La rincorsa al titolo iridato si appresta a vivere i propri sgoccioli. Due sono le tappe che rimangono a Hamilton per ricucire il gap con il rivale Verstappen, a partire dal prossimo appuntamento in Arabia Saudita. Il duello mondiale prosegue nella penisola arabica: dopo il Qatar, a debuttare nel programma di F1 è il novello circuito di Jeddah. Andiamo a vedere insieme l'analisi e i pronostici F1 sui piloti favoriti per la vittoria in Qatar, con tutte le scommesse sulla Formula 1*. 

Pronostici F1: i piloti favoriti in Arabia Saudita

Penultimo appuntamento delle ventidue gare del 2021, il Gran Premio di Arabia Saudita potrebbe già portare con sé alcuni verdetti definitivi.

La prima lente d’ingrandimento va posta, inevitabilmente, sull’infuocata bagarre tra i due contendenti al titolo Max Verstappen e Lewis Hamilton. Il britannico della Mercedes si trova costretto ad inseguire il rivale della Red Bull, distante otto lunghezze in classifica. Trionfante in Brasile e Qatar, Sir Lewis vuole – ma soprattutto deve – andare a caccia del tris, che lo potrebbe portare all’aggancio. Da Brackley fanno sapere che in quel di Jeddah tornerà il super-motore che tanto impressionò a San Paolo del Brasile.

Se è vero che Lewis Hamilton parte con i favori del pronostico, è anche vero che sarebbe un grave errore considerare Max Verstappen per vinto. L’olandese è l’attuale leader del campionato, con un po’ di fortuna potrebbe essere incoronato campione già domenica e renderà la vita difficile al rivale. Inoltre, è piuttosto complicato inquadrare un netto favorito del weekend in questo mondiale, a maggior ragione se parliamo di una pista al proprio debutto in calendario.

Ruolo fondamentale sarà interpretato dalle seconde guide dei team di Hamilton e Verstappen. Aperto ad ogni risultato è anche il campionato costruttori, nel quale Mercedes guida le fila per soli cinque punti sulla Red Bull. La scuderia anglo-austriaca ha recuperato diversi punti in Qatar, approfittando del ritiro della Mercedes di Bottas, ed ha riaperto prepotentemente i giochi.

Spostandosi poco più in giù rispetto al vertice, sempre in classifica costruttori, sembra ormai che il trofeo di terza forza sia sempre più indirizzato verso Maranello. Il divario tra Ferrari e McLaren è di 39,5 lunghezze e la forma dei britannici non lascia presagire ad un ribaltamento di posizioni: il trittico Messico-Brasile-Qatar ha portato in dote a McLaren solamente quattro punti.

A riaprirsi, sempre in ottica Ferrari vs McLaren, è la disputa per la quinta posizione nel mondiale piloti alle spalle dei quattro di Mercedes e Red Bull. Dopo averla avuta tra le mani senza problemi per quasi tutto il mondiale, Lando Norris si trova a serio rischio sorpasso. Le ultime corse hanno portato il ferrarista Charles Leclerc in scia all’inglese: il monegasco – un solo punto dietro Lando – vuole mettere la freccia e agguantare un’importante P3 iridata a Jeddah. Non lontano, a 7,5 punti, è anche l’altro uomo del Cavallino, Carlos Sainz.

Altro importante faccia a faccia mondiale, fino allo scorso appuntamento, era rappresentato dal binomio Alpine-AlphaTauri. La notte del Qatar ha però innalzato la scuderia transalpina, lanciatasi sul trampolino di Losail verso la P5 costruttori. Il terzo posto di Alonso ed il quinto di Ocon hanno portato un succulento bottino di punti in casa Alpine, reso ancor più imponente dallo zero in casella per Gasly e Tsunoda. I punti che intercorrono tra i due team alla vigilia del weekend saudita sono ben 25: Gasly proverà certamente a tornare in quella P6 che tanto gli è stata cara in molte gare stagionali, ma riacciuffare i rivali di Alpine si prospetta impresa ardua.

Inutile discorrere sulla storia del Gran Premio d’Arabia Saudita, alla prima apparizione in calendario. A costruzioni ultimate in tempo per il weekend di gara, sarà importante scoprire come i team si adatteranno ad un circuito completamente nuovo, dall’asfalto al layout.

Il tracciato saudita si distinguerà per la propria velocità: sarà il circuito cittadino più veloce della Formula 1, con una velocità media sul giro di 252 km/h, secondo solo a Monza.

27 è il numero incredibile di curve presentate dalla configurazione del circuito di Jeddah. La maggior parte di esse sono però estremamente veloci, poche saranno le opportunità di violente frenate. I piloti dovranno, la domenica, percorrere i 6.174 km del tracciato arabo per 50 tornate, in modo da coprire una distanza di gara di 308.45 km.

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