Le notizie più importanti che riguardano il mondo della Moto GP sono arrivate negli ultimi giorni lontano dalla pista: Valentino Rossi che una settimana fa ha deciso di ritirarsi dalle corse a fine anno e la Yamaha che, con un comunicato ufficiale, ha sospeso Maverick Vinales per aver svolto operazioni irregolari nel GP di Stiria (in cui Martin ha conquistato il primo storico successo in Moto GP) - mettendo in pericolo sia se stesso che l’incolumità degli altri piloti, oltre a danneggiare il motore. Lo spagnolo quindi non prenderà parte GP d’Austria nel quale lo scorso anno era partito dalla pole position (chiudendo poi in 10^ posizione, piazzamento peggiore nella storia del circuito per un pilota scattato davanti a tutti e che non ha subito particolari problemi meccanici o cadute nel corso della gara), lasciando poi il successo ad Andrea Dovizioso - che ha conquistato la vittoria in tre delle ultime cinque edizioni del GP, tutte caratterizzate dalla stessa tendenza: sul gradino più alto del podio è sempre salito un pilota Ducati.

Moto GP in Austria: negli ultimi anni ha vinto soltanto la Ducati

I dati che si riferiscono al GP d’Austria - non a un singolo circuito, ma alle gare che dal 1971 a oggi si sono svolte tra Salzburgring (fino al 1994) e poi allo Spielberg - raccontano come la Yahama sia il team che ha conquistato più successi nella storia, primatista a quota nove, seguita poi dai sette della Suzuki e dai sei della Honda. Ai piedi del podio e in netta risalita c’è però la Ducati, che nelle ultime cinque edizioni non ha lasciato spazio ad altri nell’albo d’oro. Tra i nomi dei piloti in attività e in pista questo weekend che sono riusciti a conquistare almeno un podio - oltre al solito Marc Marquez con tre podi - ci sono Jack Miller, Joan Mir, Dani Pedrosa e Fabio Quartararo che una volta a testa hanno messo il piede sul palco a fine corsa per spruzzare un po’ di champagne verso il pubblico.

Moto GP in Austria: il circuito più veloce del motomondiale

In questa stagione si festeggiano i 50 anni dalla prima volta che si è corso il GP d’Austria, arrivato alla sua 30^ edizione (non sempre si è scesi in pista nel corso degli anni) e una gara in cui nei 29 precedenti ci sono stati ben 17 vincitori differenti. Se si parla di pole position, nessuno ha fatto meglio di Andrea Dovizioso con le sue cinque in fila, seguito da Marc Marquez a quota tre. Se ci si interroga invece sulle ragioni del dominio Ducati su questo tracciato, la risposta è molto semplice: da quando il Red Bull Ring è rientrato in calendario, è sempre stato il circuito più veloce dell’anno - sia sul singolo giro, che in gara, con lo scorso anno chiuso a 184.597 km/h di media. Velocità che non esclude in alcun modo lo spettacolo, visto che dal 2017 al 2019 il GP d’Austria è sempre stato risolto da un sorpasso all’ultimo giro, e lo sconfitto è sempre stato Marc Marquez (che nell’ultima stagione era assente causa infortunio). Il GP del Red Bull Ring inoltre ha permesso alla Ducati nel 2016 di interrompere il duopolio di vittorie Yamaha/Honda che durava da sei anni in fila e da ben 101 gran premi consecutivi. Insomma, una vera e propria pecora nera e un circuito dal quale potrebbero venir fuori grosse sorprese.

Moto GP in Austria: la Francia al comando nel Motomondiale

A prescindere dalle caratteristiche del circuito poi, non si può non tenere conto del momento di forma dei vari piloti, con Fabio Quartararo che in questa stagione sembra aver trovato la definitiva continuità di risultati che spesso porta poi alla consacrazione e alla vittoria finale. Il pilota della Yamaha è primo in classifica a quota 172 punti con le sue 4 vittorie e i 7 podi, conquistati correndo in testa davanti a tutti ben 82 giri in questa stagione (al secondo posto c’è Martin, 12° in classifica ma per ben 42 giri secondo a nessuno). Occhio però ai tre ducatisti in top-5 che, viste le caratteristiche del tracciato del GP d’Austria, potrebbero dire la loro: Johann Zarco è secondo in classifica a quota 132 punti, Francesco Bagnaia è quarto a 114 e Jack Miller è quinto a 100 (vincitore però già in due occasioni in questa stagione). Saranno loro a ritagliarsi un ruolo da protagonisti? Staremo a vedere.

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