui è offerto il giovane Sinner, stessa quota di uno come Fognini che in fondo nel 2019 è stato anche fra i primi 10 del mondo.

QUOTE VINCENTE SINGOLARE FEMMINILE

Come al solito la grande domanda del torneo delle donne è quella che riguarda le condizioni di Serena Williams, alla ricerca ormai spasmodica (ha già compiuto 38 anni) del titolo dello Slam numero 24 che la metterebbe sullo stesso piano statistico dell’australiana Margaret Court. Sono solo numeri, perché nella sostanza l’americana è stata molto più forte della Court, che oltretutto si è costruita il suo record in buona parte nell’era del finto dilettantismo, quando il tennis non era confrontabile a quello di oggi. Comunque la Williams vincitrice degli Australian Open 2020 è offerta a 6,50. Quasi la stessa quota della diciannovenne canadese Bianca Andreescu, trionfatrice negli ultimi U.S. Open, data a 7,50. Terza favorita la Osaka, che a Melbourne ha vinto l’anno scorso e che viene data a 10. Stessa quota di Halep e Barty, due campionesse che qui non hanno mai vinto ma hanno conquistato Slam e sanno cosa sia questa impresa estrema. Poi una netta frattura con il resto del gruppo, che riparte da 20. Va detto che al contrario di quanto accade negli uomini, fra le donne la vincitrice davvero potrebbe uscire dal mazzo delle outsider: fra queste interessanti la giovanissima Coco Gauff (offerta a 25, come la Kvitova), la Bertens a 33 e, perché no, la Wozniacki a 66, al suo ultimo grande torneo (in Australia vinse due anni fa, peraltro, il top in carriera) prima del ritiro. Nessuna speranza per le italiane, con una Camila Giorgi in caduta libera data a 150.

CONSIGLI PER SCOMMETTERE SUGLI AUSTRALIAN OPEN

Le scommesse sulle singole partite sono sempre in qualche modo legate all’osservazione delle partite precedenti disputate durante il torneo, ma questo discorso agli Australian Open vale ancora di più. Difficile che un tennista normale possa essere al massimo due giorni dopo una maratona sotto il sole. Per quanto invece riguarda le scommesse antepost valgono le considerazioni su tennis maschile e femminile. Nel primo caso i valori sono consolidati, scalfibili solo dal declino dei grandi che prima o poi avverrà. Nel secondo, Serena Williams su tutte, ma in condizioni sempre misteriose: con lei fuori forma possono vincere davvero in tante. Il consiglio è quindi, soprattutto fra le donne, di prendersi qualche rischio.

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