Quella del 2021 ad Aragon sarà la 13^ gara della storia della MotoGP corsa sul circuito spagnolo, con lo scorso anno che ha visto i motociclisti sfidarsi in un doppio weekend consecutivo nella penisola iberica che li ha portati anche sulla pista di Teruel. Quartultimo in ordine di tempo per apparizione, ad Aragon si è corso per la prima volta nel 2010 - arrivando prima di Austin (2013), Rio Hondo (2014) e Buriram (2018). Dopo non essere stato in griglia nella doppia edizione 2020 a causa dell’infortunio subito a Jerez, torna in pista Marc Marquez - il grande favorito e plurivincitore in quello che è il suo GP di casa: cinque successi su 7 partecipazioni personali, quasi il 50% delle volte che si è corso sul nuovo circuito spagnolo alla fine è arrivata una vittoria per il n°93 della Honda. Merito di una caratteristica fondamentale (e arcinota) del circuito che favorisce le doti del pilota spagnolo.

GP Aragon 2021: Marc Marquez e circuiti in senso antiorario

Diversi siti specializzati e addetti ai lavori l’hanno definita proprio così: legge del senso antiorario. Quando si corre seguendo una traiettoria che riporta al punto di partenza andando in senso circolare opposto rispetto a quello percorso dalle lancette sul quadrante di un orologio, non ce n’è per nessuno: Marc Marquez fa incetta di vittorie, come successo non solo in Spagna, ma anche al Sachsenring ad esempio - raccogliendo la prima vittoria dopo essere rientrato dall’infortunio che sembra ancora limitarne l’impatto e la resa. Cinque successi dunque per Marquez, imbattuto dal 2016 e pronto a far felice anche la Honda che senza di lui lo scorso anno non riuscì a piazzare neanche una moto in top-10 nell’ultimo weekend in cui si è corso in Spagna (non succedeva dal GP di Francia del 1982). La casa giapponese però è leader sul circuito in questo decennio abbondante di gare: 7-5 il record in confronto a tutte le altre messe insieme, sia quando si parla di successi, che quando si guarda alle pole position. La moto da battere nei prossimi tre giorni tornerà di nuovo a essere la Honda.

GP Aragon 2021: Franco Morbidelli e l’unica vittoria azzurra

Lo scorso anno approfittò degli infortuni e delle assenze il nostro Franco Morbidelli che, dopo una super qualifica che gli permise di partire dal secondo posto in griglia (unico azzurro a riuscirci prima di lui era stato Andrea Dovizioso nel 2018), ha beffato tutti al traguardo prendendosi l’unica vittoria di un italiano su questo nuovo circuito. È dalla gara di Valencia della scorsa stagione però che un pilota del Belpaese non sale sul gradino più alto del podio in MotoGP: 13 weekend in fila senza vittorie italiane, un digiuno che supera quello di 11 gare a cavallo tra 2019 e 2020 (con Andrea Dovizioso a portarsi a casa il successo in Austria per chiudere la serie negativa) e avvicina sempre più quello da 23 GP senza azzurri in testa nell’ultimo giro che nel 2014 lascia già intuire che il post Valentino Rossi sarebbe stato quasi tutto a tinte spagnole.

GP Aragon 2021: Marc Marquez domina anche quando si parla di pole position

L’unica vittoria Ducati sul circuito di Aragon resta quella di Stoner nel 2010 all’esordio della pista nel calendario MotoGP - unico pilota “non spagnolo” insieme a Morbidelli a chiudere davanti a tutti. L’australiano partì in pole position in quell’occasione e anche l’anno seguente, mentre da quando Marquez ha iniziato a dominare - tutto, tranne il record di podi, visto che quello appartiene a Jorge Lorenzo con i suoi 7 - anche la conquista del miglior tempo in qualifica è diventata impervia per chiunque altro. Fabio Quartararo nel 2020 ha acciuffato la pole position, dimostrando anche qui ad Aragon di avere un enorme margine di crescita che negli ultimi mesi sta mettendo al meglio a frutto. Che sia la volta buona per piazzare l’acuto anche su un circuito del genere per il leader del motomondiale? Lo scopriremo nei prossimi tre giorni.

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