Concluse le tradizionali ferie agostane, le ostilità del campionato di F1 sono pronte a riprendere in Belgio, e con esse anche le scommesse sulla più importante competizione a quattro ruote. Un mese dopo l’incredibile gara ungherese, vinta da Ocon su Alpine, le vetture del Circus iniziano a scaldare i motori per scendere in pista sul leggendario tracciato di Spa-Francorchamps. Alla vigilia di uno dei GP tra i più amati ed iconici, la tensione nella bagarre iridata, sorridente al momento a Hamilton, è più alta che mai.

Vediamo un’analisi e i pronostici sui piloti favoriti per la vittoria della tappa in terra inglese, con tutte le scommesse sulla Formula 1*.

Pronostici Formula 1: scuderie e piloti favoriti nel GP del Belgio

 

Gli ultimi due weekend di gara non hanno di certo favorito Max Verstappen. L’olandese della Red Bull, leader iridato sino a pochi gran premi fa, ha dovuto cedere il passo al rivale Hamilton nel fine settimana magiaro. Incidentato sia a Silverstone che a Budapest, il #33 ha racimolato due soli punti sulla rotta Inghilterra-Ungheria, due punti che lo hanno messo alle spalle di Sir Lewis e che renderanno – con ogni probabilità – l’olandese ancor più affamato e desideroso di rivincita, con una Red Bull sempre competitiva.

Chi ha passato più serenamente le proprie vacanze estive è Lewis Hamilton. Il 36enne di Stevenage si è riportato in Ungheria sul gradino più alto della classifica mondiale, ritrovando – sin dalla gara casalinga di Silverstone – una W12 maggiormente in palla e combattiva, che si prepara ora ad approdare sulla pista belga, da sempre favorevole a Mercedes. La lotta con il giovane Max, alla prima delle due corse contornate dai tifosi Orange, sembra poter essere alla pari. Attenzione però al fattore meteorologico: sembra che il set di Spa riservi pioggia per tutto il weekend, non si possono escludere sorprese.

Scalando la classifica costruttori, la lotta per il terzo posto è questione per McLaren e Ferrari. A Budapest – con il terzo posto di Sainz – la Rossa ha pareggiato i punti dei rivali Papaya e l’obiettivo è ora quello di mettere il musetto davanti al team di Woking, contando sul desiderio di riscatto di Leclerc, beffato in Gran Bretagna e tamponato da Stroll in terra magiara. Sul veloce tracciato delle Ardenne McLaren può contare su una velocità sul rettifilo maggiore, ma Ferrari sa sorprendere (vedi la vittoria sfiorata a Silverstone), e le previsioni bagnate possono rimescolare le carte in tavola.

Lente d’ingrandimento da porre – doverosamente – su Alpine ed Aston Martin. La scuderia francese è reduce dall’incetta di punti in Ungheria, da dove Ocon e Alonso hanno portato ad Enstone una vittoria ed un quarto posto memorabile. Il team di derivazione Renault si trova alla vigilia del Belgio in una comoda quinta posizione iridata, inseguita a poche lunghezze da AlphaTauri, anch’essa autrice di una prova positiva a Budapest.

Qualche punto dietro è invece l’Aston Martin. La sfortuna – se così si può chiamare – è tuttavia in debito con la squadra britannica. La classifica sarebbe ben più rosea senza la squalifica post-gara di Vettel, giunto in seconda posizione sul traguardo dell’Hungaroring. Il quattro volta iridato è in fase di crescita e le ultime prestazioni mostrano un Sebastian sempre più intraprendente: se confermerà la classe delle ultime uscite e la sorte gli sarà favorevole, potrà ambire ad un consistente bottino sul saliscendi delle Ardenne.

 

Pronostici Formula 1: storia e statistiche del GP del Belgio

Sin da quando esiste la Formula 1, il Gran Premio del Belgio è una tra le tappe più attese ed amate da piloti e appassionati. I circuiti ad aver ospitato l’evento belga sono, oltre Spa, due: Nivelles e Zolder. Nell’immaginario collettivo però Belgio fa rima con Spa-Francorchamps, storico tracciato e sede della maggior parte dei GP.

La storia dell’autodromo parla da sé. Costruito nel lontano 1921, il circuito prevedeva inizialmente un’impegnativa ed altrettanto pericolosa configurazione di oltre 14 km, che congiungeva le cittadine di Francorchamps, Malmedy e Stavelot. Modificato negli anni Settanta, il nuovo circuito (più breve, di circa 7 km) è stato inaugurato nel 1979 ed è tornato ad ospitare la F1nel 1983, dopo circa una dozzina di anni di Zolder e Nivelles. Iconiche e osannate dai fan sono le storiche curve de La Source, l’accoppiata in salita Eau Rouge-Raidillon, il Blanchimont (già presenti nel vecchio layout), oltre che curve spettacolari come Pouhon, percorsa in pieno dalle monoposto odierne, dove si registrano forze G tra le più importanti del mondiale.

Il circuito di Spa-Francorchamps è una pista vecchia scuola, che mette alla prova pilota e vettura sotto ogni punto di vista.

Numeri alla mano, il pilota più vincente in Belgio è Michael Schumacher, vittorioso qui per ben 6 volte, quattro delle quali a bordo di una Ferrari, costruttore più vincente (18 vittorie, davanti alle 14 di McLaren e le 8 della Lotus). Dietro il Kaiser di Kerpen ecco un’altra leggenda, Ayrton Senna, con 5 trionfi. Segue poi il terzetto formato da Jim Clark, Kimi Raikkonen e Lewis Hamilton con 4 vittorie a testa; 3 vittorie per Vettel, Fangio e Damon Hill.

Osservando le statistiche sulle pole position, infine, notiamo il record di 6 pole di Hamilton, seguito dalle 4 di Fangio, Prost e Senna. Il record della pista lo detiene Valtteri Bottas, autore di un giro in 1:46.286 nel 2018.

L’appuntamento si rinnova tra pochi giorni, riuscirà Hamilton ad agganciare l’idolo Senna a quota 5 vittorie, sarà forse il momento di Verstappen, o si iscriverà tra i vincitori del GP un altro pilota?

 

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