Non è stato certamente un weekend noioso per il mondo dei motori, sia sulle due che sulle quattro ruote. Presso il Marco Simoncelli World Circuit di Misano Adriatico sta per andare in scena il quarto e ultimo appuntamento delle corse sul suolo italiano.

Come detto fin qui (aggiungendoci anche Monza) le gare tricolori hanno regalato tantissime sorprese. La tappa della MotoGP sulla riviera romagnola ha regalato a Franco Morbidelli la sua prima vittoria in carriera. Non solo, perché un altro pilota cresciuto nell’academy di Valentino Rossi, ossia Pecco Bagnaia, ha trovato in un colpo solo il miglior piazzamento (secondo) e il primo podio in assoluto.

Il nuovo che avanza, insomma, mettendoci dentro anche Joan Mir, che ha completato il podio beffando il Dottore nell’ultimo giro. Nuova tappa ma vecchia pista, sempre ai margini della A14. E allora andiamo a scoprire i piloti favoriti per la prima edizione del Gran Premio dell’Emilia Romagna.

MotoGP di Emilia Romagna: dove eravamo rimasti

Cambiano i nomi ma non le moto. Questo è il bollettino che deriva dall’unica occasione in cui si è corso consecutivamente sulla stessa pista. Era il circuito di Zeltweg, in Austria, dove Ducati e Suzuki hanno confermato di trovare un ottimo passo gara.

Ragionamento che vale anche per l’appuntamento imminente. Con la differenza che al posto delle Ducati bisogna inserire le Yamaha, sia quelle ufficiali che quelle “clienti”. Oltre alla moto, la gara di domenica scorsa ha evidenziato l’importanza nella scelta della mescola, specialmente al posteriore. Chi ha montato la gomma media ha infatti avuto i maggiori benefici, trovando il giusto equilibrio tra prestazione e deterioramento. Tra questi proprio Bagnaia con la Ducati.

Le statistiche e favoriti del MotoGP di Emilia Romagna

Sicuramente le quattro monoposto blu partono avvantaggiate rispetto alla concorrenza. Grande bagarre tra i piloti ufficiali e quelli “clienti”, dove il vero riscatto lo si attende da Fabio Quartararo.

Il francese infatti è scivolato due volte, prima di concludere la gara con il primo ritiro stagionale. Uno zero in casella che gli è costato il sorpasso nella generale da Andrea Dovizioso. Ma il pilota della Petronas ha ottime carte per restituire il favore.

Complicato ipotizzare un remake di Morbidelli, perché la concorrenza sarà sicuramente più agguerrita. Discorso simile per Valentino Rossi, buon quarto posto ma un po’ con il freno a mano tirato, pensando soprattutto a non correre grossi rischi. Occhio invece a Vinales, parecchio sfortunato ultimamente e desideroso di riscattare una prestazione opaca sette giorni fa.

Capitolo Suzuki molto semplice da descrivere: poliedrica. Pensare che Mir, con già due ritiri sul groppone, sia a soli 16 punti dalla vetta dimostra tutta la qualità della moto giapponese. Manca ancora l’acuto ma molto meglio lui del connazionale Rins.

Chiudiamo infine l’analisi con la Ducati: tanta velocità ma poca trazione. L’exploit di Bagnaia potrebbe ripetersi ma non con gli stessi risultati. Dovizioso potrebbe invece fare qualche calcolo e cercare di limitare i danni in ottica mondiale. Chi non indugerà è invece Jack Miller, tanto concreto ma non proprio a suo agio sul circuito di Misano. Vedremo se tirerà fuori un altro garone dei suoi.

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